Lonely Hearts

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Lonely Hearts
Lonely Hearts.png
Salma Hayek in una scena del film
Titolo originale Lonely Hearts
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA, Germania
Anno 2006
Durata 108 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere drammatico, thriller, noir
Regia Todd Robinson
Soggetto Todd Robinson
Produttore Boaz Davidson, Kathryn Himoff, Holly Wiersma, Sidney Sherman
Fotografia Peter Levy
Montaggio Kathryn Himoff
Musiche Mychael Danna
Scenografia Traci Kirshbaum
Costumi Jaqueline Black
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Lonely Hearts è un film noir del 2006, diretto da Todd Robinson.

Il film è basato sulla vera storia di Elmer C. Robinson, il poliziotto che diede la caccia a Martha Beck e Raymond Fernandez, gli assassini dei "cuori solitari" negli anni quaranta.

Sullo stesso soggetto, vennero realizzati i film I killers della luna di miele (1970) di Leonard Kastle e Profundo Carmesì[1] (1996) di Arturo Ripstein.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Una donna, dopo aver apparecchiato una tavola per due con al centro una torta di "felice anniversario", toglie un coperto e mette al suo posto un album di ritagli sul quale appoggia la fede che si è appena sfilata dal dito. Quindi entra nel bagno e, presso la vasca, si spara un colpo alla tempia.

Tre anni dopo, l'otto marzo 1951, due detective della polizia, Elmer Robinson e Charles Hilderbrandt, entrano nel carcere di Sing Sing per assistere all'esecuzione sulla sedia elettrica di Raymond Fernandez e Martha Beck, una coppia di criminali incastrati da Elmer.

Elmer, vicecapo della squadra omicidi in un distretto di New York, viene spregiativamente chiamato "Buster" dal suo capo e sbeffeggiato da alcuni suoi colleghi da quando, piuttosto che indagare sulla scena del crimine, preferisce occuparsi del lavoro d'ufficio. Era stato lui, infatti, a scoprire in casa sua il cadavere della moglie, la donna suicidatasi in bagno.

Ray è un seducente truffatore che, con un sistema collaudato, risponde agli annunci dei cuori solitari circuendo vedove o zitelle, purché danarose e facili da depredare.

Un giorno, con la solita tecnica, Ray incontra Martha, una donna conturbante e navigata, la quale si concede e si associa a lui in modo imprevedibile.

Elmer, una sera, accompagna Hilderbrandt che deve rispondere alla chiamata di un collega per una morte sospetta. Si trova così di fronte ad un'altra donna morta dissanguata in una vasca da bagno. La donna, giovane e bella, ha lasciato una lettera in cui racconta di aver visto il suo ragazzo che si accoppiava con quella che lui le aveva presentato come sua sorella. La morta era incinta e, nonostante tutto faccia pensare al suicidio, Elmer Robinson, intuendo che si tratta di un caso di truffa finita male ai danni di un cuore solitario, vuole indagare personalmente e torna sul campo.

In casa, Elmer ha un rapporto conflittuale con il figlio Eddie che lo ritiene responsabile della morte della madre, mentre lui è poco presente e vive una tormentata relazione con Renée, una donna che lavora al distretto di polizia.

Ray, intanto, con l'aiuto di Martha sta cercando di irretire un'altra vittima, una donna single con una bambina, inviandole una lettera per preannunciare la data del suo futuro arrivo insieme alla sorella.

Robinson, nel mentre, indagando sul caso del suicidio sospetto, scopre che la donna aveva ricevuto un indennizzo di diecimila dollari come vedova di guerra e teneva in banca una somma notevole che lei aveva spostato su un conto cointestato con un tale Raymond Martin e che quest'ultimo aveva ritirato tutto in contanti il giorno seguente.

Parallelamente, Ray, sempre accompagnato da Martha, sta ripetendo con l'ultima conquista il giochetto del conto cointestato.

La scomparsa di una donna di cinquantuno anni che si trovava in compagnia di due persone che corrispondono ai ricercati Ray Martin e a sua sorella, viene denunciata dalla figlia la quale rivela ai detective che ha ricevuto dalla madre una lettera scritta con una calligrafia contraffatta, che la casa della madre è stata venduta e che il suo conto in banca è stato chiuso. Una foto della persona scomparsa con accanto colui che si fa chiamare Raymond Martin viene diffusa fra la polizia ed iniziano le ricerche.

Un agente rivela a Elmer di avere in precedenza fermato l'uomo della foto e di aver controllato la sua patente. Scoperta la vera identità di Ray, inizia la caccia all'uomo e alla sedicente sorella.

Martha, quando la sua gelosia verso le donne che si innamorano di Ray ha il sopravvento, viene presa da furore omicida e plagia il suo uomo spingendolo a diventare uno spietato assassino. La coppia si lascia dietro una scia di sangue e la polizia ne segue le tracce fino in Michigan.

In Michigan, Ray ha ammazzato la madre single, un poliziotto e un ambulante e là viene arrestato insieme a Marta subito dopo aver ucciso anche la bambina. In quello stato la massima pena è l'ergastolo. Martha, però, con cinismo confessa ad Elmer l'omicidio della donna scomparsa nello stato di New York e si vanta di esserne responsabile quanto Ray.

I due vengono quindi estradati e processati a New York. Accusati di tre omicidi e sospettati di altri venti, vengono giudicati colpevoli e condannati alla pena capitale con esecuzione immediata.

Elmer, dopo aver assistito all'esecuzione prima di Ray e poi di Martha, lascia la polizia, si riconcilia col figlio e si ritrova con Renée, andando verso giorni migliori.

Produzione[2][modifica | modifica wikitesto]

Elmer C. Robinson, il poliziotto che nella realtà ha condotto le indagini che portarono all'arresto dei due assassini seriali e che nel film è interpretato da John Travolta, era il nonno di Todd Robinson, regista del film.

L'album di ritagli di giornale che si vede durante i titoli iniziali del film è effettivamente quello che la nonna del regista, morta suicida, teneva con le foto e gli articoli dedicati al lavoro del marito.

Nei titoli di coda compare la dedica a Edward E. Robinson, padre del regista, che nel film è interpretato dal giovane Dan Byrd.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arturo Ripstein, Deep Crimson, 08 ottobre 1997. URL consultato il 24 settembre 2016.
  2. ^ Lonely Hearts: Todd Robinson | Emanuel Levy, su emanuellevy.com. URL consultato il 24 settembre 2016.

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