Quelli

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Quelli
Paese d'origine Italia Italia
Genere Beat
Periodo di attività 1964-1970
Etichetta Dischi Ricordi
Album pubblicati 1
Studio 1

Quelli è stato un complesso musicale italiano attivo nella stagione cosiddetta beat. La sua fondazione risale al 1964 col nome di "Black Devils" ma diventa presto il complesso di supporto di Gian Pieretti, mutando il nome ne "I Grifoni".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione iniziale dei Black Devils, e poi dei Grifoni, comprende Franz Di Cioccio, Franco Mussida, Pino Favaloro e Tony Gesualdi. È il cantautore Gian Pieretti (che in quel periodo incide per la Vedette) a presentare i musicisti della band alla Dischi Ricordi, che decide di metterli sotto contratto. Il complesso ingaggia quindi un nuovo cantante, Antonio Teocoli, soprannominato Teo (già con il complesso dei Demoniaci, ma che all'epoca ha appena pubblicato un 45 giri come solista, Mi son svegliato, sempre per la Ricordi) e cambia il nome in Quelli, iniziando una carriera come complesso beat, incidendo nel 1965 il primo 45 giri, Via con il vento, canzone composta da Franco Mussida, che però non è ancora iscritto alla SIAE, per cui viene firmata da Ricky Gianco e Gian Pieretti.

Il secondo singolo, Una bambolina che fa no no no (cover di un brano del cantautore francese Michel Polnareff), riscuote un buon successo, ma alla fine dell'anno Tony Gesualdi abbandona il sodalizio, sostituito da Giorgio Piazza, mentre Mussida, in partenza per assolvere il servizio militare in marina, viene sostituito da Alberto Radius (proveniente dai Simon & Penny, e che prima ancora aveva suonato nei Big Ben's) per due anni.

All'inizio del 1967 la formazione si amplia con l'ingresso di Flavio Premoli (tastierista di Varese proveniente dai Cuccioli), ed è questa la formazione che incide il terzo disco, Per vivere insieme, versione di Happy Together dei Turtles), anche questo un buon successo, che non viene però ripetuto dai 45 giri successivi, Tornare bambino (cover di Hole in My Shoe dei Traffic) e Mi sentivo strano, per cui Teocoli presenta le dimissioni per dedicarsi alla carriera solista, firmando un contratto con il Clan Celentano, per cui inciderà, sempre nel 1968, due 45 giri, Carolina nu parte cchiù e La vitamine (due anni dopo entrerà nel cast italiano del musical Hair, lavorando insieme a Loredana Berté).

Nel frattempo una canzone dei Quelli, Dettato al capello, viene inserita nella colonna sonora del film Capriccio all'italiana, in particolare nell'episodio Il mostro della domenica di Steno, in cui Totò interpreta un maniaco a caccia di capelloni per tagliare loro i capelli.

Dopo il 45 giri Lacrime e pioggia, cover di Rain and tears degli Aphrodite's Child, Franco Mussida, assolti gli obblighi di leva, rientra a pieno titolo nel suo ruolo decretando l'estromissione del chitarrista Radius (che di lì a poco, insieme con Gabriele Lorenzi, ex organista de I Samurai prima e dei Camaleonti poi, fonderà la Formula 3).

Il 1969 è l'anno dell'unico LP della band, che contiene, tra le varie cover, un rifacimento di Hush dei Deep Purple e Pensieri, traduzione da The thoughts of Emerlist Davjack dei Nice (scelta, questa, che fa presagire i futuri sviluppi progressive del complesso).

Nel frattempo Mussida, Di Cioccio, Premoli e Piazza hanno anche iniziato un'attività di session men negli studi Ricordi, partecipando alle incisioni di altri artisti come Lucio Battisti (in quasi tutta la sua produzione a partire dal 1969), Mina, Adriano Celentano e Fabrizio De André (nella realizzazione del suo album La buona novella).

Pino Favaloro, meno dotato tecnicamente, lascia la formazione dopo la pubblicazione del 45 giri Dici; il complesso, rimasto un quartetto pubblica ancora un singolo agli inizi del 1970, Dietro al sole, dopodiché Di Cioccio, per agevolare la risoluzione di un contratto discografico, viene "prestato" all'Equipe 84, con cui incide due album ed alcuni 45 giri nello spazio di due anni.

Il batterista mantiene però i contatti con i vecchi compagni, con cui continua l'attività di session man, e con cui si avvicina al progressive: i musicisti pubblicano allora un nuovo 45 giri con il nome di Krel, con scarsi esiti commerciali.

Nel 1971 anche per seguire Lucio Battisti, passano alla Numero Uno, a loro si unisce Mauro Pagani, violinista e flautista proveniente dai Dalton (ma prima ancora aveva suonato nei JB Club), già nell'ensemble delle session de La buona novella. Il nuoivo sodalizio artistico prende il titolo Premiata Forneria Marconi, e il sound della band si orienta decisamente verso le nuove sonorità inglesi, lasciando più spazio ai virtuosismi e agli arrangiamenti acustici.

La conduzione del complesso era atipica per la musica italiana di fine anni sessanta: Quelli non avevano un vero e proprio front-man, e la loro scelta musicale era molto lontana dal "ballabile" di moda in quegli anni.

Il 14 novembre 2007 a Milano, in occasione del concerto del trentacinquennale della Premiata Forneria Marconi, Franz Di Cioccio e Franco Mussida hanno eccezionalmente riconvocato sul palco del Rolling Stone il bassista Giorgio Piazza, il chitarrista Pino Favaloro, Alberto Radius e Teo Teocoli, tutti nuovamente sotto lo storico nome "Quelli", ricreando di fatto la band. I brani eseguiti, inframezzati da divertenti aneddoti e citazioni, anche grazie al talento cabarettistico di Teocoli, sono stati Via con il vento, loro primissimo 45 giri, Tornare bambino (con Elena Di Cioccio, figlia di Franz e famosa vee-jay, a recitare il segmento centrale parlato), Per vivere insieme, Hush, La bambolina che fa no no no e il classico di Wilson Pickett In The Midnight Hour. La serata è poi proseguita come previsto con formazione e repertorio PFM.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

45 giri pubblicati all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Pescetelli, Una generazione piena di complessi, editrice Zona, Arezzo, 2006; alla voce Quelli, pagg. 119-120

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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