Hydrotherosaurus alexandrae

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Hydrotherosaurus
Stato di conservazione: Fossile
Immagine di Hydrotherosaurus alexandrae mancante
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Reptilia
Superordine Sauropterygia
Ordine Plesiosauria
Famiglia Elasmosauridae
Genere Hydrotherosaurus
Specie H. alexandrae

L'idroterosauro (Hydrotherosaurus alexandrae) è un rettile marino estinto, appartenente ai plesiosauri. Visse nel Cretaceo superiore (Maastrichtiano, circa 70 milioni di anni fa) e i suoi resti sono stati ritrovati in Nordamerica (California, contea di Fresno).

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il collo di questo animale era eccezionalmente lungo, come quello di tutti gli elasmosauridi: vi erano 63 vertebre cervicali, mentre quelle dorsali erano solo 17. In ogni caso, questo non era il record per gli elasmosauri: lo stesso Elasmosaurus, ad esempio, possedeva un collo costituito da più di 70 vertebre. L'idroterosauro era in ogni caso un animale di notevoli dimensioni: la lunghezza poteva infatti arrivare a 13 metri, e ciò lo rendeva uno degli elasmosauri più grandi. Il lunghissimo collo era molto sottile e sosteneva una piccola testa (lunga 33 centimetri) dotata di numerosi denti aguzzi e allungati. Come in tutti i plesiosauri, le zampe erano a forma di pagaie e la coda era corta.

Una caratteristica distintiva di Hydrotherosaurus era data dalle vertebre, piuttosto basse e strette nella parte anteriore, ma più larghe e alte alla base rispetto a quelle degli altri elasmosauri.

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Hydrotherosaurus venne descritto per la prima volta da Samuel P. Welles nel 1943, sulla base di uno scheletro completo di cranio ritrovato nella formazione Moreno della contea di Fresno, in California. Secondo Welles, l'idroterosauro era un tipico rappresentante della famiglia degli elasmosauridi, un gruppo di plesiosauri dotati di colli eccezionalmente allungati grazie ai quali potevano arpionare i pesci che passavano nelle vicinanze.

Nel ricostruire Hydrotherosaurus, Welles diede alle costole un angolo incurvato all'indietro, in maniera simile a quella degli odierni coccodrilli; lo studioso pensò che la classica ricostruzione dei plesiosauri con il corpo largo e piatto simile a quello delle tartarughe (con le costole quasi ad angolo retto) fosse il risultato di un'interpretazione sbagliata dei fossili, basata sulla distorsione post mortem degli scheletri. Studi successivi dimostrarono invece l'errore di Welles.

Paleobiologia[modifica | modifica sorgente]

Hydrotherosaurus doveva essere un predatore marino che viveva lungo le coste, come indicato dalla morfologia del suo scheletro. Insieme ai resti fossili sono stati ritrovati numerosi gastroliti, che potevano aiutare l'animale a governare la galleggiabilità, e alcuni resti di pesci nella regione dello stomaco.

Significato del nome[modifica | modifica sorgente]

Il nome generico Hydrotherosaurus deriva dalle parole greche hydrotheras ("pescatore") e sauros ("lucertola"), alludendo chiaramente allo stile di vita di questo animale. L'epiteto specifico, alexandrae, è in onore di Annie Montague Alexander (1867-1950), una collezionista di fossili e patrocinatrice che contribuì notevolmente ai lavori sui vertebrati fossili degli Stati Uniti occidentali.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • S. P. Welles. 1943. Elasmosaurid plesiosaurs with description of new material from California and Colorado. Memoirs of the University of California 13:125-254
  • S. P. Welles. 1949. A new elasmosaur from the Eagle Ford Shale of Texas. Fondren Science Series 1:1-28
  • S. P. Welles. 1962. A new species of elasmosaur from the Aptian of Colombia and a review of the Cretaceous plesiosaurs. University of California Publications in Geological Sciences 44(1):1-96
  • K. Carpenter. 1999. Revision of North American elasmosaurs from the Cretaceous of the Western Interior. Paludicola 2(2):148-173
  • R. B. J. Benson and P. S. Druckenmiller. 2013. Faunal turnover of marine tetrapods during the Jurassic–Cretaceous transition. Biological Reviews
  • O. Hampe. 2013. The forgotten remains of a leptocleidid plesiosaur (Sauropterygia: Plesiosauroidea) from the Early Cretaceous of Gronau (Münsterland, Westphalia, Germany). Palaeontologische Zeitschrift


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