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Elisabetta di Maiorca

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Isabella
Regina di Maiorca
de jure
In carica20 gennaio 1375 
1406
PredecessoreGiacomo IV
Successorenessuno
Marchesa consorte del Monferrato
In carica4 settembre 1358 
19 marzo 1372
PredecessoreCecilia de Comminges
SuccessoreViolante Visconti
Nome completoElisabet de Mallorca
Altri titoliContessa di Rossiglione e di Cerdagna
Nascita1337
MorteGallargues-le-Montueux, Regno di Francia, ca. 1406
Casa realeAragona di Maiorca
PadreGiacomo III di Maiorca
MadreCostanza d'Aragona
ConsorteGiovanni II del Monferrato
Conrad von Reischach zu Jungnau
FigliOttone
Giovanni
Teodoro
Guglielmo
Margherita
Michele
ReligioneCattolicesimo

Isabella o Elisabetta di Maiorca (1337Gallargues-le-Montueux, 1406 circa) fu regina titolare di Maiorca, contessa titolare di Rossiglione e di Cerdagna dal 1375 alla sua morte. Inoltre fu marchesa consorte di Monferrato dal 1358 al 1372 e baronessa consorte di Reischach zu Jungnau dal 1375 circa alla sua morte. Fu infine baronessa di Lunel, dal 1376 circa alla sua morte.

Elisabetta, secondo lo storico e genealogista spagnolo, Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, era la figlia secondogenita del re di Maiorca, conte di Rossiglione e di Cerdagna, signore di Montpellier e principe d'Acaia, Giacomo III il Temerario e della principessa di Aragona Costanza d'Aragona[1], che secondo la Cronaca piniatense[2], era la figlia secondogenita del re d'Aragona, di Valencia e di Sardegna, Conte di Barcellona, di Urgell, di Empúries e delle altre contee catalane, Alfonso il Benigno[3], e della sua prima moglie, la baronessa di Entenza (la baronia di Entenza comprendeva una parte di territorio situato tra l'Aragona ed il Sobrarbe[4]) e signora d'Alcolea e di Chiva, baronessa di Antillón, contessa di Urgel e viscontessa di Àger, Teresa di Entenza[5][6][7][8].
Giacomo III di Maiorca, ancora secondo Jaime de Salazar y Acha, era l'unico figlio del visconte di Aumelas e principe di Acaia e Morea Ferdinando d'Aragona e della pretendente al titolo di principessa di Acaia, Isabella di Sabran[9], che, come riporta Antoine Bon, nel suo La Morée Franque. Recherches historiques, topographiques et archéologiques sur la principauté d'Achaï, Isabella era l'unica figlia di Isnardo di Sabran e della Baronessa di Akova, Margherita di Villehardouin, figlia secondogenita di Guglielmo II di Villehardouin, principe di Acaia, e di Anna Comnena Ducaina, figlia del despota Michele II d'Epiro[10].

Come riporta la Gran enciclopedia catalana, Giacomo, nel 1346 rimase orfano di madre[11] e suo padre, Giacomo III, l'anno dopo, si sposò in seconde nozze, con Violante di Vilaragut, figlia del barone di San Martí e Subirats, Berengario di Vilaragut, e della sua seconda moglie, Saura di Maiorca[1].

Nel 1349, secondo Grandes Familles De Grece, D' Albanie Et De Constantinople, venduta, per la somma di 12.000 talleri d'oro, pagabili in tre rate, la signoria di Monpellier al re di Francia, Filippo VI di Valois[12], suo padre, Giacomo III, con la prima rata, mise insieme una compagnia di mercenari, con cui tentò di recuperare il regno di Maiorca, sbarcando sull'isola di Maiorca, dove, il 25 ottobre 1349, fu sconfitto e perse la vita alla battaglia di Llucmajor[12].
Elisabetta, il fratello, Giacomo, e la matrigna, Violante, furono catturati[12], e mentre Giacomo, che era stato ferito fu curato a Llucmajor[13], Elisabetta e la matrigna furono imprigionate a Barcellona e poi rinchiuse nel convento di Santa Clara di Valencia[12], mentre Giacomo, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia, fu imprigionato da prima nel Castello di Xàtiva e poi nel Castell Nou di Barcellona[14].
Mentre la matrigna, pressioni di Papa Clemente VI ed il re di Francia, Giovanni II, liberata nel 1352, raggiunse Montpellier, dove Giovanni II le fece dono della viscomtea d'Aumelas[12] e, da dove, dopo uno o due anni, si trasferì nel marchesato del Monferrato[12], Elisabetta che da un documento dell'epoca pare fosse di alta statura (una donna de statura gigantesca)[6] fu liberata solo nel 1358, quando suo fratello Giacomo era stato trasferito a Barcellona[15], dopo aver rinunciato ai diritti sul regno di Maiorca in cambio di una dote di 40000 fiorini da parte del re d'Aragona, Pietro IV[12].

Elisabetta si ricongiunse alla matrigna, Violante, che risiedeva nel marchesato del Monferratoe che si era adoperata per trovarle un marito, che fu il marchese del Monferrato, Giovanni II [12], che secondo il Petri Azarii notarii novariensis synchroni authoris Chronicon era figlio del principe di Bisanzio e marchese del Monferrato, Teodoro I del Monferrato[16] e della moglie, Argentina Spinola, figlia del signore di Genova Opicino Spinola, come riporta la Cronica di Benvenuto di Sangiorgio[17].
Il matrimonio fu celebrato, il 4 settembre 1358, a Montpellier[18], ma Pietro IV non versò l'importo pattuito per la dote[15].
Elisabetta, con la matrigna e il di lei marito, Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen, si trasferirono in Monferrato[6].

Nel 1362, suo fratello, Giacomo, come narra Geronimo Zurita, nei suoi Anales de la Corona de Aragon, approfittando dell'assenza di Pietro IV, che si trovava a Perpignano, venne aiutato a evadere dalla prigione dal notabile di Barcellona Giacomo di Santcliment (figlio di Pere II de Santcliment), che corruppe i carcerieri del Castell Nou di Barcellona[19].

Nel 1372, Elisabetta, rimase vedova di Giovanni II del Monferrato, che come riporta il Monumenta Aquensia morì il 18 marzo 1372[20].
Giovanni II prima di morire redasse un testamento in cui cita anche la moglie (D. Elisabeth filia quondam D. Jacobis Regis Majoricarum uxor ipsius D. Marchionis)[21]; il marito della sua matrigna, Violante, Ottone IV di Brunswick-Grubenhagen, veniva nominato tutore dei suoi figli[22].

Dopo essere rimasta vedova si riunì al fratello, Giacomo IV, e, arrivati a Montpellier, Giacomo donò i suoi diritti sul Rossiglione a Luigi, duca d'Angiò, fratello del re di Francia, Carlo V, a condizione cheo lo aiutasse a riconquistare il regno di Maiorca e Luigi I d'Angiò, gli permise di reclutare un esercito di 6.000 mercenari e di marciare sulla Catalogna[12].
L'invasione della Catalogna di Giacomo IV e Elisabetta è narrato nel capitolo VII della Cronicas de los reyes Castilla, che riporta che abbandonarono il tentativo e si ritirarono a Soria, in Castiglia, dove poco dopo nel 1375, Giacomo morì fu tumulato a Soria, nel monastero di San Francesco[23].

nel 1375, alla morte del fratello, Elisabetta gli subentrò come regina titolare di Maiorca e come contessa titolare di Rossiglione e di Cerdagna, in quanto il re d'Aragona, lo zio, Pietro IV il Cerimonioso non le aveva versato la dote[12], ma continuò a negarle la restituzione dei feudi, per cui Elisabetta vendette al Duca Luigi d'Angiò tutti i suoi diritti su Maiorca, la Contea di Cerdagna e, in Grecia, i suoi diritti sulla Signoria di Klarentza, il Principato di Acaia, nonché i suoi diritti sulle terre in Italia che un tempo erano appartenute a suo nonno, Ferdinando. In cambio, ricevette dal Duca d'Angiò, e in seguito dal Re di Francia, una baronia vicino a Tolosa e la castellania di Gaïillargues con una rendita annua di 1.200 lire e 5.000 franchi d'oro a saldo di quanto dovuto alla sua famiglia per la cessione di Montpellier[12].

Tra il 1375 e il 1376, Elisabetta si risposò, segretamente, con il cavaliere tedesco Conrad von Reischach zu Jungnau[12], da cui si separò alcuni anni dopo.

Elisabetta visse in Francia, e morì nel suo castello di Gallargues, nel 1406 circa, e benché per molti anni si fosse adoperata per rientrare in possesso del regno di Maiorca e delle contee, senza riuscire nell'intento, con lei si estinse la casa di Aragona-Maiorca e nessuno dei suoi sei figli reclamò più per l'usurpazione di Pietro il Cerimonioso.

Elisabetta e Giovanni ebbero cinque figli[24][25]:

Lo stesso argomento in dettaglio: Compromesso di Caspe.

Elisabetta e Corrado ebbero un figlio:

  • Michele von Reischach zu Jungnau, che visse accanto al padre.
Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Giacomo II di Maiorca Giacomo I d'Aragona  
 
Iolanda d'Ungheria  
Ferdinando d'Aragona  
Esclarmonde di Foix Ruggero IV di Foix  
 
Brunisenda di Cardona  
Giacomo III di Maiorca  
Isnardo di Sabran Ermengaud II di Sabran  
 
Laudune d'Albe  
Isabella di Sabran  
Margherita di Villehardouin Guglielmo II di Villehardouin  
 
Anna Comnena Ducas  
Elisabetta di Maiorca  
Giacomo II d'Aragona Pietro III d'Aragona  
 
Costanza II di Sicilia  
Alfonso IV d'Aragona  
Bianca di Napoli Carlo II di Napoli  
 
Maria d'Ungheria  
Costanza d'Aragona  
Gombaldo di Entenza Bernardo Guglielmo di Entenza  
 
 
Teresa di Entenza  
Costanza di Antillòn Sancho di Antillòn  
 
Eleonora di Cabrera-Urgell  
 
  1. 1 2 (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, pag. 188, su boe.es.
  2. La Cronaca piniatense è una cronaca storiografica, voluta dal re d'Aragona, Pietro IV, del regno di Aragona, dalle sue origini comitali sino alla Corona d'Aragona (1336, morte di Alfonso IV di Aragona)
  3. (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. 38, pag. 137, righe 591 e 592 (PDF), su ifc.dpz.es.
  4. (CA) Enciclopèdia.cat: baronia d’Entença (XML), su enciclopedia.cat.
  5. (ES) #ES Crónica de San Juan de la Peña, cap. 38, pag. 137, righe 585 e 591 (PDF), su ifc.dpz.es.
  6. 1 2 3 (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : KINGS of ARAGON 1137-1410 - Infanta doña ISABEL de Mallorca, su fmg.ac.
  7. (EN) #ES Genealogy : Barcelona 2 - ISABEL, su genealogy.euweb.cz.
  8. (DE) Giacomo III di Maiorca genealogie mittelalter, su mittelalter-genealogie.de (archiviato dall'url originale il 29 settembre 2007).
  9. (ES) Las Dinastías Reales de España en la Edad Media, pag. 187, su boe.es.
  10. (FR) La Morée Franque. Recherches historiques, topographiques et archéologiques sur la principauté d'Achaïe, Pag. 697, su cefael.efa.gr.
  11. (CA) Gran enciclopedia catalana - Constança d’Aragó
  12. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 (FR) #ES Grandes Familles De Grece, D'Albanie Et De Constantinople, pag. 502, su archive.org.
  13. (ES) BOLETÍN DE LA SOCIEDAD ARQUEOLÓGICA LILIANA, tomo XXIII, pag. 281 (PDF), su ibdigital.uib.es.
  14. (ES) Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Jaime IV de Mallorca, su historia-hispanica.rah.es.
  15. 1 2 (ES) Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia - Isabel de Mallorca, su historia-hispanica.rah.es.
  16. (LA) #ES Petri Azarii notarii novariensis synchroni authoris Chronicon, pag. 326, su archive.org.
  17. (LA) (IT) #ES Cronica di Benvenuto di Sangiorgio, pag. 91
  18. Giuseppe Meloni, Giovanni II di Monferrato e le Baleari, in "Nuova Rivista storica", anno LX, fasc. I-II, Milano, 1975 = "Anuario de Estudios Medievales", 10, Barcelona, 1980, pp. 841 sgg. = "Medioevo Catalano. Studi (1966-1985)", Sassari, 2012, pp. 105 sgg.
  19. (ES) #ES Anales de la Corona de Aragon, pagg. 310 e 311, su books.google.it.
  20. #ES Monumenta Aquensia, pag. 126, su archive.org.
  21. 1 2 (LA) (IT) #ES Cronica di Benvenuto di Sangiorgio, pagg. 209 - 224
  22. 1 2 3 4 5 (LA) (IT) #ES Cronica di Benvenuto di Sangiorgio, pag. 208
  23. (ES) #ES Cronicas de los reyes Castilla, capitolo VII, pagg. 64 - 66, su archive.org.
  24. (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy : MARCHESI di MONFERRATO 1306-1533 (PALEOLOGO) - Infanta doña ISABEL de Mallorca (GIOVANNI)
  25. (EN) #ES Genealogy : Byzant 12 - Isabel de Majorca (Giovanni II), su genealogy.euweb.cz.

Fonti primarie

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Letteratura storiografica

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Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Predecessore Marchesa consorte del Monferrato Successore
Cecilia de Comminges 4 settembre 1358 – 19 marzo 1372 Violante Visconti

Predecessore Regina titolare di Maiorca Successore
Giacomo IV (titolare) 20 gennaio 13751406 nessun pretendente
Controllo di autoritàVIAF (EN) 316750535