20 × 138 mm B

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20 × 138 mm B
Three 20x138B shells and 37 mm shell.JPG
Tre proiettili da 20 × 138 mm B (a destra) confrontati con uno da 37 mm.
Descrizione
Tipo per mitragliera e fucile anticarro
Origine Svizzera Svizzera
In servizio dal 1930
Impiegata da Svizzera Svizzera
Finlandia Finlandia
Germania Germania
Italia Italia
War flag of the Italian Social Republic.svg Repubblica Sociale Italiana
Italia Repubblica Italiana
Polonia Polonia
Conflitti Guerra civile spagnola
Seconda guerra mondiale
Guerra d'inverno
Guerra di continuazione
Storia
Progettista Waffenfabrik Solothurn A.G.
Data progettazione Prima guerra mondiale
Specifiche tecniche
Tipo proiettile perforante
perforante-tracciante
perforante-esplosiva
esplosiva
esplosiva tracciante
esplosiva-tracciante-autodistruggente
esplosiva-incendiaria
da esercitazione
Diametro proiettile 19,89 mm
Diametro collo 20,90 mm
Diametro spalla 20,70 mm
Diametro base 28,48 mm
Diametro fondello 26,86 mm
Spessore fondello 2,43 mm
Lunghezza bossolo 138,07 mm
Lunghezza cartuccia 202,75 mm

Da Municion.org

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La 20 × 138 mm B, conosciuta anche come Long Solothurn era una munizione svizzera per mitragliere antiaeree e fucili anticarro, largamente impiegata durante la seconda guerra mondiale. La denominazione standard indica il calibro e la lunghezza del bossolo, mentre la "B" sta per belted.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Rheinmetall iniziò lo sviluppo di questa munizione durante la Grande Guerra per la sua mitragliatrice aeronautica pesante 2 cm Ehrhardt FlzK. La sconfitta della Germania e le limitazioni al riarmo impostele dalle potenze vincitrici bloccarono lo sviluppo dell'arma e della munizione. Per aggirare le clausole armistiziali, progetti e prototipi furono trasferiti prima all'olandese HAIHA, poi, in seguito al fallimento di questa nel 1929, all'azienda svizzera Waffenfabrik Solothurn A.G.. Questa era una filiale della Rheinmetall-Borsig e realizzava le armi che, secondo il Trattato di Versailles, non potevano essere prodotte (e possedute) dalla Germania[1]. Intorno alla munizione la Solothurn realizzò, nei primi anni trenta, diverse armi controcarro e contraeree, come la mitragliera Solothurn ST-5 ed il famoso Solothurn S-18/1000, utilizzato anche dal Regio Esercito. Con l'ascesa al potere del partito nazista nel 1933, la Germania diede inizio ad un poderoso riarmo. La munizione venne impiegata nelle varie versioni della mitragliera 2 cm FlaK[2] e, nel Regno d'Italia, sulle celebri Breda 20/65 Mod. 1935 e Scotti-Isotta Fraschini 20/77 Mod. 1941. L'uso di queste armi e della relativa munizione si protrasse ben oltre la seconda guerra mondiale in diverse forze armate europee, tre le quali l'Esercito Italiano e la Marina Militare.

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

La 20 × 138 mm B è una cartuccia antiaerea ed anticarro, a percussione centrale, con bossolo a collo di bottiglia, belted.

Le tipologie di proiettili offerti sul mercato dalla Solothurn erano di 11 tipi, indicate ognuna da un nome di donna[2]. Le munizioni furono prodotte anche in Italia, Germania[3], Austria e Finlandia ed erano ovviamente intercambiabili. Erano disponibili diversi tipi di proiettili con corona di forzamento in rame e bossolo in ottone, perforanti, esplosivi, traccianti ed incendiari. La Germania sviluppò avanzati proiettili perforanti in acciaio con camiciatura in alluminio oppure il "super perforante" 2cm Panzergranatpatrone 40 con nucleo in carburo di tungsteno. Le granate HE erano disponibili con spoletta ad impatto o ad impatto e ritardo pirico per l'autodistruzione.

Armi in calibro 20 × 138 mm B[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Da Municion.org.
  2. ^ a b Corsetti, op. cit. pag. 1.
  3. ^ Corsetti, op. cit. pag. 8.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fausto Corsetti, 20x138 Solothurn[1].
  • Frank C. Barnes e Holt Bodinson, Cartridges of the World.

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