Garzia de' Medici

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Garzia de' Medici
Garcia de' Medici by Angelo Bronzino.jpg
Agnolo Bronzino, ritratto di Garzia de' Medici, (1550 circa).
Principe di Firenze e di Siena
Nome completo Garzia de' Medici
Altri titoli Principe di Firenze
Nascita Firenze, 5 luglio 1547
Morte Pisa, 6 dicembre 1562
Luogo di sepoltura Cappelle medicee, Firenze
Dinastia Medici
Padre Cosimo I de' Medici
Madre Eleonora di Toledo

Garzia de' Medici (Firenze, 5 luglio 1547Pisa, 6 dicembre 1562) era l'ottavo figlio del granduca di Toscana Cosimo I de' Medici, il settimo avuto dalla moglie Eleonora di Toledo. I genitori avevano scelto un nome spagnolo (García), italianizzato in Garzia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Grazie alla sua nascita, a tredici anni era già stato nominato comandante onorario delle galee pontificie (1560) e comandante supremo delle galee toscane (1561) per cui si intuisce come i genitori per lui avessero previsto una carriera militare nella marina.

Nel 1562 accompagnò il padre, con la madre e i fratelli Giovanni e Ferdinando, sulla costa toscana, per imbarcarsi alla volta della Spagna dove già si trovava il primogenito Francesco. Ma Eleonora e i ragazzi contrassero febbri malariche e, salvo Ferdinando, morirono nel giro di poche settimane, con grande costernazione del granduca, che perse due figli e l'amatissima moglie.

Tanti repentini decessi nella famiglia di Cosimo I suscitarono subito sospetti di trame familiari, che arrivarono anche al Concilio di Trento. Le voci consistevano nel presunto omicidio di Giovanni da parte di Garzia, che sarebbe poi stato ucciso a sua volta da Cosimo. La duchessa Eleonora sarebbe quindi a sua volta morta di crepacuore. Su queste dicerie si basò anche il dramma Don Garzia di Vittorio Alfieri.

Le analisi paleopatologiche condotte sui resti dei due principi medicei e della madre hanno però confermato la morte per malaria, cosa per altro già attestata da diversi documenti dell'Archivio mediceo del Principato, tra cui una lettera di Cosimo I al primogenito Francesco, datata 18 dicembre 1562.

Di Garzia resta un pregevole ritratto eseguito a circa due-tre anni da Agnolo Bronzino.

Nel 1857, durante una prima ricognizione delle salme dei Medici, così venne ritrovato il suo corpo:

« [...] Il cadavere dell’infelice giovanetto trovammo ridotto in ossa, con un berretto di velluto sul teschio. È vestito di un giubbetto di raso rosso ornato di piccole righe fatte con filo d’oro, e su quello ha una sopraveste con maniche, composta della medesima stoffa e ornata di velluto dello stesso colore. I calzoni sono fatti secondo il costume spagnolo, ma le strisce, che un dì furono legate insieme, vi pendono scucite. Le calze sono consunte; delle scarpe non resta che il suolo. Nella medesima cassa furon trovati dei frammenti di un altro corpo […][1] »

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Albero genealogico di tre generazioni di Garzia de' Medici
Garzia de' Medici Padre:
Cosimo I de' Medici
Nonno paterno:
Giovanni dalle Bande Nere
Bisnonno paterno:
Giovanni il Popolano
Bisnonna paterna:
Caterina Sforza
Nonna paterna:
Maria Salviati
Bisnonno paterno:
Jacopo Salviati
Bisnonna paterna:
Lucrezia di Lorenzo de' Medici
Madre:
Eleonora di Toledo
Nonno materno:
Pedro Álvarez de Toledo y Zúñiga
Bisnonno materno:
Fadrique Álvarez de Toledo y Enríquez
Bisnonna materna:
Isabel de Zúñiga
Nonna materna:
María Osorio y Pimentel
Bisnonno materno:
Luis Pimentel
Bisnonna materna:
Juana Osorio

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sommi Picenardi G., Esumazione e ricognizione delle Ceneri dei Principi Medicei fatta nell'anno 1857. Processo verbale e note, Archivio Storico Italiano Serie V, Tomo I-II, M. Cellini & c., Firenze 1888 in D. Lippi, Illacrimate Sepolture - Curiosità e ricerca scientifica nella storia della riesumazione dei Medici, Firenze, 2006 online.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN95578314 · ISNI (EN0000 0000 6882 8307