Diverticolo di Meckel

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Diverticolo di Meckel
Meckel's Diverticulum AFIP.jpg
Un diverticolo di Meckel
Specialitàgenetica clinica
Classificazione e risorse esterne (EN)
OMIM155140
MeSHD008467
MedlinePlus000234
eMedicine931229
Eponimi
Johann Friedrich Meckel
Diverticule de Meckel.jpg
Schema di un diverticolo di Meckel

Il diverticolo ileale o di Meckel è un'anomalia congenita dovuta alla presenza di un residuo del dotto onfalomesenterico, che si organizza come un diverticolo, un sacco a fondo cieco a livello ileale.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Descritto per la prima volta da Fabricius Hildanus nel 1598, deve il suo nome all'anatomista tedesco Johann Friedrich Meckel, che ne dimostrò i caratteri embriologici e patologici nel 1809.

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Il diverticolo di Meckel è presente in circa l'1-2% delle persone.

Eziopatogenesi[modifica | modifica wikitesto]

Misura mediamente 3–5 cm ed è situato nell'ileo entro 100 cm dalla valvola ileociecale, più spesso tra i 45–60 cm prossimali, sul versante antimesenterico. Poiché le cellule vitelline sono pluripotenti, può contenere, circa nella metà dei casi, tessuto eterotopico, più spesso gastrico (50%) e pancreatico (5%) e, più raramente, epiteliale colica, biliare, endometriale.

Clinica[modifica | modifica wikitesto]

La presentazione clinica può essere caratterizzata più spesso da emorragie (25-50%) acute o croniche recidivanti, per ulcerazione della mucosa ileale adiacente alla mucosa gastrica eterotopica; l'emorragia si può presentare sotto forma di melena in quanto il tessuto gastrico eterotopico può digerire il sangue. Un paziente con diverticolo di Meckel ha il 4-6% di rischio in più di sviluppare complicanze addominali, tra le quali: ostruzione, intussuscezione, infiammazione (meckelite) e perforazione.

Raramente sintomatico dopo i 10 anni, più spesso l'emorragia colpisce i bambini al di sotto dei 2 anni, mentre l'ostruzione è più comune negli adulti. Le complicanze sono più frequenti nel maschio, con rapporti che vanno da 1,8:1 a 3:1.

L'ostruzione può essere causata da volvolo, intussuscezione, erniazione (ernia di Littre), compasso arterioso, diverticolite cronica, litiasi, bande fibrose, tumori. La meckelite rappresenta il 20% dei casi sintomatici, con un quadro clinico che può essere spesso confuso con una appendicite acuta. La perforazione avviene per diverticolite, ulcerazione secondaria a mucosa gastrica, corpi estranei, bezoari, trauma, tumore.

I tumori nel diverticolo del Meckel sono rari, presentandosi con incidenza di 0,5-1,9%. Possono essere benigni (lipoma, amartoma) o maligni: carcinoidi (44%), tumori mesenchimali (35%) come il GIST (12%) e il leiomiosarcoma, adenocarcinomi (16%) e tumore desmoplastico a piccole cellule rotonde.

Diagnosi[modifica | modifica wikitesto]

Nel bambino, una causa frequente di emorragia importante è il diverticolo di Meckel, che corrisponde a tessuto gastrico ectopico nell’intestino; l’intestino non è in grado di resistere all’acido cloridrico e finisce per sanguinare e causare emorragia. Il gold standard diagnostico è la scintigrafia, metodica di medicina nucleare, marcando le cellule del fondo gastrico (anziché il sangue come invece nella ricerca scintigrafica di emorragie gastroenteriche nell'adulto). Il tecnezio, infatti, si distribuisce normalmente nella tiroide, in una serie di ghiandole esocrine e nel fondo dello stomaco: per definizione non va nell’intestino; invece nell’addome di un bambino con il diverticolo, si osserverà un’area nettamente ipercaptante a livello intestinale.

In alcuni casi ci possono essere dei dubbi: qualora sia presente un’area ipercaptante in prossimità della vescica, potrebbe trattarsi di urina che ristagna nell’ultimo tratto dell’uretere. Si somministra dunque lasix e nel caso in cui l’area non scompaia, la diagnosi di diverticolo di Meckel è confermata.

Trattamento[modifica | modifica wikitesto]

Il trattamento è invariabilmente chirurgico, con resezione del tratto patologico.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabricius Hildanus. Anatomiae praestantia et utilitas. Berne, 1624.
  • Johann Friedrich Meckel. Manual of descriptive and pathological anatomy. London, G. Henderson Old Bailey, 1839.
  • Pollak R Adjunctive Procedure in Intestinal Surgery. Mastery of surgery, V ed. Fischer JE. 2007, 1392-1393.
  • Evers BM Small Intestine. Sabiston Textbook of Surgery. XVII ed Townsend CM. Elsevier; 2004:1366-1368.
  • Yahchouchy EK, Marano AF, Etienne JC, Fingerhut AL: Meckel's diverticulum. J Am Coll Surg 2001, 192:658-62.
  • Palepu S: Axial volvulus of a giant meckel's diverticulum. Abdominal Surgery 2007.
  • Park JJ, Wolff BG, Tollefson MK, Walsh EE, Larson DR: Meckel Diverticulum, The Mayo Clinic Experience With 1476 Patients (1950–2002). Ann Surg 2005, 241(3): 529-533.
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