I Can't Explain
| I Can't Explain | |
|---|---|
| Artista | The Who |
| Autore/i | Pete Townshend |
| Genere | Power pop Pop rock |
| Edito da | |
| Pubblicazione originale | |
| Incisione | I Can't Explain/Bald Headed Woman |
| Data | 1964 |
| Durata | 2:04 |
I Can't Explain è un brano musicale del gruppo rock britannico The Who, composto dal chitarrista della band Pete Townshend e prodotto da Shel Talmy. La traccia fu pubblicata nel primo singolo del gruppo I Can't Explain/Bald Headed Woman il 19 dicembre 1964 dalla Decca e il 15 gennaio 1965 nel Regno Unito dalla Brunswick.[2][3]
La canzone, una delle più celebri degli Who, nel corso degli anni è stata reinterpretata da svariati altri artisti, incluso David Bowie.
Nel 2012 è stata posizionata al n. 372 nella classifica delle 500 migliori canzoni di tutti i tempi redatta dalla rivista Rolling Stone.[4]
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]I Can't Explain, come confermato dallo stesso Townshend, nacque ispirato a uno dei brani più celebri dei Kinks, You Really Got Me.[5][6] Nel maggio 1974 durante una intervista alla rivista Creem, Jimmy Page affermò di aver suonato la chitarra ritmica nel brano come session man[7] e la cosa fu confermata in seguito dallo stesso Pete Townshend e dal produttore Shel Talmy[8] e Roger Daltrey, intervistato per il volume Play on: Power Pop Heroes di Ken Sharp, ha confermato la presenza di Page alla chitarra spiegando che venne scelto in quanto il produttore Shel Talmy era convinto che Townshend non fosse abbastanza bravo a suonare gli assoli e, dato che all'epoca non era possibile fare sovraincisioni nello studio di registrazione e quindi un pezzo veniva registrato in diretta, venne chiamato a suonare Page che era all'epoca un noto turnista.[9] Secondo altri però, il contributo di Page non finì nella registrazione finale del brano che uscì su singolo.[10]
Gli Who hanno suonato I Can't Explain in molte delle loro esibizioni dal vivo, spesso come brano di apertura. Rimane un punto fermo dei concerti ancora oggi.
In un'intervista del 2015 con Rolling Stone, Townshend si riferì a I Can't Explain come a "una canzone, scritta da un ragazzo di 18 anni, sul fatto che non riesce a dire alla sua ragazza che la ama perché ha preso troppe compresse di destroamfetamina".[12] Nella sua autobiografia Who I Am, Townshend racconta di aver ideato la canzone dopo che i manager Kit Lambert e Chris Stamp gli avevano chiesto di scrivere brani originali per la band. Si chiuse in camera da letto ad ascoltare Bob Dylan, Charles Mingus, John Lee Hooker e Booker T. & the M.G.'s, e cercò di riassumere le emozioni suscitate dalla musica, e la cosa che gli venne più spesso in mente era la frase: «I can't explain» ("Non posso spiegare"). Così nacque la prima strofa, un approccio in cui il testo parla della scrittura stessa. Dopo essere stato presentato al produttore Shel Talmy, Townshend ascoltò You Really Got Me cercando di rendere il resto di I Can't Explain una canzone d'amore piena di esuberante urgenza giovanile simile a quella dei Kinks, sperando di compiacere Talmy.[13]
Formazione
[modifica | modifica wikitesto]- The Who
- Roger Daltrey – voce solista, tamburello
- Pete Townshend – chitarra acustica a 12 corde, cori
- John Entwistle – basso, cori
- Keith Moon – batteria, cori
- Musicisti aggiuntivi[14]
- Jimmy Page – chitarra ritmica
- The Ivy League – cori, battiti di mani
- Perry Ford – piano
Cover
[modifica | modifica wikitesto]- Gli Scorpions nel 1989 reinterpretarono la canzone per il loro album compilation Best of Rockers 'n' Ballads. La loro versione venne pubblicata come singolo dalla Polydor Records, e raggiunse la posizione numero 5 nella classifica Mainstream Rock Tracks.
- Una cover italiana dal titolo Con quella voce è stata incisa da Gli Uragani nel 1966.
- Un estratto del brano viene eseguito da Elton John nella sua cover di Pinball Wizard nella colonna sonora del film Tommy del 1975.
- David Bowie ne incise una versione per il suo album di cover intitolato Pin Ups del 1973.[15]
- Yvonne Elliman nel 1973.
- I Clash citarono il riff di I Can't Explain per le loro canzoni Clash City Rockers e Guns on the Roof.[senza fonte]
- Il gruppo italiano Dodi & i Monodi ha realizzato una parodia del brano includendola nel loro primo lavoro Ottimismo del 1992 e il cui titolo è Cosa Darei.
- Gli You Am I come b-side del loro singolo Berlin Chair del 1994.
- Fatboy Slim campionò il riff principale di chitarra della versione di Yvonne Elliman per il brano Going Out of My Head del 1997.
- I The Hives utilizzarono un riff simile per il loro singolo del 2004 Walk Idiot Walk.
- I Chapter24 utilizzarono un riff simile per la loro canzone Song That Dies Too Much del 2006.
- La band brasiliana Ultraje a Rigor sull'album Acústico MTV Ultraje a Rigor del 2005. Il brano venne reintitolato per l'occasione Eu Não Sei ("I Don't Know").
- Nel 2008 gli Incubus reinterpretarono la canzone per VH1 Honors The Who.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ 45cat - The Who - I Can't Explain / Bald Headed Woman - Decca - USA - 31725, su 45cat.com.
- ↑ (EN) Billboard, Nielsen Business Media, Inc., 12 dicembre 1964.
- ↑ I Can't Explain, su The Who. URL consultato il 15 gennaio 2022.
- ↑ 500 Greatest Songs of All Time, su Rolling Stone. URL consultato il 26 febbraio 2018 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2018).
- ↑ (EN) You Really Got Me by The Kinks - Songfacts, su songfacts.com. URL consultato l'8 marzo 2019.
- ↑ The History of Rock Music. Who: biography, discography, reviews, links, su scaruffi.com. URL consultato l'8 marzo 2019.
- ↑ Nick Kent, CREEM—Maggio 1974, su creemmagazine.com, Creem Media, Inc, maggio 1974. URL consultato il 3 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2009).
- ↑ Richie Unterberger, SHEL TALMY, su richieunterberger.com. URL consultato il 3 febbraio 2010.
- ↑ √ Daltrey (Who) racconta perché Jimmy Page ha suonato in 'I can't explain', su rockol.it. URL consultato l'8 marzo 2019.
- ↑ Rock History: Recording Sessions in Rock, Neil Albert, pg 223, "I can't explain". Highland Publishing, UK.
- ↑ Bauldie, John, Feature: B-Nnanngg!, in Q, Q96, settembre 1994, EMAP Metro Ltd, p. 90.
- ↑ Andy Greene, Who's Done? Pete Townshend's Ambivalent Farewell, in Rolling Stone, 7 maggio 2015. URL consultato il 9 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 12 ottobre 2017).
- ↑ Townshend, Pete, Who I Am, HarperCollins, 2012, p. 71–2, ISBN 978-0062127242.
- ↑ Happy 50th birthday, 'I can't explain', su The Who, 15 gennaio 2015. URL consultato il 23 agosto 2025.
- ↑ Chris O'Leary, Rebel Rebel: All the Songs of David Bowie from '64 to '76, Winchester, Zero Books, 2015, p. cap. 7, ISBN 978-1-78099-244-0.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) I Can’t Explain, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) I Can’t Explain, su SecondHandSongs.