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Matteo Barbini

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Matteo Barbini
Dati biografici
PaeseItalia (bandiera) Italia
Altezza190 cm
Peso95 kg
Rugby a 15
Ruolotre quarti centro
Ritirato2012
Carriera
Attività di club[1]
2000-05Petrarca
2005-07Benetton
2007-10Esher
2010-12Petrarca
Attività da giocatore internazionale
2002-07Italia (bandiera) Italia15 (5)

1. A partire dalla stagione 1995-96 le statistiche di club si riferiscono ai soli campionati maggiori professionistici di Lega
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito
Statistiche aggiornate al 31 dicembre 2012

Matteo Barbini (Venezia, 8 giugno 1982) è un ex rugbista a 15 italiano, in carriera attivo nel ruolo di tre quarti centro e 15 volte internazionale per l'Italia.

Nato a Venezia in una famiglia di rugbisti – suo padre Gianfranco, sua sorella Martina e, in seguito, anche l'altro fratello Marco, tutti internazionali[1] – crebbe a Padova alternando l'attività golfistica (fino a 18 anni fece parte della nazionale dilettanti di tale disciplina[2]) a quella rugbistica.

Iniziò nelle giovanili del Petrarca, squadra con la quale debuttò a livello professionistico nel 2000. Dopo meno di due stagioni fu convocato dall'allora C.T. John Kirwan per il tour di metà anno dell'Italia in Nuova Zelanda: la sua prima presenza in azzurro fu nel match infrasettimanale vinto 37-13 contro Manawatu, in cui siglò due mete[2].

Pochi giorni dopo giunse il primo cap da subentrato nel test match contro gli All Blacks. L'anno successivo fu convocato per la Coppa del Mondo di rugby 2003, nella quale scese in campo solo nell'incontro d'apertura, di nuovo contro la Nuova Zelanda.

Nel 2005 si trasferì al Benetton, dove non ebbe occasione di mettersi significativamente in mostra a causa di numerosi infortuni[3]; con la squadra trevigiana Barbini vinse due scudetti consecutivi, nel 2006 e 2007, più la Supercoppa italiana nel 2006.

Gradatamente finito ai margini del giro della nazionale sotto la gestione Berbizier, chiuse la carriera in maglia azzurra con 15 presenze giocando contro l'Irlanda a Roma nel Sei Nazioni 2007. Nell'estate di quell'anno Barbini si trasferì in Inghilterra a Esher, club del Surrey in seconda divisione, nel quale appena giunto subì un infortunio (frattura tripla al metatarso) nei test pre-stagionali) che lo rese indisponibile fino al marzo successivo[3]. Tornato in campo, prolungò per un'altra stagione il contratto semiprofessionistico da giocatore-lavoratore e, successivamente, a maggio 2009, per un ulteriore biennio[4].

Dopo aver chiuso la carriera agonistica con il Petrarca, è rimasto vicino al mondo della palla ovale. È stato tra i promotori della Giocatori d'Italia Rugby Associati (G.I.R.A.), associazione nata nel 2012 che tutela gli interessi e fornisce assistenza a rugbisti professionisti e semi-professionisti. In particolare, segue per la G.I.R.A. i problemi relativi alle assicurazioni.[5] L'associazione ha nel 2013 inserito due dei propri membri nel Player Advisory Board 2013 dell'I.R.P.A. (International Rugby Players' Association), un'analoga associazione che opera a livello mondiale dal 2001.[6]

  1. Valeria Benedetti, Rugby, Sei Nazioni. Marco Barbini: «In famiglia in azzurro mancavo solo io», in la Gazzetta dello Sport, 29 gennaio 2015. URL consultato il 24 ottobre 2025.
  2. 1 2 Andrea Buongiovanni, Matteo, rugby di famiglia: la favola dell’ex golfista, in la Gazzetta dello Sport, 2 giugno 2002. URL consultato il 6 ottobre 2008.
  3. 1 2 (EN) Mark Bengoechea, Long-awaited debut a dream come true, says Barbini, in Your Local Guardian, Bournemouth, Newsquest, 31 marzo 2008. URL consultato il 24 ottobre 2025 (archiviato il 24 ottobre 2025).
  4. (EN) Rugby: Barbini pledges to help Esher fight back, in Get Surrey, 15 maggio 2009. URL consultato il 28 febbraio 2010 (archiviato il 25 gennaio 2022).
  5. Nuovo consiglio direttivo G.I.R.A. Archiviato il 26 settembre 2013 in Internet Archive., girarugby.it
  6. Comunicato G.I.R.A. 09/07/2013 Archiviato il 26 settembre 2013 in Internet Archive., girarugby.it

Collegamenti esterni

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