Octreoscan

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L'octreoscan è una tecnica di medicina nucleare utilizzata per la diagnosi delle neoplasie neuroendocrine.

Octreoscan, indagine scintigrafica in proiezione antero-posteriore (a sinistra) e postero-anteriore (a destra). Sono ben valutabili le ombre renali, il fegato, la milza e la vescica. Si valuta inoltre un piccolo spot in corrispondenza del polso destro, sede di iniezione del radiofarmaco.
Octreoscan, tre indagini seriate ad un anno di distanza. Si rilevano il fegato e le ombre renali, il contorno colico e la vescica. In tutte e tre le rilevazioni è possibile visualizzare un piccolo nodulo ipercaptante a livello tiroideo; nel 2005 è invece visibile un'area di ipercaptazione a livello mesenterico corrispondente a tumore neuroendocrino secernente glucocorticoidi.

Materiali e metodo[modifica | modifica wikitesto]

L'esame viene impostato iniettando nel circolo venoso del paziente una dose di 110-120 MBq di 111indio-pentetreotide, un radiofarmaco analogo della somatostatina in grado di legarsi selettivamente ai recettori espressi da molte neoplasie neuroendocrine. La valutazione scintigrafica avviene dopo 4 e 24 ore con metodica SPECT. La SPECT può essere completata da un contemporaneo esame TC al fine di valutare l'esatta localizzazione della neoplasia e i rapporti con gli organi vicini. Tale metodica viene perciò definita SPECT-TC. Occorre altresì ricordare che esistono organi in grado di captare fisiologicamente l'111indio-pentetreotide, ponendo problemi di visualizzazione e corretta interpretazione dell'esame scintigrafico. Tra questi i più frequenti sono:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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