Violante Visconti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Violante Visconti (Pavia, 1354Pavia, 1386, forse 1382[1]) è stata una nobile italiana.

Violante Visconti con il fratello Gian Galeazzo

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era la seconda dei tre figli di Galeazzo II Visconti, Signore di Pavia e co-Signore di Milano, e di Bianca di Savoia.[2]

Nell'ambito della complessa trama di alleanze diplomatiche perseguita dal padre, appena tredicenne andò in sposa a Lionello di Anversa, figlio di Edoardo III d'Inghilterra e vedovo di Elisabetta de Burgh. Il matrimonio fu celebrato nella chiesa di Santa Maria Maggiore a Pavia tra la fine di maggio e gli inizi di giugno del 1368.[3] La dote, enorme per l'epoca (200.000 fiorini ed i territori di Alba, Mondovì, Cherasco e Cuneo), e i festeggiamenti durati diversi giorni sollevarono clamore in tutta Europa.[4] Pare che Geoffrey Chaucer e Jean Froissart, che facevano parte dell'enorme seguito del principe, vi abbiano conosciuto il Petrarca.

Violante rimase vedova pochi mesi dopo, quando Lionello morì nel suo feudo di Alba in ottobre (voci del tempo dissero avvelenato da Galeazzo).[1]

Il 2 agosto 1377 Violante si sposò nuovamente con Ottone, marchese del Monferrato, di diversi anni più giovane.[5] Morto quest'ultimo alla fine del 1378 durante una battuta di caccia[5] o in una rissa,[6] nel 1381 si sposò in terze nozze con il cugino Ludovico Visconti, figlio di Bernabò e governatore di Lodi e Parma, con cui ebbe un figlio, Giovanni. Il marito venne però imprigionato a seguito del colpo di stato di Gian Galeazzo Visconti del 1385.[5] Violante morì a Pavia nel novembre del 1386.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) " The Medieval Combat Society, themcs.org. URL consultato il 31 ottobre 2010.
  2. ^ (EN) Medieval Lands
  3. ^ (EN) Anna T. Leese, Blood Royal: Issue of the kings and queens of medieval England, 1066-1399 : the Normans and Plantagenets, 1996, p. 149, OCLC 35870708. URL consultato il 31 ottobre 2010.
  4. ^ (EN) J.R. Effinger, Women of the Romance countries, vol. 6, G. Barrie, 1907, OCLC 9128840. URL consultato il 31 ottobre 2010.
  5. ^ a b c storiadimilano.it
  6. ^ S.Bertelli, F.Cardini, E.Garbero Zorzi, E.Acanfora, G.Chesne, D.Griffo, M.Fantoni, I.Florescu, D.Mignani Galli, Le corti italiane del Rinascimento, A.Mondadori, 1985.
  7. ^ (EN) Maximilian Genealogy Master Database 2000, maximiliangenealogy.co.uk. URL consultato il 31 ottobre 2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]