Jolly Blu

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Jolly Blu
Paese di produzioneItalia
Anno1998
Durata90 min
Generecommedia, musicale
RegiaStefano Salvati
ProduttoreClaudio Cecchetto
Distribuzione in italianoMedusa Distribuzione
FotografiaFranco Balboni
ScenografiaAlga Geminiani
TruccoSilvana Difalco
Interpreti e personaggi

Jolly Blu è un film italiano del 1998, diretto da Stefano Salvati, che ripercorre alcune canzoni della band 883 del cantante Max Pezzali degli anni novanta.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jolly Blu è il tipico bar di paese, dove Max e i suoi amici si ritrovano abitualmente ogni giorno. Baldo, il proprietario e barista del locale, è pieno di debiti e in un primo momento sembra che sia costretto a chiudere l'attività. Max e i suoi amici decidono allora di organizzare una festa-concerto per racimolare un po' di denaro al fine di aiutare l'amico esercente; Max canterà quindi alla festa, durante la quale verrà notato da Saturnino, un agente discografico che gli organizzerà un provino davanti al presidente della casa discografica. Il presidente rimarrà entusiasta di questa nuova promessa della musica italiana, e così Max inciderà il suo primo album, intitolato Jolly Blu.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Jolly Blue (con la "e" finale) è il titolo di una tra le primissime canzoni degli 883, contenuta nell'album Hanno ucciso l'Uomo Ragno, nella quale il frontman Max Pezzali, insieme all'allora membro Mauro Repetto (nella band fino al 1994), ricorda allegramente la sua giovinezza. Nella canzone la Jolly Blue era una vera sala giochi di Pavia, realmente esistita e molto in voga negli anni ottanta, tuttavia oggi inesistente. Nel film invece, Jolly Blu, senza la "e" finale, diventa il nome del bar di una qualsiasi cittadina di provincia, frequentato da Max Pezzali e dei suoi amici, dove si svolgono gran parte degli episodi del film.

La pellicola ebbe lo scopo di riproporre le canzoni degli "883", il gruppo italiano pop rock che raggiunse l'apice del successo proprio negli anni novanta. Gran parte dei ruoli infatti, furono interpretati dagli stesso membri della band e da giovani esordienti, con livello di recitazione che risultò piuttosto basso[1].

Il motivo di fondo del film, ovvero la presentazione dell'esordio musicale del gruppo e di Max Pezzali in particolare, viene riproposto in chiave di piccoli episodi di vita quotidiana dei giovani di provincia e dei temi giovanili contenuti nelle sue canzoni, ispirandosi al modello dei musicarelli italiani degli anni sessanta: una serie di brevi storie, inframmezzate dall'esecuzione dei brani musicali e da coreografie.

Per il ruolo di Beatrice, che andò ad Alessia Merz, fu effettuato un provino ad Angelina Jolie, scartata perché "troppo sensuale".[2]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film uscì il 6 novembre 1998 in sole 15 sale italiane.[3]

Location[modifica | modifica wikitesto]

Il bar realmente frequentato nella giovinezza di Max Pezzali era il bar Dante, oggi sostituito dal bar Central Park Cafè, in Viale Ludovico II Il Moro, a Pavia, città di origine del cantante. La sigla iniziale, ovvero il brano e il clip di Un giorno così, ricorda la Statale 526, a sud di Pavia, che lo stesso Max Pezzali percorreva realmente in moto; le location del film si trovano tuttavia in tutt'altro luogo.

Per gli esterni del bar "Jolly Blu" fu utilizzato l'allora Caffé "La Piazza" di via G.B. Melloni 2, oggi Trattoria "Da Braccio", adiacente a Piazza Andrea Costa, piazza utilizzata anche per altre inquadrature esterne, nel pieno centro di Pieve di Cento (BO), ovvero i luoghi di origine del regista Stefano Salvati. Alcune scene della parte del film dell'audizione di Max e del lungomare furono invece girate nella zona di viale Ceccarini, a Riccione. Altre scene furono ancora eseguite alla Fiera di Bologna, mentre alcuni degli interni discoteca furono girati al Living di Bologna e al Prince Club di Riccione. La sigla finale "Io ci sarò" è del videoclip live ufficiale, il concerto in Piazza del Duomo a Milano del 21 luglio 1998.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

La critica bocciò il film, bollandolo come l'estremo tentativo di sfruttare il successo, arrivato ormai all'apice, del cantante di Pavia.

Il film venne considerato un vero flop e vinse svariati Fiaschi d'oro[1] di quell'anno. Per contro, la prima tv su Italia 1 fece quasi 4 milioni e il 15% di share[senza fonte].

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La colonna sonora presenta canzoni e spezzoni di altre canzoni, sempre degli 883, delle quali si sente solo un frammento, mentre, la canzoni di seguito sono cantate quasi sempre con tanto di parole, stile karaoke[Che vuol dire?].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Sei un mito
  2. La regola dell'amico
  3. La dura legge del gol
  4. Come mai
  5. Tieni il tempo
  6. Jolly Blue
  7. Un Giorno Così
  8. Una Canzone D'amore
  9. Rotta x casa di Dio
  10. Innamorare Tanto
  11. Non Ti Passa Più
  12. Se Tornerai
  13. Nella Notte (Molella Remix)
  14. Hanno Ucciso l'Uomo Ragno
  15. Io Ci Sarò
  16. Andrà tutto bene
  17. Con Un Deca

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]