Frinico Arabio

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Frinico Arabio o Frinico di Bitinia (in greco antico: Φρύνιχος, Phrýnichos; II secoloII secolo) è stato un grammatico greco antico attivo nel II secolo in Bitinia, scrisse opere in puro stile atticistico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La Suda scrive:

(GRC)

«Φρύνιχος, Βιθυνός, σοφιστής. Ἀττικιστὴν ὑπ' Ἀττικῶν ὀνομάτων βιβλία β’, Τιθεμένων συναγωγήν, Σοφιστικῆς παρασκευῆς βιβλία μζ’, οἱ δὲ οδ’.»

(IT)

«Frinicio di Bitinia, sofista, scrisse:

  • Atticista o Su parole attiche (in greco antico: Ἀττικῶν ὀνομάτων) in due libri;
  • Collezione d'uso (in greco antico: Τιθεμένων συναγωγήν;
  • Preparazioni sofiste (in greco antico: Σοφιστικῆς παρασκευῆς (47 libri, ma alcuni dicono 74))»
(Φρύνιχος (φ764 Adler) in Suda)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Come modelli di stile attico, Frinico assegnò il posto più elevato a Platone, Demostene ed Eschine Socratico. Le sue opere erano erudite, ma prolisse e troppo loquaci. Un frammento contenuto in un manoscritto di Parigi venne pubblicato da Bernard de Montfaucon e August Immanuel Bekker.[1] Un'altra opera di Frinico, non menzionata dal patriarca Fozio di Costantinopoli, ma forse identica a quella di cui parla la Suda, la Selezione (Ἐκλογὴ) di parole e frasi attiche, è ancora esistente: è dedicato a Corneliano, letterato e segretario imperiale, che aveva invitato l'autore a intraprendere il lavoro; si tratta di una raccolta di parole e forme che hanno deviato dall'antico attico, affiancate dai veri equivalenti attici. L'opera è quindi un prescrittivo e riformatore lexicon antibarbarum, ed è interessante in quanto illustra i cambiamenti attraverso i quali era passata la lingua greca tra il IV secolo a.C. e il II secolo d.C.

Edizioni di Eklogê, con annotazioni, sono state pubblicate da C. A. Lobeck (1820) e W. G. Rutherford (1881); Lobeck rivolse la sua attenzione principalmente alle espressioni tarde, Rutherford alle espressioni antiche riportate da Frinico. Vedi anche J. Brenous, De Phrynicho Atticista (1895).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I. Bekker, editor. Anecdota graeca (1814)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • I. Avotins "The sophist Aristocles and the grammarian Phrynichus", Parola del Passato 33 (1978), 181–91
  • J. de Borries Phrynichi Sophistae Praeparatio Sophistica (Leipzig 1911)
  • E. Fischer Die Ekloge des Phrynichos (SGLG 1, Berlin 1974)
  • (EN) Hugh Chisholm (a cura di), Enciclopedia Britannica, XI, Cambridge University Press, 1911.
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