Bia de' Medici

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Bianca de' Medici
Angelo Bronzino - Bia, The Illegitimate Daughter of Cosimo I de' Medici - WGA3244.jpg
Ritratto di Bia de' Medici ad opera di Angelo Bronzino, Tribuna degli Uffizi, Firenze
Nome completo Bianca de' Medici
Nascita Firenze, 1537 circa
Morte Firenze, 1º marzo 1542
Dinastia Medici
Padre Cosimo I de' Medici
Madre ignota

Bianca de' Medici, detta Bia (Firenze, 1537 circa – Firenze, 1º marzo 1542), era figlia naturale del Granduca di Toscana Cosimo I de' Medici e di madre ignota.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata prima che Cosimo salisse al trono, probabilmente durante la sua adolescenza alla Villa di Castello, la bambina era la primogenita del futuro Granduca. Cresciuta nella corte ducale, fu sotto le cura della nonna Maria Salviati, con gli altri figli legittimi di Cosimo. La sua vita è circondata da un alone di mistero, per le notizie scarseggianti circa la sua vera origine. È ignoto infatti chi fosse veramente la madre. Il Vasari nelle Vite al capitolo su Agnolo Bronzino scrive che egli ritrasse "anche la Bia fanciulletta e figliola naturale del Granduca".

Amatissima da Cosimo che la portava sempre appresso, fu infatti oggetto di uno dei ritratti più famosi del pittore preferito dal Granduca, che la ritrasse in un sontuoso abito e con gioielli che testimoniavano il suo altissimo status sociale. Il medaglione al collo contiene un profilo del padre. Tra i ritratti dei bambini di Cosimo I di Bronzino (Francesco, Giovanni, Maria e Garzìa) questo è il più celebre e amato dal pubblico. Il largo impiego di blu di lapislazzulo rende la piccola tavola ancora più preziosa ed evidenzia il luminoso incarnato della bimba, sul cui viso è dipinto un sorriso appena accennato.

Nel 1542 Cosimo si recò per un viaggio ad Arezzo, città nei possedimenti fiorentini, e volle con sé la figlia prediletta. Durante il viaggio di ritorno però la bambina di ammalò, con una febbre via via sempre più grave, che la portò a una rapida morte, all'età di appena cinque anni.

Il suo ritratto venne in seguito posto nella Tribuna degli Uffizi, il posto spettante alle più prestigiose opere delle collezioni medicee.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Marcello Vannucci, Le donne di casa Medici, Newton Compton Editori, Roma 1999, ristampato nel 2006 ISBN 88-541-0526-0

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