Demetrio di Scepsi

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Demetrio di Scepsi (in greco antico: Δημήτριος ὁ Σκήψιος; II secolo a.C.II secolo a.C.) è stato un grammatico greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Contemporaneo di Aristarco e Cratete[1] era un uomo di buona famiglia e un filologo acuto.[2].

Sul Catalogo Troiano[modifica | modifica wikitesto]

Fu l'autore di un'opera molto vasta, molto spesso citata, che portava il titolo di Τρωικὸς διάκοσμος. Si trattava di almeno ventisei volumi.[3] Quest'opera era un commento storico e geografico di quella parte del secondo libro dell'Iliade in cui vengono enumerate le forze dei Troiani, noto come Catalogo Troiano.[4] Egli viene talvolta chiamato semplicemente Scepsi[5] e talvolta semplicemente Demetrio.[6] I numerosi altri passaggi in cui è citato Demetriio di Scepsi, sono raggruppati da Westermann su De Hist. Graec., p.179 di Vossius.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Strabone XII, p. 609).
  2. ^ Diogene Laerzio v. 84
  3. ^ Strabone, XIII, p. 603i; Ateneo di Naucrati III, pp. 80-91; Stefano di Bisanzio s.v. Σιλίνδιον
  4. ^ Vedi Arpocrazione s. vv. Ἀδράστειον, Θυργωνίδαι; Schol. ad Apollonio di Rodi I, 1123, 1165.
  5. ^ Strabone, IX, pp. 438-439, X, pp. 456, 472, 473, 489
  6. ^ Strabone, XII, pp. 551, 552, XIII, pp. 596, 600, 602

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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