Giacomina di Hainaut

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Giacomina di Hainaut
Jacoba van Beieren door Hollandse school ca 1600.jpg
Contessa di Hainaut di Olanda e di Zelanda
Stemma
In carica 1417-1432
Predecessore Guglielmo II di Baviera-Straubing
Successore Filippo III di Borgogna
Duchessa di Baviera-Straubing
In carica 1425 –
1432
Predecessore Giovanni III
Successore fu l'ultima
Nome completo Giacomina di Wittelsbach
Nascita L'Aia, 15 luglio 1401
Morte Teylingen, 8 ottobre 1436
Luogo di sepoltura L'Aia
Dinastia Casato di Wittelsbach
Padre Guglielmo II di Baviera-Straubing
Madre Margherita di Borgogna
Coniugi Giovanni di Valois
Giovanni IV di Brabante
Humphrey di Lancaster
Francesco di Borselen
Religione cattolica

Giacomina di Wittelsbach (L'Aia, 15 luglio 1401Teylingen, 9 ottobre 1436) è stata Delfina consorte di Francia, dal 1415 al 1417, Contessa di Hainaut, d'Olanda e Zelanda, dal 1417 e Duchessa di Baviera-Straubing, dal 1425 al 1432, inoltre duchessa consorte del Brabante e del Limburgo, dal 1418 al 1422 e |duchessa consorte di Gloucester, dal 1422 al 1428.

Mappa dei territori lasciati in eredità a Giacomina dal padre, Guglielmo II di Baviera-Straubing

Giacomina (conosciuta anche come Jacqueline di Baviera o Jacqueline di Hainaut) fu l'unica erede di Guglielmo VI d'Olanda e di Margherita di Borgogna, figlia di Margherita III delle Fiandre. Nacque dopo 16 anni di matrimonio senza figli. Giacomina fu l'ultimo regnante d'Hainaut e d'Olanda della casata dei Wittelsbach. Alla sua morte, gli stati passarono in eredità a Filippo il Buono.

Giacomina di Baviera

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Giacomina, secondo il continuatie III della Chronologia Johannes de Beke era la figlia del duca di Baviera-Straubing, conte d'Olanda e Zelanda e conte d'Hainaut, Guglielmo II[1] e della moglie, Margherita[2], figlia del duca di Borgogna Filippo II, e della contessa di Borgogna (Franca Contea), Artois e Fiandre, Margherita III di Male, come ci conferma il Iohannis de Thilrode Chronicon 19[3].
Guglielmo II, secondo il continuatie IV della Chronologia Johannes de Beke era il figlio maschio primogenito del duca di Baviera, conte d'Olanda e Zelanda e conte d'Hainaut, Alberto I e della moglie, Margherita di Brieg[4], figlia di Ludovico I il Giusto e di sua moglie Agnese di Sagan (sia il matrimonio che la paternità sono confermati dal Scriptores rerum silesiacarum: oder, Sammlung schlesischer ..., Volume 1[5]).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il matrimonio con il Delfino di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Sin dai primi anni di vita, Giacomina ottenne il predicato "d'Olanda", che la indicava come erede degli stati paterni, il che la fece quindi ereditiera di una delle maggiori fortune d'Europa. Ancora bambina, Giacomina venne promessa in sposa a Giovanni, Duca di Touraine, quarto figlio di Carlo VI di Francia e della regina consorte Isabella di Baviera. Entrambi i bambini vennero cresciuti insieme e con un'ottima educazione. Il 6 agosto 1415, quando Giacomina aveva solo quattordici anni, la giovane coppia si sposò.

Il 15 dicembre 1415 morì Luigi, il fratello maggiore di Giovanni e Delfino di Francia, e Giovanni divenne Delfino al suo posto e quindi erede al trono. Giovanni però morì il 4 aprile 1417 (a Compiègne, si disse di un terribile ascesso al collo, ma pare fosse stato avvelenato); circa due mesi dopo, Giacomina perse il padre, rimanendo quindi vedova, orfana ed ereditiera di una grande fortuna.
Guglielmo II, prima della propria morte nel castello di Bouchain, il 31 maggio 1417, aveva fatto testamento in favore della figlia Giacomina e fu sepolto a Valenciennes[6][7]; la morte di Guglielmo (domini ducis Willelmi Bavarie et Hanonie comitis) ci viene confermata dal Ex Necrologio Sanctæ Waldetrudis il 31 di maggio (iride kal. Iuni)[8].

Succeduta al padre nelle contee di Olanda, Zelanda e Hainaut e nel ducato di Baviera-Straubing[9], Giacomina venne opposta allo zio paterno Giovanni III, Vescovo di Liegi, che, avendo rinunciato alla carriera ecclesiastica, abbandonò il vescovado e ottenne il ducato di Baviera-Straubing dal Principe elettore di Brandeburgo, Re d'Ungheria, Re di Croazia, Rex Romanorum e futuro Re di Boemia e Imperatore del Sacro Romano Impero, Sigismondo di Lussemburgo[9] (lo zio della futura moglie di Giovanni III, Elisabetta di Lussemburgo, sposata nel 1418) e, con l'aiuto di Sigismondo, Giovanni III iniziò subito una guerra civile contro Jacqueline[9] ; allora il suo zio e tutore Giovanni di Borgogna, organizzò il suo matrimonio con il di lei cugino primo (figlio di Antonio, fratello di sua mamma Margherita), il Duca Giovanni IV di Brabante[9], figliastro di Elisabetta di Lussemburgo e nipote di Giovanni di Borgogna.

Il matrimonio con il Duca di Brabante[modifica | modifica wikitesto]

Questo matrimonio, avvenuto il 10 aprile 1418 non le apportò certo un periodo di felicità come aspettava da tempo. Il marito era di due anni più giovane di lei, pallido e malato. Tra l'altro fu questo un periodo difficile per la contea d'Olanda stessa, minata dalla guerra civile; infatti Giovanni III aveva attaccato Giacomina ed il suo giovane marito, che potevano contare sul sostegno della fazione degli Hoek in Olanda (fazione composta dalla piccola nobiltà cittadina della contea).
Con la mediazione di Giovanni di Borgogna, venne concluso un trattato di ripartizione nel 1419 tra Giacomina e Giovanni III di Baviera.

Quando capì di non poter contare su nessun supporto, si trasferì in Inghilterra. All'arrivo si trovava Humphrey di Gloucester, il fratello minore del Re Enrico V ad accoglierla. Egli si presentava come un uomo sulla trentina, non sposato e, in accordo con le cronache d'epoca, estremamente intelligente ed acculturato.

Lasciato definitivamente il proprio marito - a causa di continui problemi personali e politici tra i due - e si recò nel Regno d'Inghilterra su invito di Enrico V, e il precedente matrimonio di Giacomina venne dichiarato illegale, ottenendo il divorzio.

Fu Enrico V a proporle il matrimonio con il Duca di Gloucester. Giacomina fu onorata di questa proposta, accettò e divenne uno dei membri più importanti della famiglia reale inglese, divenendo madrina del futuro Enrico VI d'Inghilterra.

Il matrimonio con il Duca di Gloucester[modifica | modifica wikitesto]

Fu solo dopo l'inaspettata morte di Enrico V nel 1422 che Giacomina e Umfredo si sposarono. Comunque, anche se le regole per il lutto non vennero completamente rispettate, è risaputo che i due si sposarono nell'ottobre del 1422. Ella riteneva che Umfredo l'avrebbe aiutata a tornare in possesso delle contee di suo legittimo dominio, ma egli divenne reggente in Inghilterra e fu perciò occupato a pieno tempo dagli affari di stato.

La situazione cambiò dal 6 gennaio 1425 quando suo zio Giovanni di Baviera-Straubing morì, vittima di un avvelenamento.

Alla fine del 1424 Umfredo, con le proprie armate, mosse guerra all'Olanda, opposto però dagli interessi di borgognoni ed armagnacchi. Ben presto infatti, Umfredo, dovette rinunciare a quest'impresa ed ai desideri della moglie. Nel 1425 Umfredo disertò la causa della moglie, che era stata obbligata a sottomettersi alla volontà del cugino, Filippo il Buono, Duca di Borgogna, dopo essere stata sconfitta nella città di Mons nell'Hainaut. Giacomina venne rinchiusa in arresto nel Castello di Gand.

Nella continua lotta tra le fazioni, Gerard van Poelgeest, un membro del seguito di Giacomina, assediò la città ed il castello di Schoonhoven. Una volta presa la città, trattenne il castrello per sei settimane. Egli lasciò liberi di andare tutti gli occupanti, eccetto Allairt Beylinc, il castellano. Avendo un odio personale per Allart Beylinc, egli ordinò che Beylinc potesse aver salva la vita dietro pagamento di 1000 scudi e gli vennero date sette settimane per reccimolare tale somma. Comunque, passate le sette settimane, Allairt Beylinc non era ancora riuscito a trovare una somma così grande di denaro e si consegnò a Gerard pensando di venire imprigionato; ma quella notte Poelgeest lo bruciò vivo.

Umfredo, avendo perso interesse per Giacomina e le sue contee, ritornò quindi in Inghilterra e si consolò con Eleonora Cobham, dama di compagnia di Giacomina, mentre Giacomina era imprigionata da Filippo il Buono.

Alla fine del 1425 Umfredo inviò una flotta di ventiquattro navi contenenti un esercito di 2.000 uomini al comando di Lord FitzWalter. Nel frattempo, Filippo il Buono aveva avuto modo di prepararsi e, il 13 gennaio 1426, iniziò il suo attacco al grosso dell'esercito. Le forze inglesi vennero sconfitte e questa vittoria assicuro lo Zelanda definitivamente nelle mani di Filippo. Il 27 febbraio 1426, Papa Martino V decretò la validità del matrimonio di Giacomina con Giovanni IV di Brabante, e questo sollevò Umfredo dalla preoccupazione di venirle in aiuto.

Giovanni di Brabante pretendeva ora le due contee d'Olanda e Zelanda da Filippo, che ne aveva assunto il protettorato. Giacomina, in ogni caso, riuscì a fuggire dal castello travestita da soldato, e per tre anni si mantenne da sola in Olanda, senza l'aiuto di Filippo il Buono, Giovanni di Brabante e della fazione degli Hook.

Ducato di Baviera-Straubing
Wittelsbach
Bayern Wappen.svg

Guglielmo I
Alberto I
Figli
Alberto II
Guglielmo II
Figli
Giovanni III
Giacomina
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Il 17 aprile 1427, Giovanni IV di Brabante morì, il che ridusse notevolmente le diatribe matrimoniali di Giacomina. Papa Martino V che aveva dichiarato la validità di questo suo matrimonio, decretò ad ogni modo che il suo successivo con Umfredo, Duca di Gloucester, venisse difatti considerato nullo. Pochi mesi dopo Umfredo sposò la sua amante Eleonora Cobham.

Senza alleati e con Filippo il Buono che faceva pressione su di lei, Giacomina si rese conto che non aveva modo per detenere stabilmente i propri domini e il 3 luglio 1428, "La Riconciliazione di Delft" venne firmata da Giacomina e Filippo. Grazie a questo trattato, Giacomina mantenne i propri titoli di Contessa d'Olanda, Zelanda e Hainaut, ma l'amministrazione di questi territori doveva essere mantenuta da Filippo, che venne nominato anche suo erede qualora ella fosse morta senza eredi. Inoltre non le era permesso sposarsi senza il permesso della madre, di Filippo e dei rappresentanti delle tre contee.

Da quel momento il volto di Giacomina comparve con quello di Filippo sulle monete del territorio mentre molti dei suoi sostenitori ottennero alte cariche. Da quel momento trascorse la vita viaggiando prevalentemente per le proprie contee.

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1430 Filippo il Buono impegnò l'Olanda e Zelanda alla famiglia Borselen, che piazzò a capo della propria famiglia, Francesco, Signore di Borselen ("Frank van Borselen"), in cambio di prestiti finanziari. Francesco era stato uno dei maggiori oppositori in passato; nel 1432, Francesco sposò segretamente Giacomina e tentò di organizzare una ribellione al governo borgognone in Olanda. In risposta di questo, comunque, Filippo invase l'Olanda e imprigionò i membri della famiglia Borselen. Solo alla condizione che Giacomina abdicasse in suo favore sul dominio totale dei suoi territori, avrebbe consentito a Filippo di concedere a Giacomina la libertà e di riconoscerle il matrimonio con Borselen. Ella si sottomise nell'april 1432, riottenendo il titolo di Duchessa di Baviera e vivendo confinata con il marito. Giacomina, malgrado avesse rinunciato ai propri titoli, venne conosciuta Duchessa di Baviera e d'Olanda, Contessa di Oostervant. Il 1º marzo 1434 Giacomina e Francesco di Borselen si sposarono ufficialmente nella chiesa di St. Maartensdijk e Filippo riconobbe anche a Francesco il titolo di Conte di Oostervant.

Il suo matrimonio con Francesco di Borselen fu felice ma, nell'estate del 1436, divenne palese una grande malattia di Giacomina. Ella morì infatti di "consunzione" (presumibilmente tubercolosi) al Castello di Teilingen, l'8 ottobre 1436 e, dal momento che non ebbe figli, Filippo di Borgogna ereditò l'Hainaut e l'Olanda.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Histoire de la maison royale de France et des grands officiers de la Couronne.
  • W.T. Waugh, "Germania: Ludovico il Bavaro", cap. IX, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 372–400.
  • W.T. Waugh, "Germania: Carlo IV", cap. X, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 401–422.
  • Alexander Bruce Boswell, "l'ordine teutonico", cap. XIII, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 501–530.
  • Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 411–444.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Delfina di Francia Successore
Margherita di Borgogna 1415-1417 Margherita Stewart
Predecessore Conte d'Olanda, Hainaut e di Zelanda Successore
Guglielmo II 1417-1432 Filippo il Buono
Predecessore Duca di Baviera-Straubing Successore
Giovanni III 1425-1432 fu l'ultima
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