MP 34

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Maschinenpistole 34
Mp34 submachine gun.JPG
TipoMitra
OrigineAustria Austria
Impiego
UtilizzatoriAustria Austria
Germania Germania
Portogallo Portogallo
Cile Cile
Bolivia Bolivia
El Salvador El Salvador
Uruguay Uruguay
Venezuela Venezuela
ConflittiSeconda guerra mondiale
Produzione
ProgettistaLouis Stange
CostruttoreWaffenfabrik Steyr
Date di produzione1929 - 1940
VariantiS1-100, MP30
Descrizione
Pesoscarica 4,25 kg
carica 4,48 kg
Lunghezza850 mm
Lunghezza canna200 mm
Calibro9 mm
Munizioni9 mm Parabellum
9 × 23 mm Steyr
9 × 25 mm Mauser
AzionamentoMassa battente e otturatore aperto
Cadenza di tiro~500 colpi/min
Velocità alla volata~410 m/s
Tiro utile150 - 200 metri
AlimentazioneCaricatore a scatola rimovibile da 20 o 32 colpi
Organi di miraMirino fisso frontale, regolabile il posteriore
German Military Rifles and Machine Pistols
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L'MP 34 (Maschinenpistole 34) è un mitra austriaco realizzato negli stabilimenti della Waffenfabrik Steyr ed utilizzato dalla polizia austriaca. Successivamente all'annessione dell'Austria alla Germania nazista fu adottata anche dalle Waffen-SS, e vide l'azione tra i ranghi dell'esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale. È stata utilizzata fino agli anni settanta del XX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'MP 34 fu basata su un progetto per l'MP 18 prodotta dalla Rheinmetall di Düsseldorf. Infatti l'arma si presenta molto simile alla sua precedente (i progetti sono pressoché identici) che fu utilizzata verso la fine della prima guerra mondiale.

A causa delle restrizioni imposte dal trattato di Versailles, la Germania non poteva costruire alcuni tipi di armi, tra cui armi leggere automatiche. Per aggirare il trattato, la Rheinmetall acquisì la compagnia svizzera Waffenfabrik Solothurn nel 1929 e iniziò lo sviluppo in gran segreto di un prototipo di pistola mitragliatrice. Quella che sarebbe diventata l'MP 34 fu originariamente designata come 'S1-100' utilizzando la denominazione standard della società.

Purtroppo la Waffenfabrik Solothurn era inadatta per la grande produzione in massa dell'oggetto, pertanto la Rheinmetall acquisì una parte della Waffenfabrik Steyr, produttrice di armi austriaca. Le armi così prodotte furono vendute a militari e civili tramite la Steyr-Solothurn Waffen AG, una società con sede a Zurigo.

L'MP 34 venne realizzata con i migliori materiali disponibili e rifinita in maniera impeccabile, tanto da meritarsi il titolo di "Rolls Royce dei mitra". Ovviamente ciò comportava anche elevatissimi costi di produzione.

Dettagli tecnici[modifica | modifica wikitesto]

MP 34, baionetta e caricatori.
Sistema di sicurezza, alloggio caricatore e mire posteriori.
Innesto del caricatore.

L'MP 34 permetteva la selezione della modalità di fuoco (colpo singolo o raffica) e aveva un azionamento a massa battente e otturatore aperto. La molla di ritorno era alloggiata nel calcio in legno ed era collegata al meccanismo di riarmo tramite una lunga asta. Tramite un coperchio a cerniera era possibile accedere facilmente al gruppo otturatore/grilletto, permettendo così una facile pulizia e manutenzione. Sul lato sinistro dell'arma si trovava il selettore di fuoco (contrassegnato dalle lettere T e S). I primi esemplari prodotti avevano un sistema di sicurezza per bloccare il grilletto in stile Schmeisser e simile all'MP 40, ma notoriamente poco sicuro. I modelli successivi introdussero un sistema di blocco del grilletto posizionato sul coperchio superiore, di fronte alla tacca di mira posteriore, tale sistema permetteva di mettere in sicura l'arma sia che essa fosse carica o scarica.

Il caricatore, da 32 o 20 colpi, era alloggiato sul lato sinistro e inclinato in avanti per migliorare l'alimentazione delle cartucce ed evitare pericolosi inceppamenti. Il caricatore, se scarico, poteva essere ricaricato senza estrarlo dall'arma, inserendo clip di otto colpi nella parte superiore dello stesso.

Tutti gli MP 34 avevano un calcio in legno sagomato con impugnatura in stile pistola e la canna era rivestita con un tubo perforato che permetteva il raffreddamento della stessa, inoltre era possibile innestarvi anche una baionetta sul lato destro. Il sistema di mira posteriore si poteva tarare su diverse tacche, che andavano da 100 a 500 metri. L'arma potrebbe essere dotata di un bipiede staccabile per aumentare la stabilità.

Utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

Stemma portoghese con anno di contratto.

Nel 1930, la polizia austriaca adottò l'S1-100 con il nome di Steyr MP 30, adattata per utilizzare le munizioni austriache standard 9 × 23 mm Steyr. L'arma fu anche esportata in Cile, Bolivia, El Salvador, Uruguay e Venezuela e in maniera minore anche in Cina modificata però per utilizzare le munizioni 7,63 × 25 mm Mauser.

Per il mercato sud-americano, la Steyr produsse una versione della S1-100 in grado di utilizzare il calibro .45 ACP e con il calcio sagomato in maniera più simile a quello di una pistola che di un fucile.

L'esercito austriaco adottò l'S1-100 con il nome di Steyr MP 34, in grado di utilizzare il potente calibro 9 × 25 mm Mauser.

Nel 1938, dopo l'Anschluss, l'esercito tedesco requisì la gran parte delle MP 30 e MP 34 e molte di queste vennero modificate per utilizzare il calibro 9 × 19 mm Parabellum utilizzato dalle truppe germaniche, tale modifica fu rinominata MP 34(ö) (Maschinenpistole 34 Österreich). La produzione degli MP 34 cessò nella metà del 1940 e linee di produzione a Steyr furono convertite alla produzione del celebre MP 40, arma più semplice e meno costosa.

L'MP 34 non venne utilizzata in maniera importante dall'esercito nazista, in quanto venne sostituita dall'MP 38 e dall'MP 40. Tuttavia alcune unità delle Waffen-SS la utilizzarono nelle prima fasi della guerra in Polonia e Francia. Successivamente fu impiegata dai reparti di comunicazione, unità di riserva, polizia militare e feldgendarmerie.

Il Portogallo acquistò piccoli quantitativi di S1-100 con calibro 7,65 mm Luger, nel 1938, e l'arma fu adottata come fucile mitragliatore m/938[1]. Tra il 1941 e il 1942 molte MP 34(ö) furono consegnate dalla Germania al Portogallo che le adottò con il nome di m/942[2], diversi esemplari furono marchiati con lo stemma portoghese. L'm/942 rimase in servizio fino alla fine degli anni cinquanta del XX secolo, mentre fu utilizzata delle forze paramilitari e di sicurezza nelle colonie d'oltremare del Portogallo fino alla fine degli anni settanta[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ As Armas da 1ª Guerra Mundial, 5 settembre 2007 http://quelegalbakana.blogspot.com/2007_09_01_archive.html
  2. ^ Abbott, Peter and Rodrigues, Manuel, Modern African Wars 2: Angola and Mozambique 1961-74, Osprey Publishing (1998), ISBN 0850458439, p. 17
  3. ^ As Armas da 1ª Guerra Mundial http://quelegalbakana.blogspot.com/2007_09_01_archive.html

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gotz, Hans Dieter, German Military Rifles and Machine Pistols, 1871-1945, Schiffer Publishing, Ltd. West Chester, Pennsylvania, 1990.
  • Günter Wollert; Reiner Lidschun; Wilfried Kopenhagen, Illustrierte Enzyklopädie der Schützenwaffen aus aller Welt : Schützenwaffen heute (1945-1985), Berlin: Militärverlag der Deutschen Demokratischen Republik, 1988.
  • Edward Clinto Ezell, Small Arms Of The World, Eleventh Edition, Arms & Armour Press, London, 1977
  • Rivista Schweizer Waffen
  • Rivista Internationales Waffen
  • German Small Arms (1971)

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