James Maritato

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James Maritato
Nunzio2010.jpg
Nunzio nel dicembre del 2009
NomeJames Maritato[1]
Ring nameDamien Stone
Guido Maritato
James Maritato
James Stone
Jeff the Killer
Little Guido
Little Guido Maritato
Nunzio
Tony Broadway
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
NascitaHoward Beach[1]
12 marzo 1972 (46 anni)[1]
Altezza dichiarata170 cm
Peso dichiarato77 kg
AllenatoreBilly Robinson
Debutto1991
Progetto Wrestling

James Maritato, meglio conosciuto con il ring-name di Nunzio (Howard Beach, 12 marzo 1972), è un wrestler statunitense di origini italiane, noto per i suoi trascorsi nella Extreme Championship Wrestling (ECW) e nella World Wrestling Entertainment (WWE).[1]

In ECW ha vinto per due volte l'ECW World Tag Team Championship (una volta con Tony Mamaluke e un'altra con Tracey Smothers), mentre in WWE ha vinto per due volte il WWE Cruiserweight Championship.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Incomincia la sua carriera da wrestler amatore sin dalla high school, dove ben impressiona gli addetti ai lavori. Viene poi allenato da Billy Robinson, che lo indirizza nel mondo del professional wrestling. Maritato si reca così in Giappone, dove affina le sue abilità da wrestler. Torna dopo qualche anno negli Stati Uniti, dove si unisce alla ECW.

Extreme Championship Wrestling (1995–2001)[modifica | modifica wikitesto]

Nella ECW gli viene assegnato il ring name Damien Stone. Dopo poco tempo però Maritato assume il nome di Little Guido e forma una stable comedy formata da wrestler di origine italiana e no, chiamata Full Blooded Italians (F.B.I.). La stable usa molti stereotipi riguardanti gli italiani, come riferimenti alla mafia e frequenti gesticolazioni.

Maritato incomincia a lottare in match di coppia con Tracey Smothers e i due dopo poco tempo riescono a vincere gli ECW Tag Team Championship. Il loro regno dura un paio di mesi e dopo aver perso i titoli Little Guido comincia a lottare in match singoli e intraprende una rivalità con Tajiri e Super Crazy. Little Guido nel 2000 torna a vincere i titoli di coppia della ECW, questa volta con un altro wrestler italoamericano, Tony Mamaluke. I due mantengono i titoli quattro mesi e continuano a lottare in coppia fino alla chiusura della ECW per bancarotta nel gennaio 2001.

World Wrestling Entertainment (2002-2008)[modifica | modifica wikitesto]

Cruiserweight Champion (2002–2006)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la chiusura della ECW, Maritato lotta in molte federazioni del circuito indipendente dell'area di New York fino al 2002, quando viene messo sotto contratto dalla World Wrestling Entertainment. Mariato esordisce nel dicembre 2002 col nome Nunzio a SmackDown!, dove viene introdotto come cugino di Jamie Noble. Forma anche nella WWE dopo qualche mese dal suo esordio un'altra versione degli F.B.I., stavolta con Johnny "The Bull" Stamboli e Chuck Palumbo. In questi anni la stable incomincia faide importanti come con Rikishi, i Los Guerreros e The Undertaker. Sempre in questi anni Nunzio entra nel giro dei pesi leggeri battendo wrestler dal calibro di Akio, Ultimo Dragon, Shannon Mooree l'allora campione dei pesi leggeri Spike Dudley in un match non titolato, per poi essere sconfitto in quello titolato. In seguito Nunzio ha un altro match titolato grazie alla vittoria in un triple treeth match contro Akio e Rey Mysterio. Nel 2004 Nunzio partecipa al Royal Rumble match nell'omonimo pay-per-view grazie a una vittoria sugli amici Palumbo e Stamboli, e rimase circa 5 minuti nel match ma viene eliminato da Goldberg. In seguito, a WrestleMania XX, Nunzio tenta di conquistare il WWE Cruiserweight Championship, venendo però eliminato per count-out da Jamie Noble in un Cruiserweight Open. Dopo WrestleMania, Palumbo viene selezionato a Raw e poco dopo Stamboli viene rilasciato dalla WWE. Nunzio si dedica così a tentare di vincere il Cruiserweight Championship ma nonostante gli sforzi non riuscirà a conquistare il titolo nel 2004.

Per una notte torna a essere Little Guido, ricreando gli originali Full Blooded Italians per combattere contro Super Crazy e Tajiri in un Three Way Dance al Pay-per-view di reunion della ECW, One Night Stand, nel giugno 2005.

Il 6 agosto 2005, a Velocity, Nunzio riesce a vincere il Cruiserweight Championship battendo Paul London, dopo che un nuovo wrestler, Vito, lo aiuta dandogli un oggetto contundente che gli consente di ottenere il pin vincente. In seguito Nunzio difende il suo titolo svariate volte contro lo stesso Paul London, Psicosis e altri wrestler. In seguito affronta il World Heavyweight Champion Batista in un Champion vs Champion match dove venne sconfitto duramente, nonostante l'interferenza di Vito. Nunzio incomincia poi una rivalità con The Boogeyman dove quest'ultimo lo sconfigge a SmackDown!. Ad Armageddon The Boogeyman fa il suo esordio in un PPV attaccando proprio Nunzio, vestito da folletto di Babbo Natale, e Vito. Vito e Nunzio incominciano poi un feud con i Mexicools, stable composta da Super Crazy, Psicosis e Juventud. Quest'ultimo riesce a battere Nunzio a No Mercy e a sottrargli il titolo. Nunzio riconquista però a sorpresa il Cruiserweight Championship in un House Show a Roma il 15 novembre per poi perderlo nuovamente contro Juventud nell'edizione di SmackDown! del 25 novembre.

Tenta di ritornare campione dei pesi leggeri all'inizio del 2006, ma sia alla Royal Rumble, sia a SmackDown! sia a No Way Out è sempre Gregory Helms ad avere la meglio battendo nel corso dei due PPV tutta la divisione Cruiserweight dello show blu.

Nunzio viene poi a conoscenza che il suo amico Vito ama travestirsi da Drag queen e non accettando ciò lo sfida a un match. Vito riesce a battere Nunzio, che decide così di tornare nel roster ECW, che la WWE ha fatto rinascere come suo terzo WWE Brand Extension.

ECW (2006–2008)[modifica | modifica wikitesto]

Ritornerà quindi in ECW il 13 giugno 2006, usando il suo vecchio ring name Little Guido. Nella stessa puntata combatte in una battle royal, in cui il vincitore affronta John Cena a Vengeance ma viene eliminato. Il 4 luglio perde contro Mike Knox. Il 25 luglio invece perde contro Kevin Thorn. Riforma poi con Tony Mamaluke gli F.B.I. (Full Blooded Italians) e nel loro primo match perdono contro Test e Mike Knox. Ritorna nella puntata della ECW del 7 novembre, perdendo contro Daivari, mentre il 21 novembre lui e Mamaluke perdono contro gli Hardy Boyz (Jeff e Matt Hardy). Il 3 dicembre a December to Dismember, affrontano Elijah Burke e Sylvester Terkay, perdendo. Il 7 gennaio 2007, sempre in ECW, perdono il rematch. Dopo di che il 17 gennaio Tony Mamaluke viene rilasciato dalla WWE, e quindi Little Guido continua la sua carriera in singolo. Dopo tanti mesi di assenza torna il 17 aprile, ritornando a essere Nunzio e perdendo contro Snitsky. Il 15 maggio invece perde contro Kevin Thorn. Continua la sua losing streak perdendo contro Johnny Nitro, il 19 giugno. Il 10 luglio invece perde contro The Miz. Il 24 luglio perde il rematch. Ritorna poi l'11 settembre perdendo ancora contro Matt Striker. Il 25 perde ancora contro Mike Knox. Nella puntata del 16 ottobre della ECW fa coppia con Elijah Burke perdendo contro Jesse e Festus. La settimana dopo affronta proprio Burke, perdendo. Il 30 ottobre perde un Extreme Rules match contro Tommy Dreamer. Perde anche il 6 novembre contro Jamie Noble. Invece il 20 novembre perde contro Kevin Thorn, e il 17 dicembre perde invece contro Kenny Dykstra. Il 2008 non sarà di certo migliore per Nunzio, che viene sconfitto il 15 gennaio da Shelton Benjamin. L'8 aprile perde contro Elijah Burke. Mentre il 22 aprile viene distrutto da Mark Henry. In occasione della puntata di SmackDown! del 20 giugno 2008 Nunzio ha combattuto in un match a squadre assieme a Batista, Funaki e Colin Delaney vincendo contro La Familia e permettendo a Batista di laurearsi primo contendente per il World Heavyweight Championship in vista di Night of Champions.

Nel suo ultimo incontro in WWE Nunzio viene sconfitto da Evan Bourne.

L'8 agosto 2008 la WWE comunica ufficialmente la fine del rapporto di lavoro con Maritato.[2]

Circuito indipendente (2009)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il rilascio dalla WWE Maritato torna a combattere nel circuito indipendente americano lottando spesso in coppia con Tracey Smothers. I due riescono a conquistare i titoli di coppia della Jersey All Pro Wrestling. Maritato partecipa inoltre anche a un evento della Ring of Honor a New York.

Total Nonstop Action (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2010 prende parte al PPV TNA Hardcore Justice, dove insieme con gli FBI sconfigge Simon Diamond, Kid Kash e Johnny Swanger. Suo è il pin finale su Simon Diamond grazie alla Sicilian Slice.

Sul finire del 2010 lotta qualche match in Giappone, nella promotion SMASH dell'ex ECW e WWE Tajiri.

Ritorno in WWE (2010–2011)[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre del 2010 è tornato in WWE per arbitrare un match. L'8 febbraio 2011 arbitrò un match a NXT. A maggio 2011 firma un contratto con la WWE dove si metterà a disposizione come arbitro, ruolo che già svolgeva regolarmente da qualche mese. Il 30 settembre dello stesso anno viene rilasciato.

Ring Ka King (2012)[modifica | modifica wikitesto]

Torna in TNA, nel progetto indiano della federazione e forma un team con Hollywood. All'esordio perde un six-man tag team match.

New Wrestling Entertainment (2013)[modifica | modifica wikitesto]

Viene messo sotto contratto con la NWE partecipando ai tour della suddetta federazione. Esordisce da Face il 25 maggio 2013 nel live show tenutosi a Napoli, sconfiggendo Scott Future tramite pin fall dopo aver eseguito la sua Kiss of Death.

International Wrestling Federation (2018–presente)[modifica | modifica wikitesto]

Viene messo sotto contratto con la IWF, dove esordisce nel primo show ufficiale della federazione.

Nel wrestling[modifica | modifica wikitesto]

Mosse finali[modifica | modifica wikitesto]

Mosse caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Manager[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmine Narducci
  • Sal E. Graziano
  • Tommy Rich
  • Trinity
  • Vito

Soprannomi[modifica | modifica wikitesto]

  • "The Sicilian Shooter"
  • "The Extreme Stud"
  • "The Pugnacious Pisan"

Musiche d'ingresso[modifica | modifica wikitesto]

Titoli e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • East Coast Pro Wrestling
    • ECPW Light Heavyweight Championship (1)
    • ECPW Hall of Fame (2009)
  • Impact Championship Wrestling
    • ICW Hip Swivel Towel Championship (1)
  • USA Pro Wrestling
    • USA Pro United States Championship (1)
    • USA Pro Tag Team Championship (1) – con Kid Kruel

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d "Nunzio Profile - imdb, su onlineworldofwrestling.com. URL consultato il 30 gennaio 2008.
  2. ^ (EN) WWE releases six Superstars, referee Nick Patrick, WWE.com, 8 agosto 2008. URL consultato il 9 agosto 2008.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]