Pristiophoridae

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Pristiophoridae
Sketchbook of fishes - 25. (Longnose) Saw shark - William Buelow Gould, c1832.jpg
Rappresentazione di P. cirratus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Ordine Pristiophoriformes
Berg, 1958
Famiglia Pristiophoridae
Bleeker, 1859
Generi

I Pristiophoridae (Bleeker, 1859), conosciuti come squali sega, sono una famiglia di pesci che appartiene alla sottoclasse Elasmobranchii (pertanto si trattano di squali).

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Rappresentazione di un P. nudipinnis.

Gli squali sega si differenziano dai pesci sega (Pristidae) per la diversa posizione delle branchie: negli squali sono situate prima delle pinne pettorali, invece nei Batoidei sono situate in posizione ventrale. Inoltre sono differenti per le diverse dimensioni, per la forma del rostro e soprattutto dei denti.

Questi piccoli squali non hanno la pinna anale, e presentano un muso allungato in un rostro seghettato, che ha denti fini di varia lunghezza.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Pristiophoridae comprende due generi attualmente viventi:

Reperti museali in Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia una buona rappresentativa di squali ascritti a questa rara e particolare famiglia è conservata presso la Galleria nazionale dei Selachoidei di Avellino, ove sono custoditi con cura alcuni reperti appartenenti alle seguenti specie:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV (1998), "Pristiophorus", in Gli squali, Novara 1998, Istituto Geografico De Agostini, pag. 140.
  • Ferrari Andrea - Ferrari Antonella (2000), "Pristiophoridae", in IDEM Tutto squali, Milano 2000, Arnoldo Mondadori Editore, pp. 98, 243.

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