Erasmo Recami

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Erasmo Recami (Milano, 1939) è un fisico italiano. Docente di fisica, attualmente in pensione, ha insegnato presso la facoltà di ingegneria dell'Università degli Studi di Bergamo.

Erasmo Recami da anni è impegnato in ricerche sulla relatività speciale (e la sua estensione alle antiparticelle e ai moti super-luminali), sulla meccanica quantistica, sulla storia della fisica, sulla matematica applicata, sulla fisica delle particelle elementari, sulla fisica nucleare, sulle relazioni tra micro e macro-universi e sulla relatività generale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Fisica presso l'Università degli studi di Milano nel 1964 con la tesi "The Peripheral Model in High-Energy Physics and the K* Resonance", tre anni dopo ha conseguito il dottorato (titolo della tesi: "Space-Time Description of Relativistic Collision Processes by Wave-Packets"); poi la libera docenza in fisica teorica (1971, Roma) e quindi il grado R-3 dell'INFN (Frascati). È stato professore di molte discipline attinenti alla fisica, dalla Fisica Generale I e II alla Struttura della Materia, dalla Storia della Fisica alla Teoria delle reazioni nucleari, dalla Fisica Superiore alla Matematica Applicata.

Docente universitario dal 1968, inizialmente a Catania (fino al 1992) e poi a Bergamo [oltre che - per 10 anni - all'Unicamp, Capinas, Stato di San Paolo del Brasile, ove è stato prof.titular e capo per due anni del locale Dip.to di Matem. Appl.], ha svolto ricerca scientifica anche ad Austin, Texas; Kiev, Ucraina; Oxford, Gran Bretagna; Copenaghen, Danimarca; Breslavia, Polonia, ITP della Università della California a Santa Barbara. È associato alla Sezione INFN di Milano.

Alcune delle sue attività di ricerca scientifica hanno riguardato la fisica classica, la relatività, la meccanica quantistica, la Fisica delle particelle, la Fisica nucleare e la storia della Fisica. Ha sviluppato la teoria dei tachioni ed in generale dei movimenti a velocità superluminali: le sue previsioni degli anni settanta, e quelle del 1980-82, hanno avuto conferme teoriche e sperimentali, specie a partire dal 1992. È altresì noto per le soluzioni delle equazioni d'onda (per es., delle equazioni di Maxwell), trovate dal suo gruppo di ricerca, aventi velocità di gruppo superluminali e soprattutto propagantesi in una direzione ben determinata (soluzioni confinate o "localizzate": in particolare quelle "a forma di X"). Nel 1994, pur essendo un teorico, ha richiesto insieme ad un gruppo brasiliano un brevetto per la produzione di onde stazionarie (supersoniche, elettromagnetiche, ecc.), con "envelope" statico, e con la forma e intensità voluta: queste "Frozen Waves" - producibili ad esempio con intensità elevata solo entro una minuscola regione - si prevede possano essere utili per la distruzione di tumori (o anche solo di calcoli renali) senza disturbare i tessuti circostanti; il Brevetto è stato concesso dagli USA nel 2013.

È pure noto per il suo approccio geometrico alla "Strong gravity", per i suoi risultati sulla struttura interna degli elettroni, per essere il biografo di Ettore Majorana (del quale ha scoperto o raccolto tutti i documenti noti), per le sue applicazioni delle algebre di Clifford alla fisica dello spazio-tempo, per le conseguenze filosofiche ed epistemologiche delle sue ricerche sulla "Relatività Estesa", per i suoi due articoli sulla rivista Physics Reports circa i Tunnelling times (e per avere predetto che nei fenomeni di Tunnelling la M.Q. implica perfino velocità di gruppo infinite: previsione confermata teoricamente da Aharonov et al. e sperimentalmente da Longhi et al. presso il Politecnico di Milano); e per vari altre teorie originali, alcune delle quali già confermate sperimentalmente.

Ha collaborato con i "Pirelli Labs", con una società (Saipem) del gruppo Eni, con la Bracco Imaging, e,di recente, con la Galileo della grande Finmeccanica [un altro Brevetto è sotto esame, presentato da quest'ultima, per la produzione di una Onda Localizzata al fine di rivelare efficacemente mine esplosive sotterrate, dalla distanza di circa 10 metri]..

Oltre che di ricerca scientifica, si è occupato di semi-divulgazione (decine di articoli su enciclopedie italiane e straniere, riviste di informazione scientifica italiane e straniere), e di divulgazione, scrivendo centinaia di articoli su quotidiani o riviste che vanno dal Corriere della Sera a La Stampa, da Panorama Mese a L'Espresso, da La Sicilia a L'Eco di Bergamo, da La Repubblica a Il Giornale.

In anni lontani si è dedicato, quasi come hobby, alle scienze naturali (con pubblicazioni che vanno dai ghiacciai della Val di Rabbi ai fenomeni crionivali in Val di Sole), concentrandosi poi sulla preistoria della Sicilia, ove, ad esempio, rinvenne per primo il Paleolitico Inferiore della Sicilia Orientale; mentre sulle Madonie, a 1500 m s.l.m., ritrovò materiale litico scheggiato riferibile all'Uluzziano (parte inferiore del paleolitico superiore). Numerose scoperte furono fatte anche relativamente al Neolitico (e riferibili a ceramica Stentinelliana, alla facies di Vallelunga, allo Stile di Diana, e così via). Durante il periodo di docenza a Catania pubblicò vari articoli in tale settore, ad esempio su "Sicilia Archeologica" e sul Notiziario della Rivista dell'Istituto di Scienze Preistoriche e Protostoriche di Firenze.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana

"Su iniziativa del Presidente del Consiglio dei Ministri"

— Roma, 8 marzo 2019

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Un suo curriculum vitae, con elenco delle pubblicazioni (circa 250 solo quelle propriamente scientifiche), è disponibile nella sua pagina web. Per limitarci a qualche scritto di sola rassegna o di semi-divulgazione, si possono citare:

  • I tachioni, in Scienza & tecnica 73. Annuario della EST, Milano, Edizioni scientifiche e tecniche Mondadori, 1973, pp. 85–94
  • Il caso Majorana: epistolario, documenti, testimonianze, Milano, Oscar Mondadori, 1987 e 1991, ora disponibile nella V edizione, 2008, presso Di Renzo Editore, Roma (www.direnzo.it).
  • Selected Papers of Piero Caldirola, scritto con R. Mignani, Nonantum (USA), Hadronic Press, 1987
  • Catalogo degli strumenti scientifici di interesse storico del Dipartimento di Fisica della Università di Catania, scritto con E. Barone, A. Dorata, G. D. Maccarrone, Catania Coniglione Pub., 1996
  • Un lungo articolo apparso nella Biblioteca dei 500, presso la SISSA di Trieste, su Ettore Majorana
  • "Extended Relativity, and possible applications", monografia (178 pagine) Rivista del Nuovo Cimento 9(6), 1986;

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Controllo di autoritàVIAF (EN1265429 · ISNI (EN0000 0001 1585 3645 · SBN IT\ICCU\CFIV\074895 · LCCN (ENn78014388
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