Ferdinando de' Medici

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Ferdinando de' Medici
Niccolò Cassani, Gran Principe Ferdinando (1687, vasari corridor Uffizi).jpg
Gran Principe di Toscana
In carica 23 maggio 1670 - 31 ottobre 1713
Nascita Palazzo Pitti, Firenze, Toscana, 9 agosto 1663
Morte Palazzo Pitti, Firenze, Toscana, 31 ottobre 1713
Luogo di sepoltura Basilica di San Lorenzo, Firenze
Dinastia Medici
Padre Cosimo III, Granduca di Toscana
Madre Margherita Luisa d'Orléans
Consorte Violante Beatrice di Baviera

Ferdinando Maria de' Medici (Firenze, 9 agosto 1663Firenze, 31 ottobre 1713) fu il figlio primogenito del granduca di Toscana Cosimo III e di Margherita Luisa d'Orléans. Viene di solito ricordato come il "Gran Principe", poiché morì prima di diventare Granduca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

I forti contrasti esistenti fra i genitori, che portarono poi alla loro separazione, lo portarono ad avvicinarsi maggiormente alla madre: come lei, Ferdinando amava i piaceri mondani, le arti e la musica (era egli stesso musicista), mentre con il padre Cosimo, uomo profondamente religioso, i rapporti furono sempre tesi.

Noto libertino, durante una visita al carnevale di Venezia nel 1696 Ferdinando contrasse la sifilide, che lo avrebbe portato alla follia e quindi alla morte, nel 1713, prima di salire al trono. Nel 1689 aveva sposato Violante Beatrice di Baviera, figlia dell'elettore di Baviera Ferdinando di Wittelsbach e di Enrichetta Adelaide di Savoia. Fu un'unione infelice e non produsse figli. Alla morte di Cosimo III, quindi, salì al trono il fratello minore di Ferdinando, Gian Gastone, l'ultimo dei Medici sul trono di Toscana: dopo di lui, rimasto senza eredi, la dinastia si estinse e il Granducato passò ai duchi di Lorena.

Ferdinando de' Medici è ricordato soprattutto come patrono delle arti: nella sua villa a Pratolino (oggi Villa Demidoff) fece costruire un teatro, progettato da Antonio Maria Ferri. Nella villa di Poggio a Caiano aveva radunato in una sola stanza, chiamata il Gabinetto delle opere in piccolo di tutti i più celebri pittori, una straordinaria collezione di dipinti di piccole dimensioni, con ben 174 quadri di altrettanti pittori diversi, tra i quali Albrecht Dürer, Leonardo da Vinci, Raffaello Sanzio, Rubens e l'Autoritratto nello studio di Lavinia Fontana. Tra i compositori che introdusse nella corte granducale vi furono Alessandro Scarlatti e il giovane Georg Friedrich Händel. Nel 1711 Antonio Vivaldi gli dedicò la raccolta di concerti opera 3 L'estro armonico.

Nel 1688, di passaggio a Padova, ingaggiò alle sue dipendenze, in qualità di custode dei suoi strumenti musicali, Bartolomeo Cristofori, l'inventore del fortepiano, precursore del pianoforte.

Nel 1857, durante una prima ricognizione delle salme dei Medici, così venne ritrovato il suo corpo:

« Il cadavere era avvolto in un lenzuolo di seta nera […] Del corpo, che ben conoscesi esser stato imbalsamato, non restano che le ossa. Il viso era coperto da cappuccio di velluto e sotto a questo altro ne stava di tela incerata: del pari erano le mani racchiuse in due sacchetti pieni di balsamo. La veste secondo la foggia del tempo era di cammellotto ricamato d’argento con bottoni di filo d’argento; il petto coperto di nera corazza. I calzoni eran fermati sotto il ginocchio con due fibbie affatto ossidate, e ornate di cinque pietre per ciascuna, forse diamanti: al solo toccarle le fibbie si sciolsero in polvere. Le calze erano di seta, le scarpe ornate di grandi rose di trina. Alle maniche della camicia aveva dei piccoli bottoni d’oro gemelli, con la cifra del principe. […] dappresso al capo una medaglia d’oro, ed un’altra deposta sul petto. La spada posata sul lato manco era spezzata: la impugnatura composta di filo d’oro attorcigliato, tutta cospersa del balsamo colato dal cadavere. Nel tubo depositato dappresso ai piedi era un’iscrizione scritta su carta pecora, ma così lacera che si rese impossibile il leggerla […] presso ai piedi gli fu depositato il cuore della Principessa Violante-Beatrice di Baviera sua moglie.[1] »

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Ferdinando de' Medici Padre:
Cosimo III de' Medici
Nonno paterno:
Ferdinando II de' Medici
Bisnonno paterno:
Cosimo II de' Medici
Trisnonno paterno:
Ferdinando I de' Medici
Trisnonna paterna:
Cristina di Lorena
Bisnonna paterna:
Maria Maddalena d'Austria
Trisnonno paterno:
Carlo II d'Austria
Trisnonna paterna:
Maria Anna di Wittelsbach
Nonna paterna:
Vittoria della Rovere
Bisnonno paterno:
Federico Ubaldo della Rovere
Trisnonno paterno:
Francesco Maria II della Rovere
Trisnonna paterna:
Livia della Rovere
Bisnonna paterna:
Claudia de' Medici
Trisnonno paterno:
Ferdinando I de' Medici
Trisnonna paterna:
Cristina di Lorena
Madre:
Margherita Luisa d'Orléans
Nonno materno:
Gastone d'Orléans
Bisnonno materno:
Enrico IV di Francia
Trisnonno materno:
Antonio di Borbone
Trisnonna materna:
Giovanna III di Navarra
Bisnonna materna:
Maria de' Medici
Trisnonno materno:
Francesco I de' Medici
Trisnonna materna:
Giovanna d'Austria
Nonna materna:
Margherita di Lorena
Bisnonno materno:
Francesco II di Lorena
Trisnonno materno:
Carlo III di Lorena
Trisnonna materna:
Claudia di Valois
Bisnonna materna:
Cristina di Salm
Trisnonno materno:
Paolo di Salm
Trisnonna materna:
Marie La Veneur

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sommi Picenardi G., Esumazione e ricognizione delle Ceneri dei Principi Medicei fatta nell'anno 1857. Processo verbale e note, Archivio Storico Italiano Serie V, Tomo I-II, M. Cellini & c., Firenze 1888 in D. Lippi, Illacrimate Sepolture - Curiosità e ricerca scientifica nella storia della riesumazione dei Medici, Firenze, 2006 online.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Harold Acton, Gli ultimi Medici, Torino 1963, ISBN 88-06-59870-8
  • M. Fabbri, "Alessandro Scarlatti e il Principe Ferdinando De' Medici", Firenze 1961

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano Massini, "Egregio signor Padre". Produzione "Il Mese Mediceo"

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Erede al trono del Granducato di Toscana Successore Bandiera del granducato di Toscana (1562-1737 ).png
Cosimo de' Medici, principe ereditario
poi sovrano col nome di Cosimo III
Gran Principe
9 agosto 1670 – 31 ottobre 1713
Gian Gastone de' Medici, principe ereditario
poi sovrano col nome di Gian Gastone
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