Josip Bozanić

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Josip Bozanić
cardinale di Santa Romana Chiesa
CardinalJosipBozanić.jpg
Il cardinale Bozanić nel 2012.
Coat of arms of Josip Bozanic.svg
Da život imaju
 
TitoloCardinale presbitero di San Girolamo dei Croati
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato20 marzo 1949 (71 anni) a Fiume
Ordinato presbitero29 giugno 1975 dal vescovo Karmelo Zazinović
Nominato vescovo10 maggio 1989 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo25 giugno 1989 dal cardinale Franjo Kuharić
Elevato arcivescovo5 luglio 1997 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale21 ottobre 2003 da papa Giovanni Paolo II
 

Josip Bozanić (Fiume, 20 marzo 1949) è un cardinale e arcivescovo cattolico croato, dal 5 luglio 1997 arcivescovo metropolita di Zagabria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Fiume, città sede arcivescovile, il 20 marzo 1949. Trascorre l'intera infanzia a Verbenico, sull'isola di Veglia, da dove proviene la sua famiglia.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Si diploma nel 1968 dopo aver frequentato le scuole sull'isola di Veglia; interrompe i successivi studi intrapresi di filosofia e teologia per gli obblighi della leva militare; durante gli anni di leva è condannato al carcere militare per aver rifiutato di rinnegare uno scritto sul cardinale Alojzije Stepinac da lui firmato e pubblicato dall'Osservatore Romano.

Il 29 giugno 1975 è ordinato presbitero, nella cattedrale dell'Assunzione della Beata Vergine Maria a Veglia, dal vescovo Karmelo Zazinović.

Dopo un periodo di studi presso la Pontificia Università Gregoriana e presso la Pontificia Università Lateranense a Roma, si laurea in diritto canonico ed in teologia dogmatica.

Tornato nella sua terra, dopo l'esperienza romana, compie molti passi nell'ambito della sua diocesi diventandone vicario generale nel 1987; dal 1988 e per nove anni è insegnante all'Istituto teologico di Fiume.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 maggio 1989 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo coadiutore di Veglia. Il 25 giugno seguente riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Veglia, dal cardinale Franjo Kuharić, coconsacranti l'arcivescovo Josip Pavlišić e il vescovo Karmelo Zazinović. Il 14 novembre dello stesso anno succede alla medesima sede.

Dal 1996 fino al 2007 è presidente della commissione della Conferenza episcopale croata per i rapporti con lo Stato e dà un importante contributo alla firma degli accordi tra Santa Sede e la Repubblica di Croazia.

Dal 5 giugno al 22 novembre 1996 è amministratore apostolico sede plena dell'arcidiocesi di Fiume-Segna durante la malattia dell'arcivescovo Anton Tamarut.

Il 5 luglio 1997 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Zagabria; succede al cardinale Franjo Kuharić, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 4 ottobre seguente prende possesso dell'arcidiocesi. Il 29 giugno 1998 riceve il pallio dal papa, nella basilica di San Pietro in Vaticano.

Dal 2001 al 2011 è vicepresidente del Consiglio delle conferenze dei vescovi d'Europa. Accoglie in Croazia papa Giovanni Paolo II in occasione dei viaggi apostolici dell'ottobre 1998 e del giugno 2003.

Nel concistoro del 21 ottobre 2003 lo stesso pontefice lo crea cardinale presbitero di San Girolamo dei Croati; il 27 febbraio 2005 prende possesso del titolo. È il sesto cardinale croato della Chiesa cattolica.

Il 18 e il 19 aprile 2005 partecipa come cardinale elettore al conclave che porta all'elezione di papa Benedetto XVI e il 12 e 13 marzo 2013 a quello che elegge papa Francesco.

Nel giugno 2011 accoglie anche papa Benedetto XVI, giunto a Zagabria per partecipare al primo incontro nazionale delle famiglie cattoliche croate.

Il 21 luglio 2015 papa Francesco lo nomina suo inviato speciale alla celebrazione in occasione del 300º anniversario del santuario della Madonna Miracolosa di Sinj, in programma a Spalato il 15 agosto seguente.

È membro della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, della Congregazione per l'educazione cattolica, del Pontificio consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione e della commissione cardinalizia di vigilanza dell'istituto per le opere di religione. È stato membro del Pontificio consiglio per i laici e del Consiglio speciale per l'Europa della segreteria generale del Sinodo dei vescovi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Balì Cavaliere di Gran Croce di Giustizia del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Ordine Costantiniano ed il Collegio Cardinalizio, su constantinianorder.net. URL consultato il 17 aprile 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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