Jungfrau

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Jungfrau
Jungfrau 2416.jpg
La Jungfrau vista da Kleine Scheidegg.
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Berna Berna
Vallese Vallese
Altezza 4 158 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 46°32′12.48″N 7°57′45.59″E / 46.536801°N 7.962663°E46.536801; 7.962663Coordinate: 46°32′12.48″N 7°57′45.59″E / 46.536801°N 7.962663°E46.536801; 7.962663
Data prima ascensione 3 agosto 1811
Autore/i prima ascensione J. Meyer e H. Meyer
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Svizzera
Jungfrau
Mappa di localizzazione: Alpi
Dati SOIUSA
Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi bernesi
Sottosezione Alpi bernesi
in senso stretto
Supergruppo Catena Jungfrau-Fiescherhorn
Gruppo Gruppo della Jungfrau
Codice I/B-12.II-B.4

La Jungfrau (toponimo che significa la Vergine) è una montagna delle Alpi Bernesi a cavallo tra il Canton Berna ed il Canton Vallese, la cui altezza è di 4 158 m,. È la terza vetta più elevata delle Alpi Bernesi dopo il Finsteraarhorn e l'Aletschhorn.

La montagna, insieme ad un'ampia zona delle Alpi Bernesi tra cui spiccano il Ghiacciaio dell'Aletsch ed il Bietschhorn è definita come Sito Patrimonio dell'Umanità.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

La parete nord della Jungfrau vista dai pressi di Interlaken.
Il versante est della montagna.
La Jungfrau a destra ed al centro il Rottalhorn. La via normale passa al colle tra le due vette.

Insieme alle vette del Mönch e dell'Eiger costituisce un gruppo di particolare bellezza paesaggistica, celebre in tutto il mondo. In tal senso, dunque, la Jungfrau rappresenta un'ambita meta alpinistica, con innumerevoli vie di salita di difficoltà generalmente alta.

Il versante verso il Canton Berna costituisce con i vicini Mönch ed Eiger come un'unica grande parete che scende a precipizio sulla Lauterbrunnental. Il versante verso il Canton Vallese è molto più dolce e ricoperto da ampi ghiacciai.

Dalla vetta in direzione nord-est si diparte la cresta che abbassandosi al Jungfraujoch (3.471 m) la collega con il Mönch; in direzione sud una seconda cresta, passando dal Rottalhorn (3.972 m), va verso il Gletscherhorn.

Poco a nord della vetta si trova l'anticima detta Wengen Jungfrau (4.089 m) che è inserita nella lista secondaria dei 4000 delle Alpi.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Le località ai piedi del versante bernese, in particolare Grindelwald, Wengen e Mürren, sono rinomatissime e moderne stazioni sciistiche, dotate di un vasto carosello di impianti di risalita e di infrastrutture turistiche.

La maggior attrazione turistica della zona resta tuttavia la celebre Ferrovia della Jungfrau, la tratta ferroviaria più alta d'Europa e una delle più alte del mondo, che parte dalla località di Lauterbrunnen, transita prima da Wengen e poi dalla località di Kleine Scheidegg dove avviene il cambio dei convogli che, dopo lunghi tratti in galleria alternati a panorami, raggiunge dapprima i 3.100 m della stazione di Eismeer, un balcone panoramico sui vasti ghiacciai della zona, e quindi il capolinea ai 3.475 m dello Jungfraujoch dove sorge un ristorante.

Infine con un ascensore si arriva al balcone dello Sphinx a 3.586 m, uno spuntone roccioso la cui sommità ospita il più elevato osservatorio astronomico d'Europa, e dal quale si offre uno dei migliori panorami dell'intero arco alpino: sul lato settentrionale le verdi vallate dell'Oberland verso i grandi laghi alpini, dall'altro l'immensa conca glaciale del ghiacciaio dell'Aletsch, il più vasto ghiacciaio delle Alpi, e i numerosi 4 000 dell'Oberland che gli fanno da corona.

Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO Flag of UNESCO.svg
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn
(EN) Jungfrau-Aletsch-Bietschhorn
Tipo Naturalistico
Criterio N (i) (ii) (iii)
Pericolo Nessuna indicazione
Riconosciuto dal 2001
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

Salita alla vetta[modifica | modifica sorgente]

La prima salita alla vetta risale al 3 agosto 1811 ad opera di J. Meyer e H. Meyer.

La via normale di salita alla vetta solitamente prende inizio dalla stazione di arrivo della ferrovia al Jungfraujoch o dalla Mönchsjochhütte. Dal rifugio si tratta di ritornare al Jungfraujoch e poi si scende lungo il Jungfraufirn in direzione sud. Ci si porta così alla base del roccioso sperone est del Rottalhorn ad un'altezza di circa 3.410 m. Si risale lo sperone fino a raggiungere il Rottalsattel (3885 m), colle che separa il Rottalhorn dalla Jungfrau. Dal colle si risale la cresta sud-est della montagna fino alla vetta. la via nel suo complesso è giudicata PD+[1].

Dal versante bernese si può salire sulla vetta partendo dalla Rottalhütte (2.755 m) e percorrendo la Innere Rottalgrat. La via è giudicata nel suo complesso AD[2].

Particolarità[modifica | modifica sorgente]

Sulla Jungfrau il poeta Byron ambienta parte del suo dramma Manfred, a partire dal primo atto, quando il protagonista tenta il suicidio gettandosi da un'altura del monte.
Nel 1964 il regista indiano Raj Kapoor, ha girato sulla cima dello Jungfrau una parte del film Sangam, rendendola una meta molto frequentata dal turismo indiano.[3]
Sulle alte rocce della Jungfrau vive un lichene endemico: Umbilicaria virginis.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Descrizione della via normale su camptocamp.org. URL consultato il 10 settembre 2013.
  2. ^ Descrizione della via su camptocamp.org. URL consultato il 10 settembre 2013.
  3. ^ Jungfrau: «Più che in Svizzera sembra di essere a Bollywood», mentelocale.it, 13 maggio 2012. URL consultato il 15 giugno 2013.

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