Capitano generale

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Quello di capitano generale è un alto grado militare riservato agli ufficiali generali, apparso nel XIV secolo. Il termine indicava il comandante in capo di un esercito o di una flotta, che divenne sempre meno usato e nel XVIII secolo sostituito con il termine generale o feldmaresciallo fino a scomparire quasi del tutto in Europa dopo le guerre napoleoniche eccetto che in Spagna e nelle sue ex colonie.

Capitano generale era anche il titolo di governatore di una capitaneria, che era un tipo di divisione amministrativa storica dell'impero spagnolo e dell'impero portoghese.

Repubblica di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Nella Repubblica di Venezia indicava il comandante in capo della flotta in guerra.

Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Dal 30 giugno al 22 ottobre 1513, Caterina d'Aragona detenne la carica di capitano generale delle forze del Regno in qualità di reggente d'Inghilterra.[1] La carica venne retta dal Duca di Marlborough dal 1702 al 1711 e nuovamente dal 1714 al 1717 e dal Duca di Cumberland nel 1745.

Olanda[modifica | modifica wikitesto]

Maurizio di Nassau ricevette il titolo di "capitano generale dell'Unione" e "ammiraglio generale" nel 1587, che, come il titolo di Statolder, divenne ereditario per la Casa d'Orange-Nassau, fin quando venne abolito dagli Stati generali nel 1786.

Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Prima della fine del XV secolo, il grado, oltre al i comandante in capo, veniva assegnato anche al comandante di varie armi o corpi militari specializzati (artiglieria, guardie reali, etc.) segnalando l'indipendenza di tale particolare corpi.

Prima della caduta del Regno di Granada, avvenuta nel 1492, il titolo veniva conferito anche ad alti ufficiali con piena giurisdizione militare in una regione; tali compiti e anche il titolo era per lo più unito alle più alte autorità civili dell'area. Tali ufficiali di solito agivano anche come comandanti delle truppe ed erano responsabili delle infrastrutture militari nella loro zona. L'ufficio di capitano generale come il più alto comandante territoriale è stato in vigore in Spagna fino all'inizio degli anni ottanta.

Alla fine del XVII secolo e l'inizio del XVIII il grado di capitano generale è stato creato nell'esercito e della Marina spagnola come il più alto grado nella gerarchia militare, sul modello del maresciallo di Francia. Nelle cerimonie ufficiali i monarchi spagnoli indossavo uniformi di capitano generale. Il grado venne abolito dalla Seconda Repubblica spagnola per essere restaurato durante la guerra civile dal Generalissimo Franco il 18 luglio 1938, che nomino se stesso Capitan general in occasione del secondo anniversario della sollevazione dei nazionalisti contro il governo del Frente Popular. Il titolo è stato assegnato al re Juan Carlos I nel 1975 e dal 1999 il rango è riservato al monarca regnante, che è anche capitano generale dell'aviazione e della marina.

In casi eccezionali alcuni tenenti generali sono stati promossi al grado di capitán general, anche se più di un grado era una dignità protocollare e senza un effettivo incarico di comando. Tra loro si annoverano:

L'evoluzione del titolo di Capitán General de la Armada è stata parallela a quella di Capitán General del Ejercito. Durante il XVI e il XVII secolo vi era il Capitán General de la Armada de la Mar Oceana e il Capitán-General de Galeras, rispettivamente per il comando in capo dell'Atlantico e del Mediterraneo.

Il Capitán general veniva nominato dal re, come comandante in capo di una flotta, con pieni poteri giurisdizionali. Il comandante in seconda della flotta era un Almirante (ammiraglio), nominato dal capitano generale e responsabile del naviglio della squadra. Tra i capitani generali della marineria spagnola Ferdinando Magellano, comandante sotto la bandiera spagnola della flotta che ha effettuato la prima circumnavigazione del globo terrestre e il viceammiraglio Gravina nato a Palermo e promosso al grado di Capitan general de la Armada dopo la battaglia di Trafalgar, in cui subì una ferita al braccio sinistro che, non curata adeguatamente, lo portò alla morte alcuni mesi più tardi.

Durante il regime franchista l'unico a detenere il rango di Capitán General de la Armada è stato il Caudillo, Francisco Franco.

Il grado di Capitán general è stato conferito, con Real Orden dell'8 ottobre 1908, alla Virgen del Pilar, Patrona della Spagna.

Cile[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'indipendenza dalla Spagna il Cile mantenne questo grado militare per identificare i capi militari di una delle sue forze armate che assumevano contemporaneamente la carica di capo dello stato. Coloro che hanno raggiunto tale carica sono stati:

  • Bernardo O'Higgins nel 1817: Director supremo (capo dello stato) e comandante in capo dell'Esercito del Cile.
  • Ramón Freire nel 1823: successore di O'Higgins, comandante in capo dell'esercito, che fu a capo dell'insurrezione che depose O'Higgins costringendolo all'esilio e nominato capo dello stato ad interim.
  • Augusto Pinochet nel 1982: In qualita di Comandante in capo dell'Esercito fu a capo della giunta militare che rovesciò il Presidente Salvador Allende in seguito al colpo di stato del 1973, con il quale il suo status era quello di generalissimo, carica di capo dello stato che venne ratificata con un decreto legge il 16 dicembre 1974, con il quale assumeva, de facto, la carica di Presidente. In seguito alla modifica della costituzione nel 1980 Pinochet assumeva la carica di Presidente della Repubblica de iure assumendo, nel 1982, anche il rango di Capitán General de Chile.

Alcuni militari che furono figure rilevanti nella storia militare cilena ricevettro ad honorem il titolo di Capitán general senza essere capo dello stato:

Controspallina di Capitán general del Ejercito de Chile

Altri comandanti in capo dell'esercito o della marina, come nel caso dell'ammiraglio Blanco Encalada, furono allo stesso tempo capi dello stato senza tuttavia raggiungere il grado di Capitán general:

Stato Pontificio[modifica | modifica wikitesto]

Nello Stato Pontificio il Capitano generale della Chiesa era de facto il comandante in capo delle armate armate pontificie durante il Medioevo. Tale ruolo era solitamente concesso a un nobile italiano che godesse di professionalità militare acclarata e di reputazione irreprensibile. Nel tempo divenne un incarico vero e proprio, trasmesso senza soluzione di continuità per diversi secoli. Era tradizione per il Capitano generale della Chiesa portare un bastone da maresciallo, simbolo del suo comando, che veniva annualmente benedetto dal pontefice[2]. Diversamente dal Capitano generale, il Gonfaloniere di Santa Romana Chiesa, oltre ad essere un cerimoniere onorario, era anche il responsabile della tattica militare da adottare in battaglia[3].

Le figure del gonfaloniere e del Capitano generale della Chiesa vennero abolite da Papa Innocenzo XI che le sostituì con la figura del Vessilifero di Santa Romana Chiesa.[4]

Impero spagnolo[modifica | modifica wikitesto]

Le capitanerie (capitanías in spagnolo) erano divisioni amministrative e militari nelle Americhe e nelle Filippine, stabilite in zone a rischio di attacchi di altre potenze oppure di indigeni. Potevano essere costituite da una sola provincia o diversi gruppi. Le capitanerie erano governate da un capitano generale, che aveva due distinti titoli: uno militare che gli dava il comando delle forze regionali, e uno civile che gli conferiva il posto di presidenza della audiencia quando era presente nella capitale provinciale. I poteri specifici di un governatore cambiavano in base al luogo e al periodo, e venivano regolati dai decreti della capitaneria. Le capitanerie vennero sostituite dai vicereami e vennero incorporate in questi ultimi nella metà del 1600.

Il Capitano generale allo stesso tempo era: el mismo personero era:

Alcune capitanerie, come quelle del Guatemala, Cile e Venezuela vennero separate dai vicereami rispettivi per essere amministrate al meglio. Anche se erano soggetti alla giurisdizione dei viceré i capitani erano praticamente indipendenti in quanto avevano funzioni militari speciali e potevano gestire i propri affari direttamente con il Re spagnolo e con il consiglio delle Indie a Madrid.

Capitanerie spagnole[modifica | modifica wikitesto]

Capitán general in Argentina[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'independenza argentina i governatori autonomi delle distinte provincie assunsero il titolo di capitani generali nelle loro giurisdizioni. Dopo l'unificazione del paese la carica andò in disuso e attualmente in Argentina tale carica non esiste.

Capitán general di El Salvador[modifica | modifica wikitesto]

Capitán general de Honduras[modifica | modifica wikitesto]

L'unico hondureño che ha ostentato questo rango militare fu José María Medina, che in sette occasioni è stato presidente dell'Honduras.

Capitán general in México[modifica | modifica wikitesto]

Capitán general in Venezuela[modifica | modifica wikitesto]

Portogallo[modifica | modifica wikitesto]

Le capitanerie (capitanias in portoghese) erano divisioni amministrative e terreni ereditari dello stato portoghese in alcune delle sue colonie.

Capitanerie portoghesi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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