Goffredo Bettini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Goffredo Bettini
Goffredo Bettini.jpg

Coordinatore del Partito Democratico
Durata mandato 14 ottobre 2007 –
17 febbraio 2009
Successore Maurizio Migliavacca

Eurodeputato
Legislature VIII
Gruppo
parlamentare
Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici
Circoscrizione Italia centrale
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV (Fino al 28/11/2007)
Gruppo
parlamentare
Partito Democratico-L'Ulivo
Coalizione L'Unione
Circoscrizione Regione Lazio
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XI (Dal 14/09/1993)

- XIV

Gruppo
parlamentare
XI:

- Partito Democratico della Sinistra

XIV:

- Democratici di Sinistra-L'Ulivo

Coalizione XI:

Nessuna

XIV:

L'Ulivo

Circoscrizione XI:

Roma-Viterbo-Latina-Frosinone

XIV:

Lazio 1

Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (Dal 2007)
In precedenza:
Partito Comunista Italiano (Fino al 1991)
Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)
Democratici di Sinistra (1998-2007)
Titolo di studio Diploma di Liceo Scientifico
Professione Funzionario di Partito,
Pubblicista

Goffredo Maria Bettini (Roma, 5 novembre 1952) è un politico italiano del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Maria Bettini, discendente dalla famiglia aristocratica marchigiana dei Rocchi Bettini Camerata Passionei Mazzoleni,[1] è appassionato fin da giovanissimo di politica e cinema.[2] Iscrittosi alla FGCI, conosce Walter Veltroni, a cui sarà sempre politicamente molto legato.

Dal 1977 al 1979 è segretario romano della FGCI e successivamente entra nella segreteria nazionale della federazione giovanile, negli anni in cui ne è segretario nazionale Massimo D'Alema.

Dal 1986 al 1990 è segretario cittadino del Partito Comunista Italiano a Roma e nel 1989 viene eletto consigliere comunale con il PCI. Mantiene i suoi due incarichi dopo la svolta della Bolognina e la conseguente nascita del Partito Democratico della Sinistra. Nel 1993 viene eletto alla Camera dei deputati, subentrando al posto del dimissionario Vincenzo Recchia.

Nel 1993 è lo stratega della candidatura di Francesco Rutelli a sindaco di Roma, eletto al secondo turno in dicembre. Nella prima giunta Rutelli svolge la funzione di Capogruppo del PDS in Consiglio Comunale. Candidato nel Collegio uninominale alla Camera dei Deputati nel 1994 nelle liste Alleanza dei Progressisti, non viene eletto. Candidato nelle liste proporzionali alla Camera dei Deputati nel 1996 nelle liste dei Partito Democratico della Sinistra, non viene nuovamente eletto.

Nel 1997, a seguito della seconda vittoria alle elezioni comunali capitoline di Francesco Rutelli, viene nominato assessore ai Rapporti Istituzionali del Comune; si dimette da tale incarico dopo due anni per divenire presidente dell'Auditorium di Roma. Alle elezioni regionali del 2000 approda al consiglio regionale del Lazio, venendo eletto con i Democratici di Sinistra.

Nel 2001 viene rieletto alla Camera e diventa membro del direttivo nazionale dei DS. Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto senatore per la prima volta.

Il 4 novembre 2007 è Coordinatore della Segreteria nazionale nominato dal Neo Segretario del Pd Walter Veltroni.[3] Il 28 novembre 2007 si dimette dalla carica di senatore per dedicarsi pienamente all'attività di partito; gli subentra Pietro Larizza.[4]

Nel 2014 si candida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Centro, venendo eletto con 90 462 preferenze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Barbara Palombelli, Bettini, imperatore di «Roma potentona», Corriere della Sera, 15 marzo 2006. URL consultato il 16 novembre 2009 (archiviato dall'url originale il 7 settembre 2012).
  2. ^ Goffredo Bettini, Deputati DS. URL consultato il 20 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 3 maggio 2008).
  3. ^ Tutti gli uomini (e le donne) del segretario, Corriere della Sera, 4 novembre 2007. URL consultato il 20 marzo 2008.
  4. ^ Welfare Italia punto laico di informazione sociale, su www.welfareitalia.it. URL consultato l'8 agosto 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN24402493 · ISNI (EN0000 0000 5092 312X · SBN IT\ICCU\IEIV\007462 · LCCN (ENno2008029258 · GND (DE140873597 · WorldCat Identities (ENno2008-029258