Hüma Hatun

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Hüma Hatun
Huma Hatun tomb 7893.jpg
La türbe di Hüma Hatun si trova all'interno del Muradiye Külliyesi, a Bursa, in Turchia
Valide Sultan del Sultanato ottomano
In carica agosto 1444 ‒ settembre 1446
Nascita Grecia o Serbia, 1410 circa
Morte Bursa, settembre 1449
Sepoltura Muradiye Külliyesi, Bursa
Consorte Murad II
Figli Maometto II

Hüma Hatun (1410settembre 1449) era la quarta moglie del sultano ottomano Murad II e madre di Maometto II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era una schiava.[1][2] Niente si conosce sulla sua famiglia d'origine, a parte il fatto che una trascrizione ottomana (vakfiye) la descrive come Hatun binti Abdullah (la gentildonna figlia di Abdullah); a quel tempo, alle persone che si convertivano all'Islam veniva dato il nome Abdullah ovvero: Servo di Dio,[3] che mostra in evidenza la sua origine non musulmana.[1] Il suo nome, Hüma significa "uccello del paradiso", secondo la leggenda persiana.[1] Ci sono due tradizioni o teorie sulla sua origine: la prima riguarda la sua possibile origine ebraica (si è ipotizzato che fosse una italiana di nome Stella o Estella);[1] mentre l'altra suggerisce la sua origine serbo cristiana.[4] Suo figlio, Maometto II, era fluente nella lingua serba, è quindi possibile che sua madre gliela abbia insegnata. Lowry supporta l'idea che lei fosse di origine greca o slava,[5] mentre lo storico turco, Ilber Ortayli, sostiene la tesi che fosse di origine slava.

Hüma Hatun sposò Murad II. Il 30 marzo 1432 diede alla luce il suo unico figlio Maometto II. Nel 1438, Maometto fu circonciso insieme al suo fratellastro maggiore Şehzade Alaeddin. Quando Maometto aveva 11 anni, fu inviato a Manisa come governatore, e Hüma lo seguì.

Nel 1444, dopo la morte del fratellastro di Maometto, Alaeddin, che morì nel 1443, Maometto rimase l'unico erede al trono. Nello stesso anno, Murad abdicò in seguito alla depressione dopo la morte di Alaeddin e si ritirò a Manisa.[6]

Maometto ascese quindi al trono come Maometto II e sua madre ebbe la posizione di Valide Hatun per due anni. Nel 1446, Murad ritornò sul trono, e Hüma e suo figlio ritornarono a Bursa. Maometto II ascese definitivamente al trono nel 1451, dopo la morte del padre, ma lei non diventò mai più Valide Hatun dato che morì prima dell'incoronazione. Non era quindi in vita per vedere la conquista di Costantinopoli, che divenne la capitale dell'Impero ottomano per circa cinque secoli, fino all'abolizione del sultanato ottomano nel 1922.[6]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì nel settembre del 1449 a Bursa, due anni prima della seconda ascesa al trono del figlio. La sua tomba si trova nel sito conosciuto come Hatuniye Kümbedi (tomba) nell'est del complesso del Sultano Murad, costruito da suo figlio Maometto.[7][1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Babinger.
  2. ^ Doukas (1 January 1975). Decline and Fall of Byzantium to the Ottoman Turks. Wayne State University Press. p. 304. ISBN 978-0-8143-1540-8.
  3. ^ John Freely (2009). The Grand Turk: Sultan Mehmet II - Conqueror of Constantinople, Master of an Empire and Lord of Two Seas. I.B.Tauris. ISBN 978-0-857-73022-0.
  4. ^ Li Tang; Dietmar W. Winkler (2013). From the Oxus River to the Chinese Shores: Studies on East Syriac Christianity in China and Central Asia. LIT Verlag Münster. p. 308. ISBN 978-3-643-90329-7.
  5. ^ Lowry, Heath W. (1 February 2012). The Nature of the Early Ottoman State. SUNY Press. p. 153. ISBN 978-0-7914-8726-6.
  6. ^ a b "Hüma Hatun Biografi". somuncubaba.net. Retrieved 12 June 2020.
  7. ^ Ahmed Akgündüz; Said Öztürk (2011). Ottoman History: Misperceptions and Truths. Oxford University Press. ISBN 978-9-090-26108-9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franz Babinger, Maometto il conquistatore e il suo tempo, Torino, Einaudi, 1957, pp. 34-35, 104-105.