Maria Pia di Savoia (1934)

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Maria Pia di Savoia
La principessa Maria Pia alle nozze di Amedeo di Savoia-Aosta e Claudia d'Orléans, 1963
Principessa di Borbone-Parma
In caricadal 15 maggio 2003
(20 anni e 295 giorni)
Principessa di Jugoslavia
In carica12 febbraio 1955 –
1967
Nome completoitaliano: Maria Pia Elena Elisabetta Margherita Milena Mafalda Ludovica Tecla Gennara di Savoia
TrattamentoSua Altezza Reale
Altri titoliPrincipessa di Savoia
NascitaNapoli, Regno d'Italia, 24 settembre 1934 (89 anni)
DinastiaSavoia-Carignano per nascita
Karađorđević e Borbone-Parma per matrimonio
PadreUmberto II di Savoia
MadreMaria José del Belgio
ConiugiAlessandro Karađorđević
Michele di Borbone-Parma
FigliPrime nozze:
Dimitri
Michael
Sergius
Helene
ReligioneCattolicesimo

Maria Pia di Savoia (nome completo in italiano Maria Pia Elena Elisabetta Margherita Milena Mafalda Ludovica Tecla Gennara; Napoli, 24 settembre 1934) è una principessa italiana.

Primogenita dell'ultimo re d'Italia Umberto II e della regina Maria José, con il primo matrimonio assunse il titolo di "principessa di Jugoslavia" e con il secondo, dopo il divorzio dal primo marito, di "principessa di Borbone-Parma".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Maria Pia con sua madre nel 1934

In occasione della sua nascita Villa Rosebery venne ribattezzata "Villa Maria Pia" e suo padre offrì un pasto a 400 persone non abbienti.[2] Furono inoltre elargite borse di studio e 2.350 sussidi.[2]

Venne battezzata il 21 dicembre 1934 nella cappella del Palazzo Reale di Napoli, in una cerimonia officiata dal cardinale Alessio Ascalesi.[3] Fino al matrimonio ebbe residenza a Cascais, in Portogallo, dove si recò in esilio con la famiglia nel 1946, e in gioventù sua dama di compagnia fu Maria Luisa Pallavicino.[2][4] Compì gli studi in Svizzera.[5]

Matrimoni e carriera[modifica | modifica wikitesto]

Alessandro e Maria Pia nel 1958

Nell'autunno 1954 fu annunciato il suo fidanzamento con il principe jugoslavo Alessandro Karađorđević.[5] Si sposarono il 12 febbraio 1955 a Cascais.[6] La coppia si trasferì a Parigi, dove strinse legami con diversi artisti.[2]

Negli anni '60 fece da modella per Vogue.[2] La madre le trasmise l'interesse per la letteratura e sviluppò la passione per la scrittura fino a diventare giornalista per Novella 2000.[2] Durante la sua carriera intervistò l'artista spagnolo Salvador Dalí.[2]

Si separò dal marito nel 1967.[7] Si unì in seconde nozze a Manalapan, in Florida, il 15 maggio 2003[8] con il principe Michele di Borbone-Parma (Parigi, 4 marzo 1926 - Neuilly-sur-Seine, 7 luglio 2018), fratello minore di Anna.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

È sostenitrice della Preservation Foundation di Palm Beach, operante nella conservazione degli edifici storici della città, e di associazioni attive contro la dispersione scolastica.[2]

Ha scritto l'autobiografia La mia vita, i miei ricordi nel 2010 e la prefazione del libro Vita di corte in casa Savoia della sorella Maria Gabriella.[2] Vive tra Neuilly-sur-Seine e Palm Beach.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Maria Pia e il primo marito nel 1958

Maria Pia di Savoia e il primo marito Alessandro Karađorđević ebbero quattro figli, tutti nati a Boulogne-sur-Seine:[7][9][10]

  • Principe Dimitri Umberto Anton Peter Maria di Jugoslavia (18 giugno 1958);
  • Principe Michael Nicolas Paul George Maria di Jugoslavia (18 giugno 1958);
  • Principe Sergius "Serge" Wladimir Emanuel Maria di Jugoslavia (12 marzo 1963), sposato in prime nozze civilmente a Saint-Nom-la-Bretèche e religiosamente a Merlinge il 30 novembre 1985 (div. 1986) Sophie de Toledo (Boulogne-sur-Seine, 1º aprile 1962), sposato in seconde nozze civilmente il 18 settembre 2004 l'avvocata Eleonore Rajneri (Torino, 1º agosto 1967) da cui si è separato; della sua relazione con la calligrafa di origine toscana Christiane Galeotti ebbe un figlio:[11]
    • Principe Umberto di Jugoslavia (3 febbraio 2018).
  • Principessa Helene Olga Lydia Tamara Maria di Jugoslavia (12 marzo 1963), sposata in prime nozze a Neuilly-sur-Seine il 12 gennaio 1988 Thierry Alexandre Gaubert (Parigi, 14 maggio 1951), da cui poi ha divorziato. Si è risposata in seconde nozze civilmente a Parigi il 12 marzo 2018 e religiosamente a Janville il 15 settembre 2018 Stanislas Fougeron. Dal primo matrimonio ha avuto 3 figli:
    • Milena Maria Pia Angelique Armaule Gaubert (1988);
    • Natasia Marie-José Tania Vanessa Isabelle Gaubert (1991);
    • Leopold Umberto Gaubert (1997).

Titoli e trattamento[modifica | modifica wikitesto]

  • 24 settembre 1934 - 12 febbraio 1955: Sua Altezza Reale, la principessa Maria Pia di Savoia
  • 12 febbraio 1955 - 1967: Sua Altezza Reale, la principessa Maria Pia di Jugoslavia, principessa di Savoia
  • 1967 - 15 maggio 2003: Sua Altezza Reale, la principessa Maria Pia di Savoia
  • 15 maggio 2003 - attuale: Sua Altezza Reale, la principessa Maria Pia di Borbone-Parma, principessa di Savoia

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Umberto I di Savoia Vittorio Emanuele II di Savoia  
 
Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena  
Vittorio Emanuele III di Savoia  
Margherita di Savoia Ferdinando di Savoia-Genova  
 
Elisabetta di Sassonia  
Umberto II di Savoia  
Nicola I del Montenegro Mirko Petrović-Njegoš  
 
Anastasia Martinović  
Elena del Montenegro  
Milena Vukotić Pietro Vukotić  
 
Jelena Voivodić  
Maria Pia di Savoia  
Filippo del Belgio Leopoldo I del Belgio  
 
Luisa d'Orléans  
Alberto I del Belgio  
Maria di Hohenzollern-Sigmaringen Carlo Antonio di Hohenzollern-Sigmaringen  
 
Giuseppina di Baden  
Maria José del Belgio  
Carlo Teodoro in Baviera Massimiliano Giuseppe di Baviera  
 
Ludovica di Baviera  
Elisabetta di Baviera  
Maria José di Braganza Michele del Portogallo  
 
Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg  
 

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Dama di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ferma restando la genealogia dei Savoia, il tema della successione ad Umberto II come capo del casato è oggetto di controversia tra i sostenitori di opposte tesi rispetto all'attribuzione del titolo a Vittorio Emanuele piuttosto che a Amedeo: infatti il 7 luglio 2006 la Consulta dei senatori del Regno, con un comunicato, ha dichiarato decaduto da ogni diritto dinastico Vittorio Emanuele ed i suoi successori ed ha indicato duca di Savoia e capo della famiglia il duca d'Aosta, Amedeo di Savoia-Aosta, fatto contestato anche sotto il profilo della legittimità da parte dei sostenitori di Vittorio Emanuele. Per approfondimenti leggere qui.
  2. ^ a b c d e f g h i j Teresa Cannatà, Maria Pia di Savoia, su vogue.it, 8 marzo 2010. URL consultato il 9 luglio 2023.
  3. ^ La celebrazione del battesimo di Maria Pia di Savoia nella cappella della Reggia, su patrimonio.archivioluce.com. URL consultato il 9 luglio 2023.
  4. ^ Maria Pia: gli Aosta tramano sempre, su lastampa.it, 15 ottobre 2006. URL consultato il 9 luglio 2023.
  5. ^ a b Il fidanzamento di Maria Pia di Savoia, in patrimonio.archivioluce.com, 1⁰ ottobre. URL consultato il 10 luglio 2023.
  6. ^ https://monarchico.blogspot.it/2015/09/maria-pia-di-savoia-compie-81-anni.html
  7. ^ a b (EN) royal Princess Maria Pia of Italy Princess de Savoie, su genealogics.org, 14 giugno 2003. URL consultato il 9 luglio 2023.
  8. ^ https://monarchico.blogspot.it/2016/09/maria-pia-di-savoia-compie-82-anni.html
  9. ^ (EN) Serge Prince of Yugoslavia, su genealogics.org, 7 giugno 2006. URL consultato il 9 luglio 2023.
  10. ^ (EN) Helene Princess of Yugoslavia, su genealogics.org, 7 giugno 2006. URL consultato il 9 luglio 2023.
  11. ^ Serge di Jugoslavia, il figlio segreto di nome Umberto e il giallo del battesimo, su corriere.it, 21 ottobre 2020. URL consultato il 9 luglio 2023.
  12. ^ Getty Images, su gettyimages.dk. URL consultato il 4 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 27 giugno 2018).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Maria Pia di Savoia, La mia vita, i miei ricordi, Mondadori Electa, Milano, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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