Niccolò Cassana

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Niccolò Cassana, detto Nicoletto, (Venezia, 1659Londra, 1714) è stato un pittore italiano, attivo durante il periodo del tardo-barocco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Niccolò fu allievo del padre, il pittore genovese Giovanni Francesco Cassana (Genova, 1611Mirandola, 1691), che gravitava intorno al più noto Bernardo Strozzi.[1]

Niccolò aveva un fratello maggiore di un anno, Giovanni Agostino Cassana (n. forse Venezia, 1658 - m. Genova, 1720), detto l'abate Cassana, che fu anche lui pittore e si dedicò quasi esclusivamente alle nature morte e alla raffigurazione di animali.[1]

Non esistono molte notizie certe sugli anni della formazione di Niccolò, che comunque avvenne nell'ambito del gusto 'tenebroso'[2] in voga a Venezia in quel periodo.[3] Si dedicò prevalentemente all'esecuzione di "teste di carattere" e ritratti, mantenendosi nell'ambito del naturalismo seicentesco,[4] ma fu autore anche di quadri sacri e di soggetto mitologico.[5]

È un dato di fatto che la produzione ritrattistica e quella delle "teste di carattere" del Cassana è oggi sufficientemente nota, anche se non così rilevante dal punto di vista quantitativo come la lunga operosità dell'artista potrebbe far supporre,[2] mentre la conoscenza della sua attività come pittore di figura appare legata a pochissime opere.[5][6]

A Firenze e Londra[modifica | modifica wikitesto]

"Gran Principe Ferdinando de' Medici", ritratto da Niccolò Cassana (1712) ca.

Legato da un rapporto amichevole al Gran Principe Ferdinando de' Medici, il Cassana ebbe modo di operare anche a Firenze,[7] facendosi apprezzare come ritrattista, ma anche come copista e restauratore.[8]

Nel 1711 si trasferì a Londra, dove fu introdotto a corte. In Inghilterra immortalò personaggi della nobiltà inglese e anche la stessa regina Anna Stuart, la quale lo nominò suo primo pittore e gli garantì uno stipendio considerevole. Purtroppo niente rimane della sua attività del periodo londinese.[9]

Negli ultimi anni di vita l'artista aveva preso a bere e questo gli provocò problemi di salute sempre più gravi, fino alla morte, all'inizio del 1714, all'età di 54 anni.[9]

La rivalutazione dopo la metà del XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

A partire dagli anni ’70 del XX secolo la figura di Niccolò Cassana è stata oggetto di ricerche piuttosto approfondite, che hanno tratto origine dalla pubblicazione delle lettere a lui indirizzate dal Gran Principe Ferdinando de' Medici,[6] rese note nel 1937 da Gino Fogolari.[10]

Il lavoro di alcuni studiosi dell'arte, in particolare Marco Chiarini,[7][8] Franca Zava Boccazzi[3] e Ugo Ruggeri,[6] ha permesso di fare luce su diversi aspetti dell'attività dell'artista, contribuendo a fornire qualche chiarimento ed una sostanziale rivalutazione della sua operosità.[6]

Sul web è adesso possibile consultare l'Opera omnia di Niccolò Cassana in forma multimediale, che mostra tutte le opere attribuite all'artista (ultimo aggiornamento nel 2011), con le schede relative ad ognuna di esse.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b AA,VV., Biografia universale antica e moderna ossia storia per alfabeto della vita pubblica e privata di tutte le persone che si distinsero per opere, azioni, talenti, virtù e delitti...., vol. X, pag. 233, Venezia 1823, editore: presso Gio. Battista Missiaglia dalla tipografia di Alvisopoli
  2. ^ a b Luigi Lanzi, “Storia pittorica dell’Italia, dell’abate Luigi Lanzi”, Tomo terzo, Guglielmo Piatti, Firenze, IV edizione (1838)
  3. ^ a b Franca Zava Boccazzi, "Niccolò Cassana a Venezia", Venezia (1979)
  4. ^ Achille Mauri, “Biblioteca Enciclopedica Italiana, Vol. 14, Nicolò Bettari, Milano (1831)
  5. ^ a b c Grande Enciclopedia Multimediale dell'Arte, Opera omnia di: Niccolò Cassana, Ed. G.E.M.A., Padova, (2011)
  6. ^ a b c d Ugo Ruggeri, “Nuove opere di Niccolò Cassana” in ARTE Documento N° 10, Edizioni della Laguna, Venezia (1996)
  7. ^ a b Marco Chiarini, «Niccolò Cassana ritrattista alla corte fiorentina», Ed. Apollo, 1974
  8. ^ a b Marco Chiarini, "Niccolò Cassana" in: Catalogo della mostra "Gli ultimi Medici. Il tardo barocco a Firenze, 1610-1749", pp. 200-202 (sedi della mostra: Detroit, Detroit Institute of Arts, 27 marzo-2 giugno 1974 e Firenze, Palazzo Pitti, 28 giugno-30 settembre 1974)
  9. ^ a b Bryan, Michael, Robert Edmund Graves, “Dictionary of Painters and Engravers, Biographical and Critical” Voci A-K. Londra, Ed. George Bell and Sons. (1886). pag. 247
  10. ^ Gino Fogolari, “Lettere pittoriche del gran principe Ferdinando di Toscana a Niccolò Cassana: (1698-1709)”, Istituto poligrafico dello Stato, (1937)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Biografia universale antica e moderna ossia storia per alfabeto della vita pubblica e privata di tutte le persone che si distinsero per opere, azioni, talenti, virtù e delitti. opera affatto nuova. Compilata in Francia da una Società di dotti ed ora per la prima volta recata in italiano con aggiunte e correzioni, vol. X, pag. 233, Venezia 1823, editore: presso Gio. Battista Missiaglia dalla tipografia di Alvisopoli
  • Gino Fogolari, “Lettere pittoriche del gran principe Ferdinando di Toscana a Niccolò Cassana: (1698-1709)”, Istituto poligrafico dello Stato, (1937)
  • Bryan, Michael, Robert Edmund Graves, "Dictionary of Painters and Engravers, Biographical and Critical", Voci A-K. Londra, Ed. George Bell and Sons. (1886)
  • Franca Zava Boccazzi, “ Niccolò Cassana a Venezia”, Venezia (1979)
  • Marco Chiarini, «Niccolò Cassana ritrattista alla corte fiorentina», Ed. Apollo, 1974

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Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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