Elasmosaurus platyurus

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Elasmosaurus
Elasomosaurus Face Clean.png
Scheletro di E. platyurus
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Plesiosauria
Famiglia Elasmosauridae
Genere Elasmosaurus
Specie E. platyurus

L'elasmosauro (Elasmosaurus platyurus) è un rettile marino estinto, appartenente ai plesiosauri. Visse nel Cretaceo superiore (Campaniano, circa 80 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati in Nordamerica (Kansas). È uno dei plesiosauri dal collo più lungo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Ricostruzione e dimensioni di Elasmosaurus, in confronto a un uomo.

Questo animale poteva raggiungere una lunghezza di circa 14 metri e un peso di circa due tonnellate; era quindi uno dei plesiosauri più grandi. L'enorme collo allungato possedeva 71 vertebre cervicali (un caso eccezionale anche tra i plesiosauri) e, diversamente dai suoi stretti parenti, la premascella era dotata di sei denti. Il cranio doveva essere relativamente piatto, con una quantità di lunghi denti appuntiti. Le mandibole erano unite all'estremità anteriore nella zona tra il quarto e il quinto dente. Le vertebre cervicali appena dopo il cranio erano lunghe e basse, e possedevano creste longitudinali laterali. Come la maggior parte delle forme simili (gli elasmosauridi), anche Elasmosaurus possedeva tre vertebre pettorali, mentre la coda era dotata di almeno 18 vertebre.

Il cinto pettorale era provvisto di un lungo ramo, non presente nei giovani. La scapola aveva margini di lunghezza quasi uguale per l'articolazione con il coracoide e con la superficie articolare dell'omero. Il margine anteriore del cinto pelvico era composto da tre superfici dritte, dirette verso la parte anteriore e i fianchi dell'animale. Gli ischi, un paio di ossa che formano la parte posteriore della pelvi, erano articolate lungo le loro superfici mediali. Le zampe di Elasmosaurus, come quelle di tutti i plesiosauri, erano modificate in strutture simili a pagaie rigide di lunghezza quasi identica.

Alcuni aspetti dell'anatomia di Elasmosaurus erano piuttosto derivati (evoluti) nell'ambito del suo gruppo, e dei plesiosauri in generale. Come già notato, Elasmosaurus poteva essere distinto dagli altri plesiosauri dalla presenza di sei denti premascellari e di 71 vertebre cervicali. La condizione ancestrale dei plesiosauri (e della maggior parte degli elasmosauri) è quella di possedere cinque denti nella premascella. Alcuni elasmosauri, però, ne possedevano di più: Terminonatator ne aveva 9, e Aristonectes tra i 10 e i 13. In aggiunta, la maggior parte dei plesiosauri aveva meno di 60 vertebre cervicali. Le eccezioni includono Styxosaurus, Hydralmosaurus e Thalassomedon, ma solo Elasmosaurus e Albertonectes (quest'ultimo con addirittura 76 vertebre cervicali) superavano le 70 vertebre cervicali. In ogni caso, Elasmosaurus e Thalassomedon possedevano colli più o meno della stessa lunghezza a causa delle vertebre allungate di quest'ultimo. Con l'eccezione del già citato Albertonectes, Elasmosaurus possedeva più vertebre cervicali di ogni altro animale noto. La presenza di un ramo pettorale è anch'esso considerato una caratteristica derivata (Sachs, 2005). Il lungo e basso centro vertebrale differisce inoltre dalla condizione osservata nella maggior parte degli altri plesiosauri, in cui i centri sono più corti in lunghezza che in altezza, o al massimo delle stesse dimensioni. Anche Styxosaurus e Hydralmosaurus possedevano questa caratteristica.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante siano state ascritte numerose specie al genere Elasmosaurus fin dal momento della sua prima descrizione (1868), uno studio di Kenneth Carpenter del 1999 ha dimostrato che solo una specie, ovvero la specie tipo Elasmosaurus platyurus, può essere considerata valida e appartenente al genere Elasmosaurus. Numerose altre specie si sono dimostrate di dubbia identità o sono state classificate in altri generi. Ad esempio, E. serpentinus è stato riassegnato al genere Hydralmosaurus, E. morgani a Libonectes, ed E. snowii a Styxosaurus. Nella prima parte del Cretaceo superiore, i plesiosauri si svilupparono (o forse si ridussero) in due gruppi distinti. Elasmosaurus è il genere tipo per uno di questi due gruppi, gli elasmosauridi, con colli estremamente lunghi e teste corte, al contrario dei policotilidi che possedevano colli più corti e teste allungate. Gli elasmosauridi del Mare Interno Occidentale del Nordamerica possiedono poche caratteristiche che li separano fra loro e possiedono solitamente una morfologia primitiva. Elasmosaurus e alcune altre forme, tuttavia, fanno parte di un gruppo derivato. Si suppone che i più stretti parenti di Elasmosaurus fossero Hydralmosaurus e Styxosaurus, anch'essi dotati di caratteristiche derivate.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carpenter, K. 1999. "Revision of North American elasmosaurs from the Cretaceous of the western interior". Paludicola 2(2): 148-173.
  • Carpenter, K. 2003. "Vertebrate Biostratigraphy of the Smoky Hill Chalk (Niobrara Formation) and the Sharon Springs Member (Pierre Shale)." High-Resolution Approaches in Stratigraphic Paleontology, 21: 421-437.
  • Sachs, S. 2005. "Redescription of Elasmosaurus platyurus, Cope 1868 (Plesiosauria: Elasmosauridae) from the Upper Cretaceous (lower Campanian) of Kansas, U.S.A". Paludicola 5(3): 92-106.

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