Hurt (Nine Inch Nails)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Hurt
Artista Nine Inch Nails
Tipo album Singolo
Pubblicazione 1995
Durata 6 min : 12 s
Album di provenienza The Downward Spiral
Genere Industrial rock
Etichetta Nothing Records
Produttore Trent Reznor
Formati CD
Nine Inch Nails - cronologia
Singolo precedente
(1994)
Singolo successivo
(1994)
(EN)

« I hurt myself today, to see if i still feel, I focus on the pain, the only thing that's real, the needle tears a hole, the old familiar sting, try to kill it all away, but i remember everything »

(IT)

« Oggi mi sono ferito, per vedere se provo ancora qualcosa, mi concentro sul dolore, l'unica cosa reale, l'ago scava un buco, la solita vecchia puntura, cerco di eliminare tutto, ma ricordo ogni cosa »

Hurt è un singolo dei Nine Inch Nails, estratto dall'album The Downward Spiral e pubblicato nel 1994.

Sono state realizzate diverse cover della canzone. Alcune delle più famose sono quella di Johnny Cash (2002), di Eddie Vedder (2008), e di Leona Lewis (2011).

Il brano[modifica | modifica wikitesto]

Hurt è l'ultima traccia di The Downward Spiral, e di fatto costituisce la parte finale della storia del concept album. Dopo il suicidio, descritto nella precedente title-track, il protagonista si ferisce da solo per vedere se prova ancora dolore («I hurt myself today, to see if i still feel»), ma si accorge che è tutto inutile.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Hurt (Quiet Version - Clean) - 5:04
  2. Hurt (Live Version - Clean) - 5:15
  3. Hurt (Album Version - Clean) - 6:16
  4. Hurt (Quiet Version - Soiled) - 5:21
  5. Hurt (Live Version - Soiled) - 5:15
  6. Hurt (Album Version - Soiled) - 6:15

Cover di Johnny Cash[modifica | modifica wikitesto]

Hurt
Artista Johnny Cash
Tipo album Singolo
Pubblicazione marzo 2003
Durata 3 min : 38 s
Album di provenienza American IV: The Man Comes Around
Genere Country
Alternative rock
Folk rock
Etichetta American Recordings
Produttore Rick Rubin
Registrazione 2002
Formati CD
Johnny Cash - cronologia
Singolo precedente
The Man Comes Around
(2002)
Singolo successivo
God's Gonna Cut You Down
(2006)

Johnny Cash nel 2002 ha realizzato una celebre reinterpretazione di questa canzone inclusa nell'album American IV: The Man Comes Around. Da notare che, nella versione di Cash, il verso: «I wear this crown of shit» ("indosso questa corona di merda") è stato cambiato in «I wear this crown of thorns» ("indosso questa corona di spine"), non solo per eliminare linguaggio scurrile dal testo, ma soprattutto come diretto riferimento a Cristo ed alla profonda devozione cristiana di Cash. Per il brano venne realizzato un videoclip diretto da Mark Romanek con immagini della vita di Cash. Il video vinse il premio Grammy Award come Miglior video dell'anno, e nel luglio 2011 fu giudicato "miglior video musicale di sempre" da New Musical Express.[1] La versione di Cash venne pubblicata su singolo nel marzo 2003 con una cover di Personal Jesus dei Depeche Mode sul lato B.

Al gennaio 2017, la reinterpretazione di Hurt da parte di Cash ha ricevuto 2,094,000 download nei soli Stati Uniti.[2]

Quando venne chiesto all'autore originale, Trent Reznor dei Nine Inch Nails, cosa ne pensasse dell'idea che Cash incidesse una cover della sua canzone, Reznor espresse qualche perplessità iniziale dicendosi preoccupato che la cosa potesse sembrare "caricaturale", ma una volta ascoltata la versione di Cash si disse entusiasta del risultato tanto da dichiarare: «Non è più la mia canzone, è diventata la sua».[3][4]

Tracce singolo[modifica | modifica wikitesto]

European CD single
  1. Hurt – 3:38
  2. Personal Jesus – 3:21
  3. Wichita Lineman – 3:06
  4. Hurt (music video)

Riferimenti in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La cover di Johnny Cash ricevette dalla Country Music Association il premio come "Singolo dell'anno" nel 2003. Lo stesso anno, Country Music Television nominò il video della canzone il migliore dell'anno, e lo posizionò in vetta alla classifica "100 Greatest Country Music Videos" nel 2004, inoltre nell'ottobre 2007 il videoclip si classificò 1º nella "Top 40 Most Memorable Music Videos" di Listed MuchMoreMusic. A marzo 2016, il singolo occupa la posizione numero 9 nella classifica "Top Singles of the 2000s" di Rate Your Music.[9] Hurt fu anche l'unico posizionamento di Cash nella classifica Billboard Modern Rock Tracks, dove raggiunse la 33ª posizione nel 2003.[10] Nel giugno 2009, la canzone fu votata al primo posto nella classifica "Top 10 Best Music Covers" di UpVenue.[11]
  • Il video di Hurt ricevette 6 nomination agli MTV Video Music Awards del 2003, ma vinse solo quello per la miglior fotografia. Grazie al video, Johnny Cash divenne l'artista più vecchio ad aver ricevuto una nomination agli MTV Video Music Award.[12] Justin Timberlake, che quell'anno si aggiudicò il premio "Best Male Video" per Cry Me a River, nel suo discorso di ringraziamento disse che il premio sarebbe dovuto andare a Cash.[13]
  • Nel 2004 il video musicale vinse il premio Grammy Award for Best Short Form Music Video.
  • Nel luglio 2009 in Australia, la cover di Cash di Hurt è stata votata al 60º posto nella classifica "Triple J's Hottest 100".
  • La rivista Rolling Stone posizionò la canzone al quindicesimo posto nella classifica delle 50 migliori canzoni del decennio (RS 1094/1095).
  • Nel maggio 2010, il video di Hurt è stato dichiarato il quinto più influente di sempre da MySpace.[14]
  • CMT ha posizionato la canzone al secondo posto nella classifica "Songs of the Decade".
  • Nel luglio 2011 NME lo proclamò "miglior video musicale di sempre", e nell'ottobre 2011, sempre NME, classificò Hurt alla posizione numero 35 nella sua lista "150 Best Tracks of the Past 15 Years".[15]

Altre cover[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ NME names Johnny Cash's 'Hurt' the greatest music video of all time, NME, 5 luglio 2011. URL consultato il 27 dicembre 2011.
  2. ^ Matt Bjorke, Top 30 Digital Singles Sales Report: January 3, 2017, in Roughstock, 3 gennaio 2017.
  3. ^ Alternative Press n. 194, settembre 2004.
  4. ^ Geoff Rickly interviews Trent Reznor, Alternative Press, 26 giugno 2004. URL consultato il 21 giugno 2016.
  5. ^ Inside I'm Dancing (2004) Soundtracks, imdb.com, 15 ottobre 2004.
  6. ^ Johnny Cash, imdb.com.
  7. ^ Johnny Cash Soundtracks First Trailer For The Depressing New Wolverine Movie - SPIN, spin.com, 20 ottobre 2016.
  8. ^ Theundertakerfan85, Eddie Guerrero Tribute Show in RAW part 1, youtube.com, 19 ottobre 2009.
  9. ^ Top Singles of the 2000s, Rate Your Music. URL consultato il 17 settembre 2009.
  10. ^ [[[:Template:BillboardURLbyName]] Billboard - Artist Chart History - Johnny Cash]
  11. ^ UpVenue's Top 10 Best Music Covers, upvenue.com. URL consultato il 23 agosto 2009.
  12. ^ Johnny Cash - Memories Shared, Songstuff. URL consultato il 27 giugno 2013.
  13. ^ mtv.com "September 12, 2003 Johnny Cash Remembered By Justin, Bono, Trent Reznor, Others", mtv.com. URL consultato il 30 ottobre 2016.
  14. ^ Sky News 03/05/2010, News.sky.com. URL consultato l'11 dicembre 2011. [collegamento interrotto]
  15. ^ 150 Best Tracks Of The Past 15 Years, Nme.Com. URL consultato l'11 dicembre 2011.
  16. ^ O'Brien, Jon, 2Cellos - 2Cellos, Allmusic. URL consultato il January 3, 2016.
  17. ^ Loftus, Johnny, Sevendust - Southside Double-Wide: Acoustic Live, Allmusic. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  18. ^ Gregorian - The Dark Side, Allmusic. URL consultato il 3 gennaio 2016.
  19. ^ telerama.fr, http://www.telerama.fr/musiques/lento,94510.php .

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Rock Portale Rock: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Rock