Mustafa III

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Mustafa III
L'Innovatore
Mustafa3.jpg
Sultano dell'Impero Ottomano
Califfo dell’Islam
Amir al-Mu'minin
Custode delle due Sacre Moschee
Qaysar-ı Rum (Cesare dei Romei)
Stemma
In carica 20 ottobre 1757 –
21 gennaio 1774
Incoronazione 20 ottobre 1757
Predecessore Osman III
Successore Abdul Hamid I
Trattamento Padiscià
Nascita Palazzo di Edirne, Edirne, 28 gennaio 1717
Morte Palazzo di Topkapı, Istanbul, 21 gennaio 1774
Sepoltura Moschea Laleli
Luogo di sepoltura Fatih
Dinastia Ottomana
Padre Ahmed III
Madre Emine Mihrişah Sultan
Consorte Mihrişah Valide Sultan
Figli Selim III
Mehmed
Şah Sultan
Religione Islam
Firma Tughra of Mustafa III.JPG

Mustafa III (مصطفى الثالث in arabo; Edirne, 28 gennaio 1717Istanbul, 21 gennaio 1774) fu sultano dell'Impero ottomano dal 1757 al 1774.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio del sultano Ahmed III (1703-1730), Mustafa III fu un sovrano energico e intelligente e cercò di modernizzare l'esercito e l'apparato statale dell'impero, per riportarlo ai livelli delle potenze dell'Europa occidentale. L'impero ottomano era però entrato in una fase di decadenza inarrestabile e qualsiasi tentativo di riforma si rivelava inutile e insufficiente: inoltre, i potenti giannizzeri e gli imam si opponevano a riforme nell'amministrazione statale ed erano sempre pronti a minacciare rivolte. Mustafa III si assicurò tuttavia i servizi di generali stranieri per avviare una riforma della fanteria e dell'artiglieria dell'esercito. Il sultano istituì inoltre Accademie per la matematica, la navigazione e le scienze, e fece erigere la moschea Laleli camii.

Ben consapevole della propria debolezza militare, Mustafa III evitò con ogni mezzo la guerra e si rivelò quindi impossibilitato ad impedire l'annessione della Crimea da parte della Russia di Caterina II (1762-1796). Tuttavia questa azione, assieme alla successiva aggressione russa in Polonia, costrinse Mustafa III a dichiarare guerra nel 1768, pochi anni prima della sua morte, avvenuta nel 1774.

Regno[modifica | modifica wikitesto]

Ascesa al trono[modifica | modifica wikitesto]

Mustafa salì al trono il 30 ottobre 1757, dopo la morte di suo cugino Osman III, il figlio del sultano Mustafa II.[1]

Caratteristiche del regno di Mustafa[modifica | modifica wikitesto]

Subito dopo la sua ascesa al trono, Mustafa dimostrò una cura speciale per la giustizia. Prese una serie di misure per aumentare la prosperità di Istanbul. Regolò la moneta, costruì grandi depositi di grano, mantenne gli acquedotti e stabilì una rigorosa politica fiscale.[2] Viaggiava spesso e controllava che le leggi che aveva fatto rispettare fossero rispettate.[3]

Trattato con la Prussia[modifica | modifica wikitesto]

Mustafa ammirava molto la generosità di Federico il Grande, e nel 1761 stabilì un trattato di pace con la Prussia. Federico voleva un'alleanza contro gli Asburgo, e Mustafa voleva modernizzare il suo stato e il suo esercito. Mustafa preferì reclutare i suoi ufficiali a Berlino, piuttosto che a Parigi e Londra, per riorganizzare il suo esercito. Nel 1763, i due paesi si scambiarono i loro diplomatici per la prima volta.[4]

Guerra russo-turca (1768-1774)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerra russo-turca (1768-1774).

Koca Mehmed Ragıp Pascià, che rimase gran visir fino al 1763, perseguì una politica di pace verso i paesi vicini. Ma la crescente influenza della Russia sul Caucaso e la sua intenzione di controllare la Polonia crearono tensione tra ottomani e Russia. Anche il successore di Ragıp Pascià, Muhsinzade Mehmed Pascià, preferiva rimanere in pace, e l'insistenza di Mustafa sulla guerra ("Troverò qualche mezzo per umiliare quegli infedeli"[5]) con la Russia portò alle sue dimissioni nel 1768. Il sultano si aspettava di ottenere una facile vittoria sui russi, ma in realtà gli ottomani erano impreparati per una lunga guerra. Durante la guerra furono intraprese delle riforme militari, con l'assistenza dell'ufficiale francese François Baron de Tott. Esse includevano la modernizzazione dei corpi di artiglieria e la fondazione della Scuola di Ingegneria Navale nel 1773. La guerra fu disastrosa per l'impero ottomano. Le armate russe occuparono la Crimea, la Romania e parti della Bulgaria.[6]

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Molti edifici monumentali tra cui la Moschea di Fatih, che fu costruita da Mehmed il Conquistatore fu ricostruita dalle fondamenta durante il suo regno. Inoltre, costruì il complesso (Külliye) della Moschea Laleli, e la riva lungo Yenikapı fu ampliata verso il mare per creare un nuovo quartiere. Oltre a questi, intraprese altri progetti di costruzione dopo i terremoti del 1766 e 1767[3].

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Mustafa sposò Valide Sultan Mihrişah (Mihr-i shah, originaria della Georgia , dalla quale ebbe due figli: Selim, figlio di Mihrişah (Mihr-i shah) e Mohammed. Egli ebbe anche cinque figlie femmine, tra le quali ricordiamo Hatice Sultan.

Mustafa III nelle vesti imperiali.

Eccellente poeta dotato di una vasta cultura, Mustafà scrisse sotto lo pseudonimo di "Cihangir". Uno dei suoi più importanti poemi è il seguente:

(TR)

«Yıkılupdur bu cihan sanma ki bizde düzele
Devleti çarh-ı deni verdi kamu müptezele
Şimdi erbab-ı saadette gezen hep hazele
İşimiz kaldı hemen merhamet-i lem yezele»

(IT)

«Non ci aspettiamo di salvare il mondo che sta andando in rovina,
il male andamento del paese ha causato dei problemi.
Ora tutti nel Palazzo Imperiale sono falsi e bassi,
solo Allah, il Generoso e l'Eterno, ci può aiutare.»

(Selim III)

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Mustafa morì di infarto[7] il venerdì,[3] 21 gennaio 1774,[6][8][9] al Palazzo Topkapı, e fu sepolto nella propria Türbe (mausoleo) situato alla Moschea Laleli, Istanbul.[10] Gli successe il fratello Abdul Hamid .[11] La sua morte lasciò l'impero alle prese con problemi economici e amministrativi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. Th Houtsma, Biographical encyclopaedia of Islam, Cosmo Publications, 2006, p. 864, ISBN 81-307-0387-4, OCLC 67694633. URL consultato il 22 novembre 2021.
  2. ^ a b Gábor Ágoston e Bruce Alan Masters, Encyclopedia of the Ottoman Empire, Facts On File, 2009, ISBN 978-1-4381-1025-7, OCLC 435911915. URL consultato il 22 novembre 2021.
  3. ^ a b c Necdet Sakaoğlu, Bu mülkün sultanları, 1. basım, Alfa Tarih, 2015, ISBN 978-605-171-080-8, OCLC 1078874199. URL consultato il 22 novembre 2021.
  4. ^ Rainer Hermann, Where is Turkey Headed? : Culture Battles in Turkey., Blue Dome Press, 2014, ISBN 978-1-935295-72-3, OCLC 945137502. URL consultato il 22 novembre 2021.
  5. ^ Patrick Balfour, Baron Kinross, The Ottoman centuries : the rise and fall of the Turkish empire, 1st Morrow Quill pbk. ed, Morrow, 1979, ISBN 0-688-08093-6, OCLC 12211156. URL consultato il 22 novembre 2021.
  6. ^ a b Selçuk Akşin Somel, The A to Z of the Ottoman Empire, Scarecrow Press, 2010, ISBN 978-1-4617-3176-4, OCLC 837168225. URL consultato il 22 novembre 2021.
  7. ^ Alan Warwick Palmer, The decline and fall of the Ottoman Empire, Faber, 2011, ISBN 0-571-27908-2, OCLC 908632470. URL consultato il 22 novembre 2021.
  8. ^ John T. Alexander, Catherine the Great : life and legend, Oxford University Press, 1989, ISBN 0-19-505236-6, OCLC 17807369. URL consultato il 22 novembre 2021.
  9. ^ The Biographical Dictionary of the Society for the Diffusion of Useful Knowledge, Vol. I, Part. II, 1842, p. 523.
  10. ^ Rosie Ayliffe, 147, in Turkey, 5th ed, Rough Guides, 2003, ISBN 1-84353-071-6, OCLC 52502736. URL consultato il 22 novembre 2021.
  11. ^ George Hill, A History of Cyprus. Volume 1 To the Conquest by Richard Lion Heart., Cambridge University Press, 2010, ISBN 978-0-511-75170-7, OCLC 889946447. URL consultato il 22 novembre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Profilo di Mustafa III, su naqshbandi.org. URL consultato il 3 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2012).
Predecessore Sultano ottomano Successore Ottoman flag.svg
Osman III 1757-1774 Abdul Hamid I
Predecessore Califfo dell'Islam Successore Fictitious Ottoman flag 9.svg
Osman III 1757-1774 Abdul Hamid I
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