Aurora (giorno)

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L'aurora è il periodo immediatamente precedente la levata del Sole (il rapporto fra durata del giorno e della notte nel diagramma è puramente indicativo e tipico solo dei giorni equinoziali).
Aurora ad Aquisgrana (Germania)

L'aurora è l'apparizione della luce, dorata (come dice l'etimologia della parola) e talvolta rossastra che appare nel cielo poco prima del sorgere del sole. Essa costituisce l'ultima fase del crepuscolo mattutino. Mentre nelle prime fasi del crepuscolo la luminosità è dovuta principalmente alla luce solare riflessa dagli strati superiori dell'atmosfera, durante l'aurora predomina la luce colorata rifratta dagli strati inferiori.

I colori dell'aurora[modifica | modifica wikitesto]

Vista panoramica dell'aurora a Higuerote (Venezuela)

La luce dell'aurora è inizialmente di colore lilla-lavanda, poi tende al pesca-arancio. La ricchezza e la variabilità dei colori dell'aurora compaiono spesso nella letteratura e nella pittura. Ne parla ripetutamente già Omero nell'Iliade e nell'Odissea con un'immagine stereotipata: la dea Aurora arriva su un carro d'oro ed è "ditirosata", cioè dotata di lunghe rosee dita.

Le cause fisiche[modifica | modifica wikitesto]

La particolare luminosità dell'aurora deriva dalla rifrazione dei raggi solari da parte dell'atmosfera. I raggi solari che ci raggiungono nell'aurora provengono da un astro che è ancora al di sotto dell'orizzonte e seguono un percorso curvilineo determinato dalla diversa densità dell'atmosfera, sempre maggiore negli strati più bassi.[1] Il percorso risente anche della temperatura dell'aria e della frequenza della luce. Il colore dei raggi rifratti è dovuto all'interazione con il pulviscolo contenuto negli strati più profondi dell'atmosfera, il cui attraversamento dura molto più a lungo perché i raggi si propagano quasi orizzontalmente. Lo stesso fenomeno si ripete dopo il tramonto, ma i colori sono più accesi perché la presenza di pulviscolo è maggiore.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'influenza della rifrazione sull'osservazione della posizione degli astri fu scoperta da Nicole Oresme (1323 - 1382). Cfr. Piero Bianucci, Vedere, guardare, Novara 2015, pp.227-229.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Alba a Taritari (Nueva Esparta, Venezuela) Parti del giorno Tramonto a Knysna (Capo Occidentale, Sudafrica)

NotteAuroraAlbaMattinoMezzogiornoPomeriggioTramontoCrepuscoloSeraMezzanotteTerminatore

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