Laura de Noves

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Laura de Noves

Laura de Noves (13106 aprile 1348) è stata una nobildonna francese, sposa del marchese Ugo di Sade, probabilmente avignonese, antenato del Marchese de Sade.

Alcuni l'hanno identificata con la Laura conosciuta, amata e celebrata da Francesco Petrarca, altri ritengono che quest'ultima non sia mai esistita e sia stata soltanto un espediente poetico con un riferimento al laurus, l'albero sacro dedicato al dio Apollo, protettore della poesia[1].

Chi era[modifica | modifica wikitesto]

Visse dal 1310 al 1348 e morì a causa della Peste nera.

Petrarca la conobbe nella chiesa di Santa Chiara durante il suo soggiorno ad Avignone il 6 aprile del 1327, giorno di Venerdì Santo, e se ne innamorò all'istante, tanto che continuò a celebrarla in ogni sua poesia.

Tutto quello che si sa di lei, immagine stilizzata dall'amore ideale, viene dalle parole dello stesso Petrarca, che nel nome di Madonna Laura scrisse il suo Canzoniere, opera composta da 366 componimenti:

  • 263 in vita di Madonna Laura;
  • 103 in morte di Madonna Laura.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Laura, per Petrarca, rappresenta l'amore concreto e terreno ma, allo stesso tempo, l'impedimento ad arrivare da Dio, essendo in contrasto con l'archetipo, diffuso nella letteratura dell'epoca, della donna-angelo, ovvero un tramite tra terra e cielo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lauro = Laurus, l'alloro cioè la pianta, sacra ad Apollo, con cui si incorona il poeta, perciò Laura = poesia (l'aura = l'aria, il vento). L’aura è quello che viene definito il senhal per Laura, in quanto è omofono ma ha un altro significato.

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