Kilodegree Extremely Little Telescope

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Il Kilodegree Extremely Little Telescope (KELT) è un sistema di astronomia osservativa costituito da due telescopi robotici finalizzato alla ricerca di esopianeti mediante metodo del transito intorno a stelle luminose. Il progetto è frutto di una collaborazione congiunta tra il dipartimento di astronomia dell'università dell'OHIO,[1] il dipartimento di fisica ed astronomia dell'Università Vanderbilt,[2] il dipartimento di fisica della Lehigh University e l'osservatorio astronomico del Sud Africa (SAAO).[3]

Telescopi KELT[modifica | modifica wikitesto]

KELT si compone di due telescopi: KELT-nord situato in Arizona, Stati Uniti; KELT Sud, allocato presso l'osservatorio astronomico del Sud Africa (SAOO) a Sutherland, Sudafrica.

Ogni telescopio KELT ha un ampio campo visivo di 26° quadrati con lenti di 4,2 cm di apertura, con una fotocamera CCD di 4000x4000 Pixel. Ogni telescopio può essere equipaggiato anche con lenti per campo stretto di 7,1 cm di apertura per un campo visivo di 10,8° per 10,8° per effettuare osservazioni a campo ristretto.[4]

KELT-Nord[modifica | modifica wikitesto]

KELT-Nord è situato presso l'osservatorio Winer in Arizona, vicino Tucson. KELT-Nord è stato installato nel 2005 ed ha operato ininterrottamente salvo occasionali interruzioni dovute a perturbazioni atmosferiche avverse e ad operazioni di manutenzione.

KELT-Sud[modifica | modifica wikitesto]

KELT-Sud è situato presso l'osservatorio astronomico di Sutherland, a circa 370 chilometri a nord di Città del Capo. KELT-Sud è stato terminato nel 2009.

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

KELT è dedicato alla ricerca, mediante analisi dei transiti, di esopianeti orbitanti intorno a stelle con magnitudine apparente 8 < m < 10, una magnitudine leggermente inferiore alle possibilità consentite con il metodo della velocità radiale, ma maggiori di quelle tipicamente consentite nella maggior parte delle indagini basate sui transiti planetari.

Entrambi i telescopi KELT operano sequenzialmente osservando settori predefiniti della volta celeste per tutta la notte, compatibilmente con la qualità meteorologica. Le esposizioni sono temporizzate per effettuare scatti ogni 150 secondi, ottimizzate per osservare le stelle nella classe di magnitudine dell'indagine.

Ricerca esopianeti[modifica | modifica wikitesto]

KELT ad oggi ha scoperto diversi esopianeti e almeno una nana bruna:

Stella Costellazione Ascensione retta Declinazione Mag. app. Distanza (al) Tipo spettrale Pianeta Massa
(MJ)
Raggio
(RJ)
Densità
(g/cm3)
Periodo orbitale
(g)
Semiasse maggiore
(UA)
Eccentricità orbitale Inclinazione
(°)
Anno scoperta
KELT-2A Auriga 06h 10m 39s +30° 57′ 26″ 8,77 420 F7V KELT-2Ab 1,486 1.306 4,11379 0,05498 0,0 88,5 2012
KELT-3 Leone 09h 54m 34.0s +30° 38′ 24″ 9,8 580 F6V KELT-3b 1,418 1.333 0,75 2,70339 0,04117 0,0 84,32 2012
KELT-4A Leone 10h 28m 15.011s +25° 34′ 23.5″ 9,98 685 F8V KELT-4Ab 0,878 1.706 2,9895933 0,04321 0,0 83,11 2015
KELT-6 Chioma di Berenice 13h 03m 56s +30° 38′ 24″ 10,38 724 F9IV KELT-6b 0,43 1.19 0,311 7,84563 0,079 0,22 +0,12−0,10 88,81 2013
KELT-7 Auriga 05h 13m 11s +33° 19′ 05″ 8,54 420 F2V KELT-7b 1,28 1.533 0,442 2,7347749 0,04415 0,0 83,76 2015
KELT-8 KELT-8b 2015
KELT-9 Cigno 20h 31m 27s +39° 56′ 20″ 7,56 620 KELT-9b 2015
KELT-10 KELT-10b 2015
KELT-11 Sestante KELT-11b[5] 4,7 2016
KELT-14 KELT-14b 2015
KELT-15 KELT-15b 2015
KELT-16 KELT-16b[6] 2017
KELT-18 KELT-18b[7] 2017

L'indagine ha scoperto anche la nana bruna KELT-1b.

Stella Costellazione Ascensione
retta
Declinazione Mag.
app.
Distanza (al) Classe spettrale Pianeta Massa
(MJ)
Raggio
(RJ)
Densità
(g/cm3)
Periodo
orbitale

(g)
Semiasse maggiore
(UA)
Eccentricità orbitale Inclinazione
(°)
Anno scoperta
KELT-1 Andromeda 00h 01m 26.92s +39° 23′ 01.7″ 10,00 854 F5V KELT-1b 27,23 1,110 1,217513 0,0247 0,0 87,80 2012

Esopianeti rilevanti[modifica | modifica wikitesto]

  • KELT 11b, scoperto nel 2016, è stato oggetto di un approfondito studio[5] che ha evidenziato una probabile atmosfera molto spessa. Il pianeta, un gigante gassoso con un'orbita stretta di circa 4,7 giorni, avrebbe un diametro del 40% maggiore rispetto a Giove ed una massa di circa un quinto.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) OHIO University: KELT Nord, su astronomy.ohio-state.edu.
  2. ^ (EN) Vanderbilt: partecipazioni, su as.vanderbilt.edu. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  3. ^ (EN) keltsouth: about, su my.vanderbilt.edu.
  4. ^ (EN) KELT South: the telescope, su my.vanderbilt.edu. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  5. ^ a b (EN) Joshua Pepper ed altri, KELT-11b: A Highly Inflated Sub-Saturn Exoplanet Transiting the V = 8 Subgiant HD 93396, in The Astronomical Journal, vol. 153, nº 5, 18 aprile 2017.
  6. ^ Thomas E. Oberst, Joseph E. Rodriguez e Knicole D. Colón, KELT-16b: A highly irradiated, ultra-short period hot Jupiter nearing tidal disruption, in The Astronomical Journal, vol. 153, nº 3, 7 febbraio 2017, pp. 97, DOI:10.3847/1538-3881/153/3/97. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  7. ^ Kim K. McLeod, Joseph E. Rodriguez e Ryan J. Oelkers, KELT-18b: Puffy Planet, Hot Host, Probably Perturbed, in The Astronomical Journal, vol. 153, nº 6, 19 maggio 2017, pp. 263, DOI:10.3847/1538-3881/aa6d5d. URL consultato il 15 ottobre 2017.
  8. ^ Kelt-11b, un pianeta leggero come il polistirolo, INAF, 16 maggio 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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