Haseki Sultan

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Dipinto di Roxelana, haseki e poi moglie di Solimano il Magnifico

Haseki Sultan è un titolo che fu portato dalle favorite principali e, a volte, mogli legali dei sultani ottomani dal regno di Solimano il Magnifico a quello di Ahmed II, durante il XVI e il XVII secolo. L'era delle Haseki corrisponde anche, grossomodo, a quello del "Sultanato delle donne", che iniziò proprio con la prima Haseki della storia, Hürrem Sultan.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima donna a portare questo titolo, per la quale fu appositamente creato, fu Hürrem Sultan, favorita e poi moglie legale di Solimano il Magnifico. In seguito, il titolo venne regolarmente attribuito alla favorita più amata e consorte principale del Sultano, fino al regno di Ahmed II (gli unici degli undici sultani succedutesi in questo arco di tempo che non ebbero un'Haseki furono Mehmed III, Mustafa I, Solimano II e, forse, Osman II). Molte delle donne che lo portarono disponevano di grande potere, ricchezza e influenza, perché quello di Haseki rappresentava il secondo rango più alto all'interno della gerarchia femminile della dinastia ottomana, secondo solo a quello di Valide Sultan (madre del Sultano) e superiore a quello delle principesse imperiali (sorelle, zie, cugine, nipoti e figlie del Sultano), e divennero personalità di spicco durante il cosiddetto "Sultanato delle donne", soprattutto alla morte delle relative Valide Sultan, influenzando il Sultano e prendendo parte alla politica dell'impero. L'Haseki aveva diritto a risiedere a Palazzo Topkapi, anche nel periodo in cui l'harem era invece sistemato nel Palazzo Vecchio (Eski Saray), e occupavano le stanze vicine a quelle del sultano. Disponevano inoltre di rendite estremamente elevate: lo stipendio giornaliero di un'Haseki era compreso generalmente fra i 1.000 e i 2.000 aspri al giorno, enormemente superiore a quello di una concubina ordinaria (compreso in genere fra i 40 e i 100 aspri al giorno) e persino a quello di una principessa (compreso fra i 100 e i 400 aspri al giorno, ad eccezione di Mihrimah Sultan, figlia di Solimano il Magnifico e Hurrem Sultan, che ne riceveva 600).
Erano di norma le madri di numerosi figli e figlie, spesso del primogenito del Sultano o del suo erede favorito, e i loro figli divennero spesso a loro volta Sultani, il che le innalzava al rango massimo di Valide Sultan.
Essere madre del primogenito non era tuttavia un requisito e non dava la certezza di ricevere il titolo: Mahidevran Hatun e Mahfiruz Hatun pur essendo rispettivamente madri di Şehzade Mustafa e Osman II, figli maggiori di Solimano il Magnifico e Ahmed I, non ricevettero mai il titolo di Haseki, che andò invece a Hürrem Sultan e Kösem Sultan, in virtù del maggior amore che le legava ai loro sultani. Infatti, la particolarità del titolo stava, oltre che nel suo prestigio, nel fatto che non veniva assegnato seguendo una regola fissa, ma a discrezione del sultano, e quasi tutti scelsero di conferirlo a donne con cui avevano stretto un legame emotivo e amoroso sincero. Il titolo si mantenne esclusivo fino al regno di Ibrahim I, che arrivò ad avere otto Haseki in contemporanea, segnando l'inizio della fine dell'era delle grandi favorite. Durante il suo regno, il titolo perse di valore, potere e soprattutto esclusività, passando dal significare "l'unica/la principale favorita" a un più generico "consorte". Anche lo status e il potere associato divennero più onorari che effettivi (anche se era ancora uno status superiore alle principesse imperiali), e, alla fine del XVII secolo, venne definitivamente sostituito dal meno prestigioso ed esclusivo "Kadınefendi". La madre del sultano regnante rimase quindi l'unica persona di nascita non imperiale a portare il titolo di Sultana.

Elenco[modifica | modifica wikitesto]

È qui riportato l'elenco delle Haseki Sultan dell'impero ottomano[1]:

  • Hürrem Sultan. Haseki di Solimano il Magnifico e sua moglie legale. Nacque a Rothayn, villaggio all'epoca polacco e ora nell'attuale Ucraina, come Aleksandra Anastazja Likowska. Prima donna a portare questo titolo e prima concubina a cui venne concesso il rango di "Sultana". Con la sua ascesa iniziò il "Sultanato delle donne" ed è ricordata come l'Haseki con più potere e influenza e una delle donne meglio note della storia ottomana. Fu madre di Selim II, ma morì prima della sua salita al trono e perciò non fu mai Valide Sultan.
  • Nurbanu Sultan. Haseki di Selim II e sua moglie legale. Nacque sull'isola veneziana di Paro come Cecilia Venier Baffo. Madre di Murad III.
  • Safiye Sultan. Haseki di Murad III. È controverso se sia stata anche sua moglie legale. Di origine albanese, il suo nome originale era Sofia. Madre di Mehmed III.
  • Kösem Sultan. Haseki di Ahmed I. È controverso se sia stata anche sua moglie legale. Di origine greca, il suo nome originale era Anastasia. Madre di Murad IV e Ibrahim I.
  • Ayşe Sultan. Possibile Haseki di Osman II. Contestata: solo Leslie Peirce la elenca come Haseki, mentre gli altri storici come semplice concubina, col titolo di Hatun, o, a volte, viene fatta coincidere con la prima delle due mogli legali di Osman, col titolo di Hanim [2].
  • Ayşe Sultan. Haseki di Murad IV. Era di origine greca. Tutti i suoi figli premorirono al consorte e quindi non ebbe mai la possibilità di divenire Valide Sultan.
  • Haseki innominata[3]. Possibile seconda Haseki di Murad IV. Citata solo da Peirce.
  • Turhan Hatice Sultan. Prima Haseki di Ibrahim I. Di origine russa o ucraina, il suo nome originale era Nadya. Madre di Mehmed IV. Con la sua morte, terminò il cosiddetto "Sultanato delle donne".
  • Saliha Dilaşub Sultan. Seconda Haseki di Ibrahim I. Di origine serba, il suo nome originale era Katarina. Con la sua elevazione al rango di Haseki, concesso in seguito ad altre sei donne, Ibrahim I divenne il primo e l'unico sultano ad avere con certezza più di una Haseki in contemporanea. Madre di Solimano II.
  • Hatice Muazzez Sultan. Terza Haseki di Ibrahim I. Madre di Ahmed II, premorì alla salita al trono del figlio e perciò non divenne mai Valide Sultan.
  • Ayşe Sultan. Quarta Haseki di Ibrahim I. Era di origine tatara.
  • Mahienver Sultan. Quinta Haseki di Ibrahim I. Era di origine circassa.
  • Saçbağı Sultan. Sesta Haseki di Ibrahim I. Di origine circassa, il suo nome originale era Leyla.
  • Şivekar Sultan. Settima Haseki di Ibrahim I. Di origine armena, il suo nome originale era Maria.
  • Hümaşah Sultan. Ottava e ultima Haseki di Ibrahim I e sua unica moglie legale. Conosciuta anche come "Telli Haseki". Era di origine circassa o georgiana.
  • Emetullah Rabia Gülnuş Sultan. Haseki di Mehmed IV. Di origine greca, il suo nome originale era Evmania Voria. Anche se non è ufficialmente inclusa nell'elenco delle rappresentanti del Sultanato delle donne ne è da alcuni considerata l'ultima rappresentante. Madre di Mustafa II e Ahmed III.
  • Rabia Sultan. Haseki di Ahmed II. Ultima donna a portare questo titolo, sostituito in seguito dal meno prestigioso ed esclusivo "Kadınefendi". Suo figlio Ibrahim divenne l'erede al trono nel 1703, tuttavia morì prematuramente nel 1714, due anni dopo la madre.

Cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo di Haseki Sultan è spesso usato impropriamente negli adattamenti storici letterari o cinematografici, così come su vari siti internet e/o blog storici, creando diffuse credenze errate in chi si approccia superficialmente all'argomento:
il titolo di Haseki Sultan, diversamente da altri titoli e ranghi femminili ottomani come "Hatun", "Hanim" o "Kadin", era riservato a una sola donna dell’harem (con l’eccezione del regno di Ibrahim I), che era quindi l’unica concubina che aveva il diritto di essere chiamata con il titolo di “Sultan” dopo il nome al pari dei membri di sangue femminili della dinastia e della madre del Sultano. Il titolo poteva essere conferito solo alla favorita di un Sultano, non a quelle degli şehzade (principi ottomani) e, anche se nacque sotto il regno di Solimano I, non fu mai conferito a Mahidevran (precedente concubina di Solimano e madre del suo figlio maggiore sopravvissuto Mustafa), ma creato appositamente per Hürrem Sultan. Il titolo usato per tutte le altre concubine con un certo rango e le madri di figli e figlie reali era semplicemente “Hatun” (signora). Negli adattamenti storici, invece, come “Il secolo magnifico”, il titolo di Haseki e/o l’appellativo di Sultana viene spesso conferito a tutte le concubine che hanno un figlio dal sultano o addirittura da un principe, probabilmente allo scopo di generare maggior dramma, creando però un malinteso estremamente diffuso e spesso difficile da correggere. In particolare, si è ostinatamente radicata l’errata convinzione, ampliata da siti internet scadenti, che la prima Haseki della storia ottomana sia stata proprio Mahidevran Hatun, che nominano impropriamente come Mahidevran Sultan, e che Hürrem Sultan l’abbia semplicemente sostituita.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Pierce, Leslie P., The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire, Oxford University Press, 1993.
  • Pierce, Leslie P., Empress of the East: How a European Slave Girl Became Queen of the Ottoman Empire. New York Basic Books. 2017.
  • Sakaoğlu, Necdet (2008). Bu mülkün kadın sultanları: Vâlide sultanlar, hâtunlar, hasekiler, kadınefendiler, sultanefendiler . *Oğlak Yayıncılık. ISBN 978-9-753-29623-6.
  • Uluçay, Mustafa Çağatay (2011). Padişahların kadınları ve kizları . Ankara, Ötüken

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Leslie P.Peirce, The Imperial Harem: Women and Sovereignty in the Ottoman Empire|editore=Oxford University Press|anno=1993|
  2. ^ Gabriel Piterberg (2003). An Ottoman Tragedy: History and Historiography at Play. University of California Press. pp. 18–19. ISBN 978-0-520-93005-6
  3. ^ In un recente documento d'archivio, datato 1628, si cita una certa Sanavber, che alcuni propongono d'identificare con la seconda Haseki di Murad individuata da Peirce

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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