Leopoldo Franchetti

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Leopoldo Franchetti
Leopoldo Franchetti.gif

Senatore del Regno d'Italia
Legislature XXIII

Dati generali
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione Possidente
Leopoldo Franchetti
Barone
In carica  ? –
4 novembre 1917
Predecessore Isacco Franchetti
Successore Eugenio Franchetti
Trattamento Sua Signoria
Dinastia Franchetti
Padre Isacco Franchetti
Madre Elena Tedeschi
Consorte Alice Hallgarten
Figli Eugenio
Lorenzo
Paolo
Religione libero pensatore

Leopoldo Franchetti (Livorno, 31 maggio 1847Roma, 4 novembre 1917) è stato un politico ed economista italiano.

Fu filantropo, studioso meridionalista e senatore del Regno d'Italia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Leopoldo Franchetti nacque in una famiglia ebraica livornese. I Franchetti, mercanti internazionali, si erano stabiliti nella città toscana dalla Tunisia negli ultimi decenni del XVIII secolo e fino alla seconda metà degli anni trenta dell'Ottocento furono una delle più importanti famiglie della locale comunità ebraica[1]. Il padre di Leopoldo, Isacco, fu insignito del titolo sabaudo di barone, per servizi resi.

Pasquale Villari
Sidney Sonnino

Liberale, cresciuto sotto l'influsso intellettuale del positivismo di Stuart Mill, nell'ambiente fiorentino degli anni settanta dell'Ottocento, Leopoldo si lega a Pasquale Villari e Sidney Sonnino costituendo con loro un gruppo di intellettuali conservatori, preoccupati della crisi politica della Destra storica e contrari all'avvento della Sinistra al potere, ma nello stesso tempo attenti ai problemi sociali.

Nel 1876 realizza insieme a Sonnino una celebre inchiesta sulle condizioni politiche e amministrative della Sicilia. Il volume, che viene pubblicato al ritorno, impone per la prima volta alla coscienza politica nazionale, l'esistenza della mafia che i viaggiatori hanno verificato dominare i rapporti sociali nelle campagne dell'isola, con un apporto al dibattito sulla questione meridionale. L'esigenza di approfondire lo studio dei problemi della società italiana spinse Franchetti e Sonnino a dar vita alla rivista Rassegna settimanale, pubblicata dal 1878 al 1882, trasformata poi nel quotidiano La Rassegna, pubblicato dal 1882 al 1886 con la direzione di Michele Torraca[2].

Giustino Fortunato

Insieme a Giustino Fortunato fonda l'Associazione per gli interessi del Mezzogiorno.

Condivide l'espansione coloniale italiana; lavora in Eritrea come consigliere del governo italiano per l'agricoltura e più di due decenni dopo, nel 1913, visita la Libia alla testa di una missione economica e agraria, promossa e diretta da lui.

Nel 1880, con il fratello Giulio, acquista la tenuta di Rovigliano, nelle vicinanze di Città di Castello, e successivamente quella della Montesca. A fine secolo (quando separano i loro patrimoni) i due fratelli possiedono 36 poderi per circa 700 ettari.

Nel 1882 inizia la carriera parlamentare come deputato per l'Unione Liberale Monarchica, eletto per la XV legislatura nel collegio di Perugia I, dove viene confermato nelle due legislature successive.

Dalla XVIII legislatura viene eletto nel collegio di Città di Castello e confermato nelle quattro legislature successive. Non rieletto nel 1904, viene nominato senatore il 4 aprile 1909.

Sensibile alle problematiche sociali ed economiche si appassiona in particolare al problema agrario non solo cogliendo la necessità di una riforma economica del settore ma indirizzando i suoi sforzi verso il miglioramento delle condizioni culturali e di vita dei contadini.

Maria Montessori

Nel 1900 si unisce in matrimonio con Alice Hallgarten (nata a New York nel 1874), conosciuta a Roma; gli Hallgarten sono a loro volta una importante famiglia ebraica tedesco-americana, impegnata anche in attività filantropiche.

Nel 1880, insieme con il fratello Giulio, su disegno dell'architetto Boccini e sotto la direzione di Alberto Testi, il barone Leopoldo aveva iniziato su una collina a tre chilometri da Città di Castello la costruzione della sua futura residenza (Villa Montesca), ultimata nel 1900. Qui tra il 1901 e il 1902 viene creata una scuola elementare alla quale possono accedere gratuitamente i figli dei contadini fino alla sesta classe; nel 1909 Maria Montessori è chiamata a tenere i primi corsi in cui trova applicazione il suo innovativo metodo didattico. Nel 1908 i coniugi Franchetti istituiscono a Città di Castello il Laboratorio della Tela Umbra.

Alice Franchetti Hallgarten muore il 22 ottobre 1911.

Leopoldo Franchetti già molto colpito dalla prematura scomparsa della moglie, muore suicida a Roma il 4 novembre 1917 appena dopo la rotta di Caporetto. Scrive Giustino Fortunato - 'Leopoldo Franchetti Ricordi' Roma 1918 - : "Il fatal giorno in cui l'abisso ci si aprì improvviso dinnanzi... quel cuore, che tutto e sempre aveva vissuto di fede, non poteva più battere e si spezzò."). Leopoldo Franchetti è sepolto, con la moglie, nel Cimitero acattolico del Testaccio a Roma. Sulla sua tomba è scritto: "Italiam dilexit opere / usque ad mortem".

Con il testamento, che reca la data del 1º agosto 1911, Leopoldo Franchetti aveva tra l'altro stabilito che alla sua morte i suoi fondi con le rispettive scorte passassero in proprietà dei coloni che li coltivavano al momento della sua dipartita.

La Villa della Montesca è attualmente di proprietà della Regione dell'Umbria, che la utilizza come sede di un proprio Centro di Studi e Formazione.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dell'ordinamento interno dei comuni rurali in Italia, Firenze, Stab. Tip. di G. Pellas, 1872.
  • Condizioni economiche ed amministrative delle province napoletane: Abruzzi e Molise-Calabrie e Basilicata. Appunti di viaggio [pubblicato insieme a La mezzeria in Toscana, di Sidney Sonnino], Firenze, Tip. della Gazzetta d'Italia, 1875.
  • La Sicilia nel 1876, Firenze, Barbèra, 1877.
    • Vol. I. Leopoldo Franchetti, Condizioni politiche e amministrative della Sicilia.
    • Vol. II. Sidney Sonnino, I contadini in Sicilia .
      • Ristampa: Firenze, Vallecchi, 1925 ("Collezione di studi meridionali").- Nuova ed. con introduzione di Enea Cavalieri e nota storica di Zeffiro Ciuffoletti, Firenze, Vallecchi, 1974 ("Saggi Vallecchi" 15).
    • Il solo volume di L. Franchetti è stato pubblicato con introduzione di Paolo Pezzino, Roma, Donzelli, 1993.
  • L'Italia e la sua colonia africana, Città di Castello, Scipione Lapi, 1891.
  • L'avvenire della nostra colonia, Roma, "Nuova Antologia", 15 aprile 1895.
  • Dal ministerialismo all'opposizione, Roma, "Nuova Antologia", 1º novembre 1897.
  • Un romanzo militare, Roma, "Nuova Antologia", 1º marzo 1898.
  • Politica parlamentare e politica nazionale, Roma, "Nuova Antologia", 1º luglio 1900.
  • L'anticlericalismo e la scuola. Riflessioni di un solitario, Roma, "Nuova Antologia", 16 marzo 1908.
  • Mezzo secolo di unità nell'Italia meridionale, Roma, "Nuova Antologia", 1º maggio 1911.
  • Sull'aviazione militare italiana, Roma, "Nuova Antologia", 1º aprile 1917.
  • Politica e mafia in Sicilia: gli inediti del 1876, a cura e con introduzione di Antonio Jannazzo, Napoli, Bibliopolis, 1995 ("Collezione di studi meridionali").
  • L'inchiesta in Sicilia di Franchetti e Sonnino: la Sicilia nel 1876, introduzione di Piero Grasso, postfazione di Pietro Mazzamuto, Palermo, Rotary club Palermo nord - Kalos, 2004.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Una storia di famiglia: i Franchetti dalle coste del Mediterraneo all'Italia liberale", Mirella Scardozzi, Quaderni storici, N. 3, Dicembre 2003.
  2. ^ Giuseppe Sircana, «FRANCHETTI, Leopoldo». In: Dizionario Biografico degli Italiani, volume 50, Roma: Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1998

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Studi e contributi critici[modifica | modifica wikitesto]

  • Giustino Fortunato, Leopoldo Franchetti: ricordi, Roma, Tipografia editrice laziale, 1918.
  • Giovanni Rosadi, "La fine di una coscienza civica: Leopoldo Franchetti", in Nuova Antologia, Roma, 1918
  • U.Zanotti-Bianco, "Saggio storico sulla vita e attività politica di Leopoldo Franchetti", in Leopoldo Franchetti, Mezzogiorno e Colonie, Firenze, La Nuova Italia, 1951
  • Giacomo Giorgi, "Il 'Legato Franchetti'", estratto da Rivista di Politica Agraria, Anno II, n. 4 (1955)
  • Rodolfo De Mattei, L' inchiesta siciliana di Franchetti e Sonnino, in "Studi politici", serie 2, IV/1, 1956, pp. 106–127.
  • Enzo Tagliacozzo, "Meridionalismo e colonialismo in Leopoldo Franchetti", in E.T. , Dal Risorgimento alla Resistenza, Lacaita Editore, Manduria 1959
  • Antonio Saltini Storia delle Scienze Agrarie vol. IV, "L'agricoltura al tornante della scoperta dei microbi" Edagricole, Bologna 1989, pagg.191-226
  • Mirella Scardozzi, "Una storia di famiglia: i Franchetti dalle coste del Mediterraneo all'Italia liberale",in «Quaderni storici», 3/2003
  • Dizionario Biografico degli Italiani, alla voce
  • Jewish Encycopedia, alla voce
  • English Wikipedia, alla voce

Sulla Montesca[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelica Devito Tommasi, Le scuole della Montesca e di Rovigliano, Roma, Tip. Unione Ed., 1916.
  • Conferenze alla Montesca. Anno 1923, Città di Castello, Casa Ed. Il Solco, 1923.
  • Angelo Bronzini, Nella vita di scuola. Alcuni momenti di scuola attiva. Il calendario della Montesca. La cronaca della scuola. Il componimento nella scuola elementare, Milano, Antonio Vallardi, 1929.
  • Francesco Bettini, La scuola della Montesca, Brescia, Ed. La Scuola, 1953 ("Libri brevi. Scuole e metodi").
  • Enrico Zangarelli, Leopoldo e Alice Franchetti: la scuola della Montesca, Città di Castello: Prhomos-nuove idee editoriali, 1984.
  • Vittor Ugo Bistoni, Grandezza e decadenza delle istituzioni Franchetti, Città di Castello, Edimond, 1997.
  • Leopoldo e Alice Franchetti e il loro tempo, atti del Convegno di Città di Castello 2000, a cura di Paolo Pezzino e Alvaro Tacchini, Città di Castello, Petruzzi, 2002.

In rete[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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