Benvenuti a Zombieland

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Benvenuti a Zombieland
Zombielandtitoliditesta.png
Logo del film.
Titolo originale Zombieland
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 84 minuti
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia, orrore, azione
Regia Ruben Fleischer
Sceneggiatura Rhett Reese, Paul Wernick
Produttore Gavin Polone
Casa di produzione Columbia Pictures, Relativity Media
Distribuzione (Italia) Sony Pictures
Fotografia Michael Bonvillain
Montaggio Alan Baumgarten
Musiche David Sardy
Scenografia Maher Ahmad
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Benvenuti a Zombieland (Zombieland) è un film del 2009 diretto da Ruben Fleischer, con Woody Harrelson ed i giovani Jesse Eisenberg, Emma Stone e Abigail Breslin.

Il film è uscito nelle sale cinematografiche statunitensi il 2 ottobre 2009, in Italia la pellicola è stata distribuita direttamente per il mercato home video a partire dal 6 ottobre 2010[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha luogo in un'America post-apocalittica, due mesi dopo un'epidemia mortale causata dal consumo di carne infetta di mucca pazza, che poi è diventato il virus della "persona pazza" e infine dello "zombie pazzo".

Il protagonista sta cercando di raggiungere Columbus, in Ohio, per vedere se i suoi genitori sono ancora vivi. Dopo aver perso la sua macchina in un incidente incontra "Tallahassee", un uomo duro in cerca dei Twinkie, merendine che gli ricordavano il passato senza zombi. Decidono di viaggiare insieme e quando si fermano in un supermercato, incontrano due giovani sorelle, "Wichita" e "Little Rock". Le sorelle li ingannano e prendono le loro armi e la Cadillac Escalade di Tallahassee. Così i due proseguono a piedi, e presto trovano un Hummer H2 con tanto di armi. Sulla strada ritrovano le due sorelle, che nuovamente tentano di rubare il loro veicolo. Columbus propone una tregua e di continuare il viaggio insieme.

Quando Columbus chiede a Wichita se è già stata nella città di Columbus, ella risponde che è stata rasa al suolo in seguito all'invasione degli zombi. Columbus, superato lo shock della perdita della sua famiglia, decide quindi di rimanere col gruppo. Wichita quindi rivela che sta portando sua sorella Little Rock a "Pacific Playland" a Los Angeles, un parco divertimenti che si dice sia libero dagli infetti.

Sulla strada per il parco, passano per Hollywood e Tallahassee decide di portarli alla villa di Bill Murray. Tallahassee e Wichita incontrano lo stesso Murray, non infetto, ma travestito da zombie col make-up in modo da camminare tranquillamente in mezzo agli infetti e a giocare a golf senza essere infastidito. Columbus, che si era separato dal gruppo insieme a Little Rock, decide di mostrarle il film Ghostbusters nel cinema privato della villa per introdurla a Bill Murray. Più tardi Tallahassee e Wichita mandano Murray a spaventare Columbus e Little Rock per scherzo, ma Columbus, credendolo un vero zombie, gli spara e lo uccide.

Dopo un breve funerale, Columbus comprende che Tallahassee ha perso suo figlio, ucciso dagli zombi, invece del suo cane come all'inizio credeva. Wichita inizia a provare dei sentimenti per Columbus e tenta un bacio, dopodiché parte con Little Rock per Pacific Playland. Columbus decide di andare da Wichita, e lui e Tallahassee, che inizialmente rifiutava, inseguono le sorelle in una delle auto di Murray.

Wichita e Little Rock arrivano a Pacific Playland e accendono tutte le luci e le attrazioni, attirando però degli zombi dalle vicinanze. Le sorelle accortesi del pericolo si rifugiano su una torre a caduta libera ma presto rimangono senza munizioni. Tallahassee e Columbus arrivano appena le due sorelle hanno finito le munizioni. Tallahassee riesce ad attrarre la maggior parte degli infetti, quindi si rifugia intenzionalmente in una casetta, e qui uccide gli zombi protetto dalle saracinesche, mentre Columbus si dirige dalle sorelle. Columbus salva le ragazze dopo aver superato le sue paure uccidendo un clown-zombie e Wichita in ringraziamento gli rivela il suo vero nome, "Krista". I due si danno il primo bacio.

Tallahassee elimina gli ultimi zombi e razzia un locale che serviva Twinkies fritti cercando ossessivamente la desiderata merendina. Columbus spara accidentalmente all'unica cassa di Twinkies rimasta nella dispensa, distruggendo i dolci e rendendoli immangiabili. Tuttavia Little Rock è riuscita a salvare un Twinkie e lo consegna a Tallahassee. Nel finale Columbus si rende conto che i tre sono l'unica famiglia di cui ha bisogno, e lascia Pacific Playland insieme a loro.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

La canzone dell'introduzione del film è For Whom the Bell Tolls dei Metallica. Quando le due sorelle partono con l'auto rubata si può ascoltare Gold Guns Girls del gruppo canadese Metric. Quando trovano l'Hummer H2 con la sacca con le armi sul sedile posteriore si può ascoltare Everybody Wants Some!! dei Van Halen. Nella scena in cui i quattro protagonisti distruggono per divertimento il supermarket, si sente un pezzo della ouverture de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Nella scena nella casa di Bill Murray, quando i personaggi fumano marijuana, viene suonata (Don't Fear) The Reaper dei Blue Öyster Cult. Quando Columbus e Wichita si baciano al luna park si può ascoltare Your Touch dei The Black Keys. La canzone della battaglia finale al Pacific Playland è Estasi dell'anima, composta da Dave Sardy. La canzone dei titoli di coda è Salute Your Solution dei The Raconteurs.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Zombieland è stato un grande successo al botteghino internazionale: ha guadagnato, in 27 giorni di programmazione, 102.391.542 euro in tutto il mondo (coprendo il suo budget stimato intorno ai 23 milioni già nel primo fine settimana), di cui addirittura 75.590.286 nei soli USA.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che un successo al botteghino, è stato acclamato dalla critica: il sito di recensioni Rotten Tomatoes gli dà una media di approvazione del 90%, mentre Metacritic del 73%.[2][3]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film compaiono vari riferimenti a personaggi reali o film ad esso precedenti come ad esempio, oltre alla comparsa di Bill Murray nel ruolo di se stesso, Tom Cruise (i protagonisti progettavano di insediarsi nella sua villa a Hollywood), Eddie van Halen (che Murray afferma di aver visto zombificato) e uno zombie vestito come il personaggio Charlot di Charlie Chaplin.
  • Nella scena, successiva al loro incontro, in cui Columbus e Tallahassee entrano in un supermercato, questi suona al banjo, per attirare gli zombie, il celebre giro di note del duetto strumentale in Un tranquillo week-end di paura (durante la scena è possibile vedere una scatola di Twinkies sugli scaffali, ma non verrà notata dai protagonisti).
  • Mentre sono in cerca della cartina delle case delle celebrità, si può notare sullo sfondo l'insegna del film 2012, collegato logicamente all'apocalisse.
  • Nei primi minuti del film è presente il videogioco World of Warcraft, gioco ampiamente diffuso in tutto il mondo, con cui il protagonista gioca con uno shamano in un battleground chiamato Warsong gulch (campo di battaglia PVP).
  • Durante il viaggio in auto verso Los Angeles, Little Rock spiega a Tallahassee la trama di Hannah Montana. Nella stessa scena, è possibile sentire in sottofondo l'ultima strofa di Popular.
  • Quando Columbus, Tallahasse, Wichita e Little Rock entrano in casa di Bill Murray, le inquadrature, la musica inquietante di sottofondo e anche le battute dei protagonisti sono un diretto richiamo all'entrata nella villa del videogame Resident Evil.
  • Tallahasse riesce a mangiare il suo Twinkie solo a fine film. È un richiamo a Hudson Hawk - il mago del furto, film con Bruce Willis in cui il protagonista riesce a bere il suo cappuccino solo al termine della pellicola. Anche il monologo di sottofondo è simile al suddetto film.
  • Oltre a Ghostbusters, vengono citati i film Anaconda, Garfield, Lost in Translation e Titanic.
  • Quando Columbus cade con la moto nel tentativo di raggiungere le sorelle, Tallahasse lo invita a salire sull'auto con lui chiamandolo "Valentino" nella traduzione italiana, chiaro riferimento a Valentino Rossi, e Evel Knievel nella versione originale in lingua inglese.
  • Nella colonna sonora del film è presente (Don't Fear) The Reaper dei Blue Öyster Cult, stessa canzone usata in L'ombra dello scorpione, altro film apocalittico.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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