Mostri del mare

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Mostri del mare
Titolo originale Sea Monsters
Paese Gran Bretagna
Anno 2000
Formato serie TV
Genere documentario
Durata
Lingua originale inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio
Colore
Audio
Crediti
Produttore BBC
Prima visione

Mostri del mare è una serie televisiva della BBC che descrive la fauna marina preistorica. Creata dalla Impossible Pictures, già produttrice di Nel mondo dei dinosauri, ha come protagonista lo zoologo Nigel Marven, che si avventura virtualmente nei mari più pericolosi che siano mai esistiti. Ecco i mari in cui si è imbattuto.

Il mare dell'Ordoviciano[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 450 milioni di anni fa.

Posizione: New York, negli USA.

Attrezzatura speciale: muta da sub, telecamera e fiocina.

La storia comincia qui, in un luogo privo di ossigeno e piante. Il primo animale che Nigel incontrerà, attratto da un'esca, è uno scorpione di mare, il Megalograptus, fortunatamente privo di veleno, dato che riesce solo a graffiare lo zoologo. Dopo essersi curato la ferita, Nigel va sott'acqua e incontra, oltre a miriadi di Megalograptus, un Cameroceras, che mostra subito la sua pericolosità mangiando senza problemi uno scorpione di mare. Tornato in superficie, Marven se la dovrà vedere con quest'ultimi che depongono le loro uova.

Il mare del Triassico[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 230 milioni di anni fa.

Posizione: Svizzera (a quei tempi non c'erano le Alpi).

Attrezzatura speciale: muta da sub e fiocina elettrica.

È il Triassico e i dinosauri sono appena comparsi sulla faccia della terra, ma Nigel è interessato di più alle creature marine. Decide così di immergersi, trovando subito due Nothosaurus, che però si dimostrano poco aggressivi. Poi, dopo che quest'ultimi se ne sono andati, incontra un Tanystropheus, a cui stacca accidentalmente la coda. Alla fine, Nigel se la dovrà vedere con un feroce e antico rappresentante degli Ittiosauri, il Cymbospondylus.

Il mare del Devoniano[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 350 milioni di anni fa.

Posizione: Ohio, negli Usa.

Attrezzatura speciale: muta da sub, esca e gabbia per squali per difesa.

Devoniano. 350 milioni di anni fa. Nigel tenterà di attirare un enorme pesce corazzato, un Dunkleosteus, con un'esca a base di Bothriolepis, difendendosi inoltre in una gabbia per squali a forma sferica. Immergendosi al sicuro in quest'ultima, non tarda molto tempo ad incontrare un predatore, lo Stethacanthus, chiamato ironicamente dallo zoologo "Squalo a ferro da stiro", a causa della protuberanza che porta sul dorso. All'improvviso, però, lo squalo scappa via e viene rapidamente sostituito da un Dunkleosteus piuttosto affamato, che si dimostra capace addirittura di trapassare da parte a parte la gabbia creata appositamente per fermarlo. Il Dunkleosteus strappa via dalle mani di Nigel l'esca, per poi aggredire un piccolo della sua specie, che si stava cibando degli avanzi rimasti. Risalito sulla barca, la prossima destinazione è l'Eocene, 36 milioni di anni fa, terra del Basilosauro, una primitiva balena carnivora.

Il mare dell'Eocene[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 36 milioni di anni fa.

Posizione: Giza, in Egitto.

Attrezzatura speciale: muta da sub e altoparlante.

L'Eocene, l'era dei mammiferi, già stabilitisi in acqua con forme gigantesche, tipo il Basilosauro. Ma prima di vedere questa feroce balena della Preistoria, Nigel se la dovrà vedere con un Arsinoitherium, un mammifero anfibio simile ad un rinoceronte. Poi durante una nuotata in una laguna incontrerà anche dei Dorudon, prede abituali dei Basilosauri, visti in un altro documentario, I predatori della preistoria. Alla fine, usando un altoparlante che emette i suoni del cetaceo, riuscirà a vedere il Basilosauro, anche se questo andrà a divellere con le sue mascelle l'altoparlante.

Il mare del Pliocene[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 4 milioni di anni fa.

Posizione: Perù.

Attrezzatura speciale: muta da sub e gabbia per squali di forma sferica.

In quest'epoca ci troviamo nel Perù, dove nei suoi mari si nasconde il Megalodonte, il più grande squalo mai esistito. Nigel, interessato a sfidare questa creatura, viene però convinto ad incontrare prima i piccoli di Megalodonte nell'acqua poco profonda, che sono grandi come un odierno squalo bianco e cacciano abitualmente i cetacei del tipo Odobenocetops. Dopo aver vissuto questa esperienza già adrenalinica, Nigel con la sua barca The Ancient Mariner si inoltra in mare aperto, territorio di caccia degli adulti, lunghi 15 metri. Il suo scopo sarà quello di attaccare una telecamera sulla pinna caudale dello squalo mentre questo cerca di mangiare un'esca. Dopo molti tentativi falliti e attacchi del Megalodon, riuscirà finalmente ad attaccare la cinepresa sul dorso del mostro, che mostrerà due giorni più tardi un attacco dell'animale ad una balena (in realtà un cetotherium).

Il mare del Giurassico[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 155 milioni di anni fa.

Posizione: Inghilterra, Regno Unito.

Attrezzatura speciale: muta da sub con repellente di difesa, radar e propulsore.

È il Giurassico, l'era di alcuni dei più grandi animali esistiti, sia sulla terra che nel mare. Nigel incontrerà per primo un branco di Leedsichthys, i più grandi pesci di tutti i tempi. Notando inoltre che un membro del gruppo è molto indietro rispetto agli altri, Nigel vede che un Metriorhynchus e uno squalo Hybodus approfittano di ciò per staccare pezzetti di carne dal pesce. Ma è quando Nigel sale dalla barca che viene l'incredibile: vedendo infatti col periscopio sott'acqua, lo zoologo vede che un Liopleurodon ha attaccato e ucciso con un colpo solo il Leedsicthys ferito. Giunta la sera, Nigel andrà sott'acqua a vedere il banchetto che tre esemplari di Liopleurodon stanno facendo con la carcassa del pesce. Prima di salire sulla barca, Nigel avrà l'occasione di usare il suo repellente a base di putrescina, cioè quando il pliosauro tenterà di attaccare lo zoologo.

Il mare del Cretaceo[modifica | modifica sorgente]

Tempo: 75 milioni di anni fa.

Posizione: Kansas, negli Usa.

Attrezzatura speciale: muta da sub e radar.

L'ultima tappa e l'ultimo mare, quello del Cretaceo (in cui Nigel lo definisce "l'acquario infernale"). Dopo aver visto degli Hesperornis andare in acqua, Nigel vede con un periscopio che alcuni di loro vengono mangiati da squali (Squalicorax), un Halisaurus e da uno Xiphactinus, un mostruoso pesce di 6 metri. L'obiettivo di Nigel, venuto in mente con l'avvistamento dell'Halisaurus, sarà quello di vedere Tilosauri di 18 metri in mare aperto. Lungo la strada, Nigel avvisterà uno Pteranodon cacciare e troverà un Archelon morto, che farà nascere allo zoologo il desiderio di vederne uno vivo. Alla fine ci riesce, ma un'intera famiglia di Tilosauri interrompe la calma. Fortunatamente, gli animali attaccheranno un gommone e Nigel riuscirà a salvarsi.