Aristonico d'Alessandria

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Aristonico d'Alessandria (greco: Ἀριστόνικος, Aristonikos; Alessandria d'Egitto, I secolo a.C.Roma, dopo il 14 d.C.) è stato un grammatico greco antico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aristonico, nato ad Alessandria d'Egitto, fu un famoso grammatico greco, vissuto durante il regno di Augusto e Tiberio, quindi contemporaneo di Strabone[1], che lo cita come suo coetaneo.

Insegnò, comunque, a Roma e vi scrisse, in greco, diversi commentari e trattati di grammatica, che lo avvicinano, anche se in misura minore, al coevo collega Didimo Calcentero.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Viene citato come autore di numerose opere, molte delle quali legate ai poemi omerici.

Al poema odissiaco apparteneva il Dei vagabondaggi di Menelao (περὶ τῆς Μενελάου πλάνης)[1], mentre di tipo più prettamente filologico era il trattato Dei segni critici dell'Iliade e dell'Odissea (περὶ τῶν σημείων τῆς Ἰλιάδος καὶ Ὀδυσσείας), sui segni a margine che i critici alessandrini usavano per segnalare versi sospetti o interpolati nei poemi omerici e nella Teogonia di Esiodo[2].

Infine, il Dei termini non grammaticali (ἀσυντάκτων ὀνομάτων βιβλία), un'opera in sei volumi sulle costruzioni grammaticali irregolari di Omero[3]

Queste ed alcune altre opere sono ormai perdute, con l'eccezione di frammenti conservati negli scoli, i più importanti dei quali sono conservati nel manoscritto Venetus A dell'Iliade.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Strabone, I 38.
  2. ^ Etymologicum Magnum s.vv. λύχνος, ἔρσαι e ὀπή; Suda s.v. Ἀριστόνικος; Eudocia, 64; scolio A ad Iliade, IX, 397.
  3. ^ Suda, s.v. Ἀριστόνικος.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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