Valide Sultan

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Valide Sultan

Valide Sultan (o Sultan Valide) (letteralmente "madre del sultano") era il titolo che portava la madre di un sultano regnante nel impero ottomano[1]. Il titolo è spesso tradotto nelle lingue europee come "Regina madre", benché il ruolo giocato da essa fosse diverso essendo la Valide, come tutte le donne della corte sultanale, formalmente una schiava costretta a trascorre la sua vita all'interno dell'harem.

Il ruolo della Valide Sultan era il più importante dopo quello del Sultano, avendo una significativa influenza negli affari di stato. In particolare nel XVII secolo, si succedettero una serie di sultani poco competenti o di giovane età, lasciando spazio al rafforzamento della figura della Valide, tanto che questo periodo viene definito il Sultanato delle donne[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel momento in cui un nuovo sultano saliva il trono, la di lui madre assumeva il titolo di "Valide Sultan", passando quindi a giocare un ruolo d'indiscusso potere all'interno dell'harem, sia sugli schiavi (concubine ed eunuchi) sia sui membri della dinastia: durante il Sultanato delle Donne, in particolare, la Valide funse spesso da arbitro nelle contese famigliari e politiche coinvolgenti il sultano stesso, la sua haseki ed i suoi figli. Nel corso del XVII secolo non mancarono poi i casi in cui la Valide funse da vero e proprio reggente del trono per conto di un sultano ancora troppo giovane per governare in autonomia[3].

La Valide Sultan mal tollerava l'ingresso nella sua sfera d'influenza di altre figure femminili di calibro.
Interessante in questo senso l'incidente occorso durante il regno del sultano Abdul Aziz. Nel 1868, l'imperatrice consorte dei Francesi Eugenia de Montijo visitò Istanbul e l'Osmanide la portò a visitare l'harem, presentandola formalmente a sua madre, Pertevniyal Sultan. La matrona ottomana, oltraggiata per la presenza di un'imperatrice forestiera nel suo dominio, la schiaffeggiò, provocando un incidente internazionale[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "The Ottoman Lady: A Social History from 1718 to 1918", by Fanny Davis, 1986, ISBN 0-313-24811-7, Section "The Valide"
  2. ^ Peirce L (1993), The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, Oxford University Press, ISBN 0-19-508677-5.
  3. ^ Peirce, Op. Cit., p. 258.
  4. ^ Freely J (2016), Inside the Seraglio : private lives of the sultans in Istanbul, I.B. Tauris, p. 230.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Freely J (2016), Inside the Seraglio : private lives of the sultans in Istanbul, I.B. Tauris.
  • Peirce, L (1993), The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, Oxford University Press, ISBN 0-19-508677-5.

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