Medicina nucleare

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La medicina nucleare è quella branca della medicina che utilizza sostanze radioattive (radiofarmaci) in diagnostica e in terapia. Le metodiche diagnostiche consistono nello studio della fissazione di un radionuclide legato a una molecola carrier, che "mima" l'attività metabolica di un tessuto o si fissa a quest'ultimo mediante l'interazione con opportuni recettori.La terapia radiometabolica si effettua impiegando sostanze che, legandosi ai tessuti patologici con meccanismi simili ai farmaci usati in campo diagnostico, consentono di colpirli in maniera selettiva e con un'alta dose di radiazioni ad alto LET (come le particelle beta meno o alpha) risparmiando in larga misura i tessuti sani. Per approfondire gli aspetti fisici, biologici e radioprotezionistici che riguardano le interazioni della radiazioni con la materia si raccomanda la lettura delle voci radiazioni ionizzanti, radiobiologia e radioprotezione.

Radionuclidi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Radiofarmaco.

Il radionuclide più utilizzato è il tecnezio-99m, che emette radiazioni gamma con energia di 140 KeV (ottimali per la gamma camera) ed ha un'emivita di circa 6 ore, compatibile con la durata degli esami ma comunque abbastanza breve da consentire una limitata irradiazione del paziente e della popolazione. Il 99mTc viene prodotto tramite un generatore 99Mo-99mTc che ne garantisce un'ottima disponibilità.

Immagini TC e PET sovrapposte
La scintigrafia mostra metastasi ossee da carcinoma prostatico.

Altri radionuclidi gamma-emittenti di comune utilizzo in gamma camera sono:

  • indio-111;
  • iodio-123, 125 e -131 (che ha essenzialmente una componente beta- e viene usato principalmente nelle terapie radiometaboliche per la tiroide);
  • samario-153 e radio-223 per la terapia delle metastasi ossee
  • renio-186, Ittrio-90 e erbio-169 per varie terapie radiometaboliche

I radiofarmaci beta+ emittenti, per lo studio con la metodica PET, sono in gran parte legati al:

Si sta diffondendo la metodica di studio della funzionalita cardiaca con rubidio-82 o ammoniaca marcata con azoto-13. In alcuni centri che dispongono di un ciclotrone sono utilizzate anche molecole marcate con carbonio-11. Alcuni radiofarmaci (usati ad esempio per lo studio dei tumori neuroendocrini) sono marcati con gallio-68 (ottenibile tramite un generatore).

Essi decadono in tempi brevi (tempi di dimezzamento nell'ordine di minuti o ore) e necessitano, per il loro ottenimento, di una macchina chiamata ciclotrone.

Le Apparecchiature[modifica | modifica wikitesto]

Acquisizione SPECT mediante gamma camera
Tomografo PET

Le apparecchiature utilizzate per la produzione di immagini (gamma camera e tomografo PET) utilizzano dei cristalli a scintillazione che consentono la visualizzazione della zone di fissazione del radionuclide all'interno dell'organismo. Tali cristalli emettono luce quando vengono colpiti dalla radiazione gamma, emessa direttamente dal radiofarmaco che viene iniettato al paziente o generata per annichilazione dei positroni emessi dai radiofarmaci per la PET (in quest'ultimo caso vengono ricercati gli eventi di coincidenza, per maggiori dettagli consultare la relativa voce) . La luce così rilevata è poi convertita in un segnale elettrico-digitale per l'analisi computerizzata. La fissazione del radiofarmaco a livello di determinate zone del corpo può essere misurata anche mediante opportune sonde in grado di contare il numero di radiazioni con cui interagiscono.

Mediante acquisizioni tomografiche è inoltre possibile lo studio tridimensionale dell'organo (PET e SPECT).

Diagnostica Medico-Nucleare[modifica | modifica wikitesto]

Qui sotto sono elencate le principali indagini scintigrafiche. Le indagini PET sono illustrate nella relativa voce.

Terapia radiometabolica[modifica | modifica wikitesto]

La terapia radiometabolica (anche terapia con radionuclidi, radioterapia metabolica) è quella branca della medicina nucleare che si occupa di trattare alcune patologie sfruttando particolari caratteristiche o degli isotopi radioattivi nativi o di alcuni farmaci, che vengono poi marcati con isotopi appropriati (di norma beta-emettitori puri, ma talvolta emettitori alfa o di elettroni Auger).

Gli impieghi principali sono:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Volterrani-Fondamenti di medicina nucleare ISBN 9788847016842

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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