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Giacomo di Maiorca (1274)

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Giacomo d'Aragona (12741330) è stato principe ereditario del Regno di Maiorca.

Giacomo, secondo la Cronaca piniatense[1] era il figlio maschio primogenito del re di Maiorca, conte di Rossiglione e di Cerdagna e signore di Montpellier Giacomo II (el primero huvo nombre Don Jayme qui en vida de su padre denuncio el regno et pusose el la Orden de los frayres Menores)[2], e di Esclarmonde di Foix, che secondo The chronicle of Muntaner era figlia del conte di Foix, Ruggero IV (daughter of the count of Foix was called my Lady Esclaramunda)[3] e della moglie, Brunisenda di Cardona (come conferma la Chroniques romanes des comtes de Foix Ruggero IV aveva sposato Brunisenda di Cardona[4])[5][6].
Giacomo II di Maiorca, secondo la Crónica de San Juan de la Peña era figlio del re d'Aragona, di Valencia e Maiorca e conte di Barcellona, Gerona, Osona, Besalú, Cerdanya e di Rossiglione, signore di Montpellier e Carladès Giacomo I il Conquistatore e di Violante, figlia del re di Ungheria Andrea II e della principessa di Costantinopoli Iolanda di Courtenay[7].

Nel 1285, il re d'Aragona, Pietro III, secondo il Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia occupò Perpignano, per costringere il fratello (padre di Giacomo), il re di Maiorca Giacomo II ad appoggiarlo nella guerra contro la Francia, ma suo padre riuscì a fuggire e Pietro III fece prigioniera, sua madre, Esclarmonda con Giacomo ed i suoi fratelli[8]; anche la Gran enciclopedia catalana riporta che Giacomo fu condotto nel regno d'Aragona e tenuto prigioniero, prima a Torroella de Montgrí e poi a Barcellona[9][8], mentre la madre e le sorelle a La Jonquera, per l'interessamento del visconte di Cardona, Raimondo Folco VI e del Conte di Pallars Sobirà, Arnaldo Ruggero I, erano state liberate, mentre i maschi erano stati tenuti in ostaggio a Torroella de Montgríí[8].

Essendo il promogenito del re Giacomo II era destinato a succedere al padre alla sua morte. La ragione di stato gli aveva imposto il matrimonio con Caterina I di Courtenay, Imperatrice titolare di Costantinopoli[9]. Il matrimonio si prospettava infatti assai vantaggioso per il ramo collaterale degli Aragona a cui apparteneva Giacomo. Caterina infatti avrebbe portato al marito il titolo di Imperatore latino di Costantinopoli.

Giacomo fuggì da Barcellona e, nel 1295, rientrò a Perpignano, dove divenne amico del vescovo di Tolosa, Luigi d'Angiò, che gli rivelò una potente vocazione religiosa, che lo indusse a rinunciare al matrimonio con Caterina[9] e, nel 1299 Giacomo rinunciò al trono e al matrimonio preferendo intraprendere la vita ascetica, entrando in convento come frate francescano[2].
Caterina, nel 1301 a Saint-Cloud sposò Carlo di Valois[10].

Giacomo II poteva comunque contare su altri tre figli maschi legittimi pronti a succedergli; il secondogenito Sancho, alla morte del padre, Giacomo II, avvenuta a Palma di Maiorca, il 29 maggio 1311, come riporta lo storico e genealogista spagnolo, Jaime de Salazar y Acha, nel suo Las Dinastías Reales de España en la Edad Media[11], gli succedette col nome di Sancho I di Maiorca.

Giacomo fu ricordato nel testamento di sua madre, Esclarmonda (Sclarmunda…regina Majoricæ), datato 24 marzo 1312, in cui gli assicurò un lascito (fratri Jacobo de Ordine Fratrum Minorum…nostro…filio), riportato nel Tome III dello Spicilegium[12].

Giacomo passò il resto dei suoi giorni nel convento francescano di Perpignano, dove morì nel 1130 circa[9].

Genitori Nonni Bisnonni Trisnonni
Pietro II d'Aragona Alfonso II d'Aragona  
 
Sancha di Castiglia  
Giacomo I d'Aragona  
Maria di Montpellier Guglielmo VIII di Montpellier  
 
Eudocia Comnena  
Giacomo II di Maiorca  
Andrea II d'Ungheria Béla III d'Ungheria  
 
Agnese d'Antiochia  
Iolanda d'Ungheria  
Iolanda di Courtenay Pietro II di Courtenay  
 
Iolanda di Fiandra  
Giacomo di Maiorca  
Ruggero Bernardo II di Foix Raimondo Ruggero di Foix  
 
Filippa di Moncada  
Ruggero IV di Foix  
Ermesinda di Castelbon Arnaldo di Castelbon  
 
Arnalda di Caboet  
Esclarmonde di Foix  
Raimondo Folch IV de Cardona Guglielmo I de Cardona  
 
 
Brunisenda di Cardona  
Agnese di Tarroja  
 
 
 

Fonti primarie

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Letteratura storiografica

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Voci correlate

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Collegamenti esterni

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