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Asclepiade di Mirlea

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Asclepiade di Mirlea (in greco antico Ἀσκληπιάδης ὁ Μυρλεανός?, Asklēpiádēs ho Myrleanós; Apamea di Bitinia, II secolo a.C. – ...) è stato un grammatico greco antico, vissuto tra il II e il I secolo a.C.

Nato in Bitinia, si conoscono frammenti dei suoi scritti, riguardanti commenti ad opere poetiche, trattati di grammatica[1] e testi sulla storia locale della Bitinia e della Turdetania.

Tra i commenti alle opere poetiche si annoverano un commento all'Odissea omerica e forse uno sull'Iliade, a cui sembrano appartenere dei frammenti ma del quale non ci è stato tramandato il titolo, e un'interpretazione allegorica del tema della "coppa di Nestore nell'Iliade. Si sarebbe inoltre occupato anche di Pindaro, di Teocrito, di Apollonio Rodio e di Arato.

  1. Secondo Sesto Empirico (Adversus mathematicos, I, 152 e ss), divideva la grammatica in tre parti.
  • L. Pagani, Asclepiades 3, in F. Montanari (a cura di), LGGA. Lessico dei Grammatici Greci Antichi on-line (archiviato dall'url originale il 28 agosto 2005)

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