Hafsa Sultan

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Hafsa Sultan
Ayse-hafsa-sultan.jpg
Valide Sultan
In carica 18 settembre 1520-19 marzo 1534
Predecessore Nuova creazione
Successore Hürrem Sultan
Nascita Bachčysaraj, 5 dicembre 1479
Morte Edirne, 19 marzo 1534[1]
Sepoltura Moschea di Yavuz Selim
Luogo di sepoltura Fener, Fatih
Dinastia Giray
Padre Meñli I Giray
Consorte Selim I
Religione Islam

Ayşe Hafsa Sultan, (turco: عائشہ حفصہ: عائشہ حفصہ سلطان) (Bachčysaraj, 5 dicembre 1479Edirne, 19 marzo 1534),[2] fu la moglie di Selim I e la prima Valide Sultan dell'Impero Ottomano in quanto madre di Solimano il Magnifico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Hafsa Sultan era la figlia di Meñli I Giray, anche se non si è del tutto sicuri.

Matrimonio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1494, all'età di quindici anni, sposò il sultano Selim I. Ebbero quattro figli:

Dal 1512 visse nella città di Manisa. Questa città era una delle residenze tradizionali degli eredi ottomani, nella quale apprendevano l'arte del governare. Insieme al figlio, Hafsa Sultan amministrò questa città dal 1512 al 1520, facendo costruire un grande complesso che comprendeva una moschea una scuola elementare e un ospizio. È stata l'iniziatrice del "Mesir Festival", celebrato ancora oggi. Nel 1520 morì il sultano Selim I; Hafsa Sultan partì alla volta della capitale con il figlio, con il titolo di Valide Sultan.

Fu la prima consorte a essere chiamata "Sultana" (il titolo completo era "Valide sultan", tradotto in "regina madre") dal 18 settembre 1520 al 19 marzo 1534, divenendo una delle persone più influenti dell'Impero Ottomano[3][4].

L'entrata della tomba di Hafsa Sultan

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Hafsa Sultan morì il 19 marzo 1534 e fu sepolta vicino al marito in un mausoleo dietro la Moschea di Yavuz Selim, a Fatih, a Istanbul. Il mausoleo è stato in gran parte distrutto da un terremoto nel 1884. Dopo una ricostruzione, iniziata nel 1900, la sua tomba oggi è molto più semplice di quella che è stata costruita in origine. Alcuni dicono che fu morta per via di un attacco cardiaco causato dalla Sultana Hürrem.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leslie P. Peirce, The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, Oxford University Press, 1993, p. 121, ISBN 0-19-508677-5.
  2. ^ Anche se generalmente nota come "Hafsa Sultan", viene talvolta chiamata anche "Ayşe Hafsa Sultan" da alcuni autori, senza indicazione dell'origine di questo nome. Il nome "Hafsa" si riferisce alla moglie di Maometto, Hafsa (حفصة) figlia di Umar ibn Al Kattab.
  3. ^ Pietro Bragadin, ambasciatore dellaRepubblica di Venezia nei primi anni di regno di Solimano il Magnifico, disse "una bella donna di 48 anni, per la quale il sultano prova grande riverenza e amore..." Leslie Peirce, The Imperial Harem : Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, Oxford University Press, 1993, p. 62, ISBN 0-19-508677-5.
  4. ^ Amy Singer, Constructing Ottoman beneficence: An imperial soup kitchen in Jerusalem, State University of New York Press, 2002, p. 90, ISBN 0-7914-5351-0.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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