Nel mondo dei dinosauri

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Nel mondo dei dinosauri
Titolo originale Walking with Dinosaurs
Paese Regno Unito
Anno 1999
Genere animalistico
Edizioni 1
Puntate 6
Durata 30 min (puntata)
Lingua originale inglese
Crediti
Narratore Kenneth Branagh
Ideatore Tim Haines, Georgann Kane
Regia Tim Haines, Jasper James
Montaggio Andrew Wilks, Britt Sjoerdsma
Musiche Ben Bartlett
Produttore Tim Haines, Jasper James
Produttore esecutivo John Lynch, Bednar Tomi Landis
Rete televisiva BBC

Nel mondo dei dinosauri (Walking with Dinosaurs) è un documentario televisivo britannico sui dinosauri, suddiviso in sei episodi. Il programma fu realizzato dalla BBC nel 1999 con una spesa di ben 18 miliardi di lire, rivelandosi all'epoca una delle più costose produzioni televisive di sempre.[1][2][3] La serie fu in seguito trasmessa in America, nel 2000 su Discovery Channel, con la voce originale di Kenneth Branagh sostituita da quella di Avery Brooks. Per ricreare le varie creature preistoriche all'interno del documentario la serie utilizzava sia pupazzi animatronici sia la computer grafica.[3]

Per la produzione della serie i produttori si sono avvalsi di numerosi ed illustri paleontologi di allora, come Michael Benton, Thomas R. Holtz Jr., Peter Dodson, Peter Larson, Dave Martill e James Farlow (il loro lavoro può essere visto nel documentario allegato The Making of Walking with Dinosaurs). La serie ha vinto due BAFTA, tre Emmy Awards e un Peabody Award nel 2000.[4] La serie ha persino ispirato un film dal medesimo titolo (in italiano a A spasso con i Dinosauri), prodotto dalla 20th Century Fox e BBC Earth, nel 2013.[5]

Una versione rimontata di Nel mondo dei dinosauri è andata in onda su Discovery Kids come prima stagione di Prehistoric Planet. Il documentario rielaborato era inteso per un pubblico di bambini, pertanto alcune scene sono state rielaborate o eliminate, per una visione più sicura ad un pubblico di minori.

È il primo episodio della fortunata serie documentaristica televisiviva della BBC Walking with....

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il creatore della serie, Tim Haines venne ispirato dal successo mondiale ottenuto dal film di Steven Spielberg Jurassic Park (1993) e sognava di realizzare un documentario sui giganti del passato rigoroso nelle rappresentazioni e fedele ai fossili degli animali.[6] Per convincere la BBC Worldwide e la Discovery Channel a finanziare il suo progetto Haines, insieme al produttore Jasper James e all'esperto di effetti speciali Mike Milne, girò un episodio pilota della durata di sei minuti girato a Cipro, nel quale era lui stesso a muovere la sabbia o i tronchi degli alberi prima che dei primitivi modelli al computer lo sostituissero.[6] Il test convinse i produttori, che riuscirono a recuperare il più alto budget televisivo della storia. Le riprese della serie si svolsero in una grande varietà di luoghi a livello mondiale, tra cui il Parco nazionale di Conguillío in Cile, il Parco nazionale di Redwood in California, la Nuova Caledonia, Nuova Zelanda, Tasmania e le Bahamas. Le riprese consisteva in riprese ampie sui paesaggi privi di qualsiasi creatura in live-action su cui venivano poi ricostruite delle creature in CGI, mentre per i primi piani venivano usati gli animatronic.

Dal momento che le immagini generate al computer non avevano una buona resa nei primi piani si passò all'utilizzo di animatronic per i primi piani. Inizialmente, Haines si rivolse alla Industrial Light & Magic (ILM), la società responsabile per la creazione degli effetti visivi di Jurassic Park. Tuttavia la ILM pretendeva una cifra di $ 10.000 per ogni secondo di filmati con un colpo di CGI, una stima che la BBC riteneva troppo costosa per un budget televisivo. Per questo Haines si rivolse all'allora semi-sconosciuta Framestore, una società britannica di effetti speciali per creare elementi in CGI, che dovette affrontare non pochi problemi per riportare sullo schermo gli animali in vita. La Framestore consultò diversi paleontologi che li assistessero durante lo sviluppo dei movimenti e del comportamento dei dinosauri.[7] La serie si avvalse di consulenti paleontologici come Michael Benton, Thomas R. Holtz Jr., Peter Dodson, Peter Larson, Dave Martill e James Farlow; la loro influenza nella produzione è ripresa nel documentario sulla produzione della serie intitolato The Making of Walking with Dinosaurs. Il lavoro in CGI è stato creato nel corso di due anni di lavoro.

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Una Nuova Stirpe[modifica | modifica wikitesto]

Il primo episodio della serie mostra la vita dei primi dinosauri, che nel Triassico cominciano a popolare la Pangea. Nei pressi di di un fiume, una femmina di Coelophysis segue un branco di dicynodonti, chiamati Placerias, alla ricerca di membri più deboli da predare. Nel frattempo nella valle, un maschio di Thrinaxodon risiede in una tana con la sua famiglia. All'improvviso una femmina di Postosuchus, un rauisuchia uno dei più grandi carnivori del Triassico, attacca la mandria di Placerias riuscendo a ferirne uno; la mandria si disperde, lasciando il Placerias ferito al Postosuchus. Nel frattempo possiamo vedere uno dei primi pterosauri, il Peteinosaurus, mentre si nutre di libellule e raffredda la sua temperatura corporea con la poca acqua residua durante la siccità. Ancora alla ricerca di cibo, la femmina di Coelophysis scopre la tana del Thrinaxodon, il quale riesce a scacciarla, ma uno dei suoi cuccioli viene mangiato. Constatando che tutti i loro cuccioli sono morti a causa della siccità la coppia di Thrinaxodon decide di divorare i corpi dei loro cuccioli ed abbandonare la loro tana, che il mattino successiva viene assediata dai Coelophysis. Scopriamo inoltre che la femmina di Postosuchus è stata ferita ad una gamba da un Placerias. Dopo essere stata in grado di cacciare con successo un altro Placerias, la Postosuchus viene scacciata dal suo territorio da un maschio rivale. Ferita, malata e senza un territorio, la femmina di Postosuchus muore e viene mangiata da un branco di Coelophysis. La stagione secca continua ed il cibo continua a scarseggiare. La mandria di Placerias migra per trovare territori più fertili, mentre i Coelophysis cominciano a cannibalizzare i loro piccoli, che vengono mangiati anche dai Thrinaxodon durante la notte. Arriva infine la stagione delle piogge; il gruppo di Coelophysis è sopravvissuto ed i Thrinaxodon ritornano alla loro tana dando alla luce una nuova prole. L'episodio si conclude con l'arrivo di una mandria in migrazione di Plateosaurus, prefigurando il predominio dei sauropodi dopo l'estinzione del Triassico-Giurassico.

Animali presenti:

Coelophysis · Thrinaxodon (identificato come cinodonte) · Placerias · Postosuchus · Peteinosaurus · Plateosaurus · Dipnoo · Libellula

Il Tempo dei Titani[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo episodio mostra i giganti che popolano le immense praterie del Giurassico. Questo episodio segue la vita di una femmina di Diplodocus, da quando la madre depone una gran quantità di uova al bordo di una foresta di conifere. Mesi dopo, alcune delle uova si schiudono ed immediatamente i piccoli sauropodi si nascondono tra le felci della foresta, venendo predati da un Ornitholestes. Man mano che crescono nel folto della foresta, i giovani Diplodocus devono affrontare molti pericoli, tra cui gli Ornitholestes e i feroci Allosaurus. Mentre i giovani Diplodocus si abbeverano in un fiume insieme ad un grande ma pacifico Stegosaurus, vengono attaccati da una coppia di Allosaurus. Nella fuga lo Stegosaurus uccide involontariamente uno dei piccoli Diplodocus mentre oscillava la coda per difendersi. Nel frattempo nelle prateria il branco di Diplodocus adulti utilizza la loro enorme massa per spostare gli alberi e raggiungere le foglie di cycadi. Ogni Diplodocus rappresenta un piccolo ecosistema a sé stante, in quanto i loro immensi corpi ospitano zigopteri e scarabei stercorari che forniscono a loro volta del nutrimento per i piccoli pterosauri Anurognathus. Dopo qualche tempo, i giovani Diplodocus sono abbastanza grandi da abbandonare la sicurezza della foresta e avventurarsi nelle praterie unendosi agli adulti. Nelle praterie incontrano anche degli imponenti Brachiosaurus, raggiungendo infine la mandria degli adulti. Diversi anni dopo, la femmina di Diplodocus protagonista viene attaccato da un Allosaurus, ma viene salvata da un altro Diplodocus che colpisce l' Allosaurus con la lunga coda. Anche se ferita, la femmina si ricongiunge la mandria trovando finalmente un compagno ed accoppiandosi. La narrazione di chiude affermando che i sauropodi continueranno a crescere sempre di più, divenendo gli animali terrestri più grandi mai esistiti.

Animali presenti:

Diplodocus · Allosaurus · Ornitholestes · Stegosaurus · Brachiosaurus · Anurognathus · Dryosaurus (non identificato) · Othnielia (non identificato) · Zigoptera · Scarabeo stercorario

Le Creature del mare[modifica | modifica wikitesto]

Modello della testa dell' Eustreptospondylus comparso nell'episodio "Cruel Sea", ora esposta al Museo di Storia Naturale dell'Università di Oxford.

Il terzo episodio è ambientato nel mare, popolato da un'incredibile varietà di rettili marini. L'episodio inizia con un Eustreptospondylus che viene azzannato e trascinato in acqua da un gigantesco Liopleurodon. Nel frattempo, centinaia di Ophthalmosaurus arrivano dal mare aperto per partorire nelle acque basse e calme delle lagune, insieme a dei Cryptoclidus. In questo frangente gli squali Hybodus e il Liopleurodon sono a caccia negli stessi territori; quando una delle madri Ophthalmosaurus ha difficoltà a partorire, un paio di Hybodus cominciano ad inseguirla, ma vengono spaventati dal Liopleurodon, che attacca e divora la metà anteriore dell'ittiosauro. Nel frattempo sulla terraferma, un Eustreptospondylus nuota da un'isola all'altra in cerca di cibo, nutrendosi in seguito della carcassa di una tartaruga. Durante la notte, un gruppo di limuli si riuniscono sulla spiaggia per deporre le loro uova, il che il mattino seguente attira una moltitudine di Rhamphorhynchus. Tuttavia, alcuni dei pterosauri sono catturati e mangiati da un Eustreptospondylus. Nel mare, i giovani Ophthalmosaurus sopravvissuti stanno crescendo, ma vengono ancora cacciati dagli Hybodus, che a loro volta, sono preda del Liopleurodon. Mentre il maschio di Liopleurodon è a caccia, incontra una femmina di Liopleurodon con cui si contende il territorio; dopo che il maschio morde una delle sue pinne, la femmina batte in ritirata, e un gruppo di Hybodus segue le tracce del suo sangue. In seguito, un ciclone colpisce le isole, uccidendo molti animali, tra cui alcuni Rhamphorhynchus e lo stesso maschio di Liopleurodon, che finisce spiaggiato e dopo poco muore non potendo sopportare il suo peso corporeo fuori dalla acqua, mentre la sua carcassa viene divorata da un gruppo di Eustreptospondylus. Alla fine della puntata, i giovani Ophthalmosaurus sopravvissuti alla tempesta sono ora abbastanza grande per nuotare al largo e vivere in mare aperto.

Animali presenti:

Ophthalmosaurus · Liopleurodon · Eustreptospondylus · Cryptoclidus · Rhamphorhynchus · Hybodus (identificato come squalo) · Perisphinctes (identificato come ammonite) · Leptolepis (non identificato) · Limulo · Calamaro · Tartaruga marina · Medusa · Corallo

I Giganti del Cielo[modifica | modifica wikitesto]

Modello della testa di Tropeognathus utilizzato nel documentario, ora esposta al Museo di Storia Naturale dell'Università di Oxford

Il quarto episodio inizia con un vecchio maschio di Tropeognathus morto su una spiaggia. Sei mesi prima, lo stesso Tropeognathus, si riposa su una scogliera tra una colonia di Tupandactylus, in Brasile. L'istinto lo porta ad intraprendere un lungo volo verso la Cantabria dove cercherà una compagna con cui accoppiarsi. Mentre vola passa sopra una mandria in migrazione di Dakotadon e un Polacanthus. Volando raggiunge la punta meridionale del Nord America, dove è costretto a ripararsi da una tempesta. In quel frangente notiamo che la cresta presente sul becco comincia a farsi più colorata, in preparazione alla stagione degli accoppiamenti. Ripreso il volo, sorvola l'Atlantico, all'epoca largo solo 300 chilometri, e dopo una giornata intera in mare aperto, raggiunge la più occidentale delle isole europee. Nel mentre a terra assistiamo alla battuta di caccia di un branco di Utahraptor mentre cacciano un Iguanodon. Nel frattempo il Tropeognathus tocca finalmente terra ai margini di una foresta, dopo aver rubato un pesce ad un altro pterosauro, ma viene scacciato dal luogo da alcuni Iberomesornis che difendono i nidi. Finalmente riesce a raggiunge la Cantabria, ma a causa dei ritardi, della stanchezza e la vecchiaia arriva tardi e tutte le femmine hanno già trovato un compagno. Dopo diversi giorni sotto il sole cercando di attrarre una compagna, il vecchio Tropeognathus muore di vecchiaia e dalla stanchezza, senza riuscire a riprodursi, mentre la sua carcassa diventa il nutrimento della nuova generazione di Tropeognathus.

Animali presenti:

Tropeognathus (identificato come Ornithocheirus) · Utahraptor · Dakotadon · Iguanodon · Polacanthus · Tupandactylus (identificato come Tapejara) · Iberomesornis (identificato come uccello) · Plesiopleurodon (non identificato) · Pterosauro crestato (non identificato) · Saurophthirus · Pesce

Gli Spiriti delle Foreste[modifica | modifica wikitesto]

Il quinto episodio mostra la vita dei dinosauri nell'Antartide del Cretaceo. Arrivata la primavera, a poche centinaia di chilometri dal Polo Sud, un branco di Leaellynasaura si risveglia dal letargo, dopo diversi mesi di buio totale. Cominciano quindi a nutrirsi delle piante appena cresciute, e cominciano la costruzione dei nidi per deporre le uova; anche un maschio di Koolasuchus si risveglia dal letargo e si dirige in un fiume, dove rimarrà per tutta l'estate. In contemporanea, dall'Australia sono arrivati anche i branchi di Muttaburrasaurus, per nutrirsi e deporre le uova. In estate, si scopre che buona parte delle uova dei Leaellynasaura sono state mangiate dai piccoli mammiferi Steropodon; tuttavia le uova della matriarca si schiudono con successo. Nel frattempo, un altro dinosauro venuto dall'Australia, un Australovenator dà la caccia sia ai Leaellynasaura sia ai Muttaburrasaurus. All'arrivo dell'autunno, i Muttaburrasaurus si rimettono in marcia e migrano verso l'Australia e il Koolasuchus lascia il fiume per ibernarsi in una piccola palude del bosco. Durante la migrazione, alcuni Muttaburrasaurus si perdono nella foresta; essi utilizzano delle forti vocalizzazioni nel tentativo di ritrovare la loro mandria, impedendo alle sentinelle di Leaellynasaura di avvisare il branco dell'attacco dell' Australovenator che riesce ad uccidere e mangiare la matriarca del branco. Scende infine l'inverno e la foresta è avvolta nelle tenebre, tuttavia i Leaellynasaura, dotati di grandi occhi per vedere nell'oscurità è in grado di sopravvivere e trovare il cibo. Alla fine dell'episodio il branco di Leaellynasaura trova una nuova coppia dominante. La narrazione chiude l'episodio affermando che con la deriva dei continenti, presto questo ambiente sarà sempre più vicino al Polo Sud, facendo scomparire per sempre questo ecosistema unico.

Animali presenti:

Leaellynasaura · Koolasuchus · Muttaburrasaurus · Australovenator (identificato come "allosauro polare") · Steropodon (identificato come un mammifero) · Pterosauro (non identificato) · Tuatara · Weta

La Fine[modifica | modifica wikitesto]

Modello della testa di Tyrannosaurus utilizzato nel documentario, ora esposta al Museo di Storia Naturale dell'Università di Oxford

Diversi mesi prima della grande estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene, i dinosauri vivono sotto forte stress ambientale a causa di un eccessivo vulcanismo, tanto che una femmina di Tyrannosaurus è costretta ad abbandonare il suo nido e le uova resi sterili a causa dei gas vulcanici velenosi. Mentre cerca un nuovo territorio trova un maschio che la corteggia offrendogli la carcassa di un giovane Triceratops. Tre giorni dopo l'accoppiamento la femmina allontana il maschio per deporre le uova. Pur di proteggere il nido dalle incursioni dei Dromaeosaurus e dei Didelphodon, la femmina preferisce digiunare. Nel frattempo, i branchi di Edmontosaurus vagano tra le isole di vegetazione tra la cenere vulcanica, e i Torosaurus gareggiano tra loro per il diritto di accoppiarsi, perdendo però un loro cucciolo che viene divorato dai Dromaeosaurus. Alla fine, solo tre delle uova di Tyrannosaurus si schiudono; la madre può finalmente cacciare ed uccide un Edmontosaurus per se stessa e la sua covata. Alcuni giorni dopo, per difendendo i suoi due figli superstiti, la femmina di Tyrannosaurus viene ferita mortalmente dalla coda di un Ankylosaurus, che gli frattura il femore. Poche ore dopo la femmina muore e i cuccioli rimangono intorno al suo cadavere disperati. Tuttavia, il mattino seguente, tutti i dinosauri della zona come quelli del resto del mondo vengono annientati dall'impatto di una cometa, in quella che verrà ricordata come la grande estinzione di massa del Cretaceo-Paleocene.

Nell'epilogo finale, vengono mostrate le attuali savane africane dominate dai mammiferi, come il Didelphodon che dopo la scomparsa dei dinosauri ha potuto evolversi in una grande varietà di mammiferi. Tuttavia ancora ai giorni nostri ci sono ancora dei dinosauri che non si sono estinti e che vivono ancora tra noi: gli uccelli.

Animali presenti

Tyrannosaurus · Edmontosaurus (identificato come Anatotitan) · Ankylosaurus · Deinosuchus (non identificato) · Didelphodon · Dinilysia (non identificato) · Dromaeosaurus · Quetzalcoatlus · Torosaurus · Triceratops (non identificato) · Parksosaurus (non identificato)

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Ben Bartlett compose la colonna sonora per Nel mondo dei dinosauri, sotto incoraggiamento di Haines e James stessi. Bartlett ha scritto diversi leitmotiv in stili separati per ogni episodio, citando i diversi temi e le impostazioni presenti in ogni episodio come ispirazione, affermando "Ho cercato di creare un mondo di suoni diversi per ogni episodio di Walking With Dinosaurs. Non è stato facile, in quanto ognuno aveva diversi stati d'animo. Il primo episodio è tutto un calore e sete di sangue, deserti riarsi e così via, mentre il secondo è più pastorale, pacifico e bello, sui dinosauri che vivono in simbiosi con le foreste e così via."[14]

Il processo di registrazione ha avuto luogo presso gli Angel Studios di Islington, con quattro sessioni sparse nei primi mesi del 1999. Le musiche sono state registrate dalla BBC Concert Orchestra. Durante queste sessioni, Bartlett ha ammesso di essersi arricchito con l'esperienza del compito, affermando che: "È stato il più grande sforzo d'orchestra che abbia mai intrapreso, e ho imparato tanto dalla prima sessione. Le cose pratiche, come la distribuzione delle parti dei musicisti della prima sessione, le pagine di numerazione... le tante piccole cose logistiche che possono davvero dare vita ad una sessione."[14]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora originale di Ben Bartlett per Nel mondo dei dinosauri fu pubblicata dalla BBC Music su CD, l'11 aprile 2000.[15]

Le musiche composte da Ben Bartlett sono le seguenti: Musiche di Ben Bartlett.

  1. Walking with Dinosaurs – 1:14
  2. The Ankylosaurus – 0:54
  3. Death of the Postosuchus – 2:28
  4. Survival of the Cynodonts – 1:16
  5. Torosaurus Lock Horns – 2:58
  6. Giant of the Skies – 3:50
  7. Flight of the Ornithocheirus – 2:24
  8. Deadly Nightscape – 1:52
  9. Time of the Titans – 3:38
  10. Escape of the Podlets – 0:46
  11. Jurassic Forest – 0:52
  12. Canyon of Terror – 2:15
  13. Islands of Green – 3:58
  14. Cruel Sea – 6:07
  15. Spirits of the Ice Forest – 1:45
  16. Antarctic Spring – 3:19
  17. Sleeping Laellynasaura – 0:57
  18. Secret Flight – 1:47
  19. Departure Of The Muttaburrasaurs – 1:06
  20. Tyrannosaurus – 2:56
  21. Triassic Water – 1:27
  22. End Credits – 0:53

Durata totale: 48:42

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Nel mondo dei dinosauri ha ricevuto critiche molto positive da parte della critica dopo la sua trasmissione iniziale. La serie ha vinto due BAFTA per l'Innovazione e la Miglior Musica Originale per la Televisione ed ha guadagnato sei Primetime Emmy Award, vincendo per l'eccezionale programma di animazione, un Outstanding Special Visual Effects e un Outstanding Achievement in Non-Fiction Programming – Sound Editing. In una lista dei 100 più grandi programmi televisivi britannici elaborati dalla British Film Institute nel 1999, votato dai professionisti del settore, Walking with Dinosaurs è stato posto al 72º posto.

La Common Sense Media ha elogiato il programma, dandogli cinque stelle su cinque e dicendo che, "Qualcuno ha avuto una grande idea, di creare una serie di documentari sui dinosauri, ma con tocco. Il volo finale di un vecchio Tropeognathus nel disperato tentativo di accoppiarsi, i piccoli sauropodi che lottano per la sopravvivenza nel tardo Giurassico, le mandrie in migrazione e la vita sottomarina di 150 milioni di anni fa, sembravano tutti reali quanto un normale documentario sugli orsi polari o le scimmie della nevi".[16] Questa tecnica di narrazione della vita preistorica come se fosse un attuale documentario sulla natura è stato utilizzata più volte, ad esempio, nel 2011 con il nuovo documentario della BBC Planet Dinosaur.

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Libro[modifica | modifica wikitesto]

È stato anche pubblicato un libro allegato al documentario, scritto da Tim Haines per accompagnare la prima proiezione della serie, nel 1999. Le impostazioni di alcuni dei sei episodi sono state modificate nel libro rispetto alla serie televisiva, e anche il nome di alcuni episodi sono cambiati: il primo episodio New Blood è ambientato a Ghost Ranch; il terzo episodio Cruel Sea rimase con il titolo invariato, ma la località venne cambiata in Solnhofen in Germania, vicino a quelle che allora erano le isole Vindelicisch. Il libro presenta una versione elaborata sullo sfondo di ogni storia, andando a spiegare la scienza su cui gran parte del programma si basa, e comprende la descrizioni dei diversi animali non identificati presenti nella serie.[17]

Show in Live-Action[modifica | modifica wikitesto]

I Brachiosaurus animatronic al Walking with Dinosaurs: The Arena Spectacular
I Tyrannosaurus animatronic al Walking with Dinosaurs: The Arena Spectacular

Il Walking with Dinosaurs: The Arena Spectacular è un adattamento show teatrale, nonché mostra itinerante della serie che ha avuto origine in Australia nel gennaio 2007 (come Walking with Dinosaurs: The Live Experience), che successivamente è arrivata in tour in Nord America dal 2007 al 2010, in Europa nel 2010, ed è tornato in Nord America fino al 2011. Il tour è arrivato anche in Asia all'inizio nel dicembre 2010. Nel 2011 lo spettacolo ha raggiunto la sua destinazione finale del suo primo tour, in Nuova Zelanda. Nel 2012, lo spettacolo ha proseguito il suo tour nel Regno Unito, Germania, Irlanda, Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia e Paesi Bassi. In Italia, lo show è arrivato nei primi mesi del 2010, con tappa a Milano e Torino.[18]

Animali animatronici

Film[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: A spasso con i dinosauri.

Rilasciato nel 2013, A spasso con i dinosauri è un lungometraggio sui dinosauri ambientato nel Cretaceo superiore, circa 70 milioni di anni fa. La produzione dispone di dinosauri di animazione computerizzata in contesti live-action con attori come John Leguizamo, Justin Long, Tiya Sircar e Skyler Stone che forniscono il doppiaggio per i personaggi principali. Il film è diretto da Neil Nightingale e Barry Cook, da una sceneggiatura di John Collee.

Il film è prodotto dalla BBC Hearth e dalla Evergreen Films ed il titolo originale è lo stesso della serie originale, Walking with Dinosaurus. Il film, con un budget di 80 milioni di dollari, è stata una delle più grandi produzioni indipendenti fino ad oggi; è stata finanziata da Reliance Entertainment e IM Global, con la distribuzione della 20th Century Fox.[19] I luoghi dove hanno girato il film sono l'Alaska e la Nuova Zelanda, location scelte per la loro somiglianza con l'ambiente preistorico in cui vivevano i dinosauri. La Animal Logic hanno progettato i modelli e le animazioni dei dinosauri al computer e li aggiunge al contesto live-action. Sebbene inizialmente il film doveva avere una narrazione esterna, come nella serie originale, i dirigenti della Fox hanno voluto aggiungere voci fuori campo per collegare il pubblico ai personaggi.

A spasso con i dinosauri ha debuttato il 14 dicembre 2013, al Dubai International Film Festival. È stato rilasciato nei cinema in 2D e in 3D il 20 dicembre 2013. I critici hanno lodato gli effetti visivi del film, ma hanno trovato la narrazione troppo infantile e i dialoghi pietosamente poco divertenti. Il film ha incassato 34,4 milioni di dollari negli Stati Uniti e $ 71,6 milioni in altri territori, per un totale mondiale di 106 milioni di dollari. Il The Hollywood Reporter ha affermato che le prestazioni al botteghino mondiale del film è stato deludente nel contesto del bilancio di produzione e le spese di marketing.

I Giganti della Preistoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 venne inoltre prodotta una miniserie sequel, I Giganti della Preistoria, composta da due puntate: Il Gigante dei Giganti (Land of Giants) e Alla Ricerca dell'Artiglio Gigante (The Giant Claw).In Italia è stata trasmessa su Rete 4.

Il Gigante dei Giganti[modifica | modifica wikitesto]

90 milioni di anni fa - Cretaceo superiore - Argentina

In questo speciale, Nigel Marven tornerà indietro nel tempo nell'Argentina del Cretaceo, per incontrare faccia a faccia il Giganotosauro, un dinosauro carnivoro ancora più grande e feroce del T-rex. Inoltre, vedrà un intero branco di Argentinosauri, i più grandi dinosauri erbivori di tutti i tempi. È presente anche una battuta di caccia del carnivoro, che in gruppo attacca e uccide un giovane Argentinosauro. Lo zoologo incontra anche un gigantesco coccodrillo, il Sarcosuco.

Alla Ricerca dell'Artiglio Gigante[modifica | modifica wikitesto]

75 milioni di anni fa - Cretaceo superiore - Mongolia

Nell'ultimo speciale il presentatore (sempre Nigel Marven) andrà nella Mongolia di 75 milioni di anni fa, per scoprire l'identità dell'"Artiglio gigante", un Terizinosauro, che si rivelerà un grande erbivoro e non un superpredatore, come ipotizzato da Marven. Incontrerà anche un branco di Protoceratopo, un gruppo di Saurolofo, un Mononico, dei Velociraptor e un Tarbosauro.

Accuratezza scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Michael J. Benton, uno dei consulenti paleontologici per la realizzazione della serie e professore di paleontologia dei vertebrati presso l'Università di Bristol, ha osservato che un gruppo di critici ha allegramente sottolineato che gli uccelli e i coccodrilli, i parenti viventi più vicini dei dinosauri, non urinano, bensì versano i prodotti chimici usati come più solidi in acido urico. Infatti, nel primo episodio di Nel mondo dei dinosauri, il Postosuchus urina abbondantemente. Tuttavia, Benton ha contestato che nessuno può dimostrare che questo sia un vero e proprio errore: l'abbondante urinazione è osservabile nei primitivi tetrapodi (come pesci, anfibi, tartarughe e mammiferi), e forse anche gli arcosauri basali lo facevano. In seguito molti altri presunti "errori" individuati nelle prime settimane sono svanite, in quanto i critici avevano trovato punti sui quali non erano d'accordo, ma che non potevano dimostrare.[20]

L' Ornitholestes, il piccolo teropode che appare nel secondo episodio, è raffigurato con una piccola cresta nasale sul muso. Tuttavia, studi successivi hanno concluso che molto probabilmente questa cresta non era presente, e che la teoria di una cresta ossea sul muso era data dalle ossa nasali danneggiate dell'olotipo.[21] Il Tropeognathus (nella serie identificato come Ornithocheirus) è raffigurato come molto più grande di quanto fosse in realtà. Nel libro basato sulla serie, si è sostenuto che parecchi grandi frammenti ossei provenienti dalla Formazione Santana in Brasile, eventualmente, indicherebbero che il Tropeognathus poteva raggiungere un'apertura alare di quasi 12 metri e un peso di cento chili, il che lo renderebbe uno dei più grandi pterosauri conosciuti.[22] Tuttavia, questi campioni frammentari non sono state descritti formalmente. Le stime più grandi sull'apertura alare di Tropeognathus parlano di circa 6 metri di apertura alare. Gli esemplari che i produttori del programma hanno utilizzato per giustificare tali dimensioni dimensioni sono attualmente non descritti, e sono oggetto di studio da parte di Dave Martill e David Unwin. Unwin ha dichiarato che non crede la stima più alta sia probabile, e che i produttori abbiano scelto tali cifre, poiché erano più "spettacolari".[23] Tuttavia, nessun altro pterosauro del Cretaceo inferiore avrebbe mai raggiunto tali dimensioni. Allo stesso modo, il Liopleurodon è raffigurato come lungo ben 25 metri nella serie, mentre la taglia adulta media di questo animale si aggira intorno ai 7 metri.[24]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Most expensive television documentary series per minute, Guinness World Records, 14 giugno 2015.
  2. ^ La macchina del tempo - Speciale "Nel Mondo dei Dinosauri"
  3. ^ a b Walking with Dinosaurs The Origins, walkingwithdinosaurs-theorigins.com. URL consultato il 28 maggio 2012.
  4. ^ 60th Annual Peabody Awards, May 2001.
  5. ^ Pamela McClintock, Fox Sets 'Walking With Dinosaurs' for Christmas 2013 Release, in The Hollywood Reporter, 2 agosto 2011. URL consultato il 13 agosto 2011.
  6. ^ a b Tim Haines, The Making of…Walking with Dinosaurs, dinosaurlive.com. URL consultato il 10 aprile 2016.
  7. ^ Eric Huelsman, Walking With Dinosaurs, in Animation World Network, 1º marzo 2000. URL consultato l'11 aprile 2016.
  8. ^ New Blood: Walking with Dinosaurs, Original series Episode 1 of 6 bbc.co.uk. Web. Retrieved 13 February 2016.
  9. ^ Time of the Titans - Walking with Dinosaurs, Original series Episode 2 of 6, bbc.co.uk.
  10. ^ Cruel Sea - Walking with Dinosaurs, Original series Episode 3 of 6, su bbc.co.uk.
  11. ^ Giant of the Skies - Walking with Dinosaurs, Original series Episode 4 of 6, su bbc.co.uk.
  12. ^ Spirits of the Ice Forest - Walking with Dinosaurs, Original series Episode 5 of 6, su bbc.co.uk.
  13. ^ Death of a Dynasty - Walking with Dinosaurs, Original series Episode 6 of 6, su bbc.co.uk.
  14. ^ a b Matt Bell, Ben Bartlett: Music For Walking With Dinosaurs, in Sound on Sound, SOS Publications Group, February 2000. URL consultato il 10 aprile 2016.
  15. ^ MacKenzie Wilson, Walking with Dinosaurs: Original TV Soundtrack, su AllMusic, All Media Network. URL consultato l'11 aprile 2016.
  16. ^ Walking with Dinosaurs review, su Commonsensemedia.com. URL consultato il 24 marzo 2011.
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