Giampaolo Sodano

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Giampaolo Sodano
Giampaolo sodano.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IX Legislatura
Gruppo
parlamentare
PSI
Circoscrizione Lazio 1
Collegio Roma
Incarichi parlamentari
  • Commissione Vigilanza Rai
  • Giunta delle elezioni
  • X Commissione (trasporti)
  • VIII Commissione (istruzione e belle arti)
  • Sottocommissione permanente per l'accesso
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSI
Titolo di studio Diploma
Professione dirigente d'azienda

Giampaolo Sodano (Roma, 24 ottobre 1942) è un dirigente d'azienda e artigiano italiano. È anche giornalista professionista, manager televisivo e mastro oleario.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Entrato giovanissimo nel 1966 come funzionario in Rai. Socialista, è stato eletto deputato alla Camera nella IX legislatura dal 1983 al 1987, eletto nel collegio di Roma nella lista del PSI[1]. In quella legislatura è stato componente della Commissione Istruzione e Cultura e della commissione di vigilanza Rai[2].

Torna in Rai dopo la parentesi parlamentare, e viene nominato alla fine degli anni ottanta vicepresidente della Sipra la concessionaria di pubblicità dell'azienda e nel 1989 direttore di Rai 2. Tra le trasmissioni lanciate da Sodano vi è Detto tra noi (oggi noto come La vita in diretta) e In famiglia. Oltre a queste trasmissioni Sodano portò nella seconda rete Rai il genere della fiction e della soap opera, tra queste Beautiful.[3]

Nel 1995 il presidente della Rai Letizia Moratti lo nomina direttore della produzione e degli acquisti della rai. Nel febbraio 1994 è stato nominato presidente della Sacis consociata che commercializza i prodotti della RAI[4]. Nel 1995 fonda, e ne è il primo presidente, il festival internazionale del cinema d'animazione Cartoons on the Bay. È presidente per tre edizioni degli Incontri internazionali del Cinema di Sorrento. Lasciata la Rai, nel 1997 viene chiamato da Berlusconi al vertice di Canale 5, ma presto entra in conflitto con Maurizio Costanzo. A marzo 1998 da le dimissioni ed esce da mediaset.

Diviene Amministratore delegato della casa di distribuzione cinematografica "Eagle Pictures". Presidente dell'Unidim, l'Unione dei distributori cinematografici multimediali dell'ANICA[5], nel 2004 si candida senza successo alla presidenza dell'ANICA, la Confindustria del cinema.

Torna allora alla politica, eletto coordinatore nel II congresso romano di Forza Italia, incarico lasciato dopo le elezioni politiche del 2006, dove è stato candidato alla Camera nelle liste di FI nel collegio del Lazio, ma non eletto.

Dal 28 gennaio 2008 è vicepresidente di Sitcom[6], gruppo televisivo che produce tra gli altri i canali satellitari (Alice, Leonardo, Marcopolo e Nuvolari). Nel 2008 ha firmato la regia del film Pane e olio"[7].

Ha pubblicato alcuni volumi sulla Tv. Insieme a Fabrizia Cusani pubblica nell'ottobre 2013 il libro “Fuga dalla città” - “come condire un convivio con l'olio e vivere felici”, pubblicato da LT Editore[8].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Le cose possibili, 1982, Sugarco
  • Le coccarde verde mare, 1987, Marsilio
  • Nascita di Venere. La televisione e le cattedrali elettroniche, 1995, Liguori
  • Pane e olio – guida ai frantoi artigiani (con Paola Cusani), 2011, Alice
  • Fuga dalla città, 2013, LT Multimedia
  • Il valore dell'olio, (con Mario Pacelli), 2015, Agra

Note[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Direttore di Rai 2 Successore
Luigi Locatelli 1989-1993 Giovanni Minoli
Predecessore Direttore di Canale 5 Successore
Giorgio Gori 1997 Maurizio Costanzo