AirBridgeCargo Airlines

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AirBridgeCargo Airlines
Logo
Stato Russia Russia
Tipo Società a responsabilità limitata
Fondazione 2003
Sede principale Mosca
Gruppo Volga-Dnepr
Settore Trasporto
Prodotti Trasporto aereo
Sito web www.airbridgecargo.com/
AirBridgeCargo Airlines
Codice IATA RU
Codice ICAO ABW
Descrizione
Hub Aeroporto di Mosca-Šeremet'evo
Aeroporto di Mosca-Domodedovo
Flotta 11
Destinazioni 16
Azienda
Gruppo Volga-Dnepr
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AirBridgeCargo Airlines (in russo «Авиакомпания «ЭйрБриджКарго») è una compagnia aerea specializzata nel trasporto merci con sede a Mosca, in Russia.[1] È sussidiaria di Volga-Dnepr ed opera servizi cargo dai due aeroporti di Mosca, Šeremet'evo e Domodedovo, verso destinazioni in Europa, Asia e America del Nord.[2]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Un Boeing 747-200F con la livrea classica
Un Boeing 747-200F in livrea speciale
Il Primo Boeing 747-8F consegnato ad AirBridgeCargo fotografato all'aeroporto di Mosca-Šeremet'evo

La compagnia aerea è stata fondata nel 2003 e ha cominciato le operazioni il 1º aprile 2004 quando ha acquistato un Boeing 747-200F da Alitalia[3] utilizzandolo per i trasporti tra gli aeroporti europei di Francoforte e Lussemburgo e quelli asiatici di Pechino, Shanghai e Novosibirsk. Il secondo Boeing 747-200F, sempre acquistato da Alitalia, ha preso servizio nel mese di ottobre 2004. Nel 2005, dopo aver acquistato il terzo aereo, un Boeing 747-300F, ha aperto la rotta tra Amsterdam e Pechino.[4] Nel 2006 Airbridge Cargo ha ricevuto il Certificato di Operatore Aereo (COA).[5]

Nel marzo 2007 Volga-Dnepr e Boeing hanno firmato un accordo per l'acquisto di cinque Boeing 747-8F, il primo dei quali è stato consegnato a gennaio 2012.[6] Nel settembre 2007 sono state aperte nuove rotte tra Mosca e gli aeroporti di Tokyo-Narita e di Krasnojarsk. Alla flotta sono stati aggiunti tre Boeing 747-400ERF, il primo consegnato nel novembre 2007, il secondo nel febbraio 2008 ed il terzo nell'aprile dello stesso anno.[7]

Nel'estate del 2009 sono state aperte due nuove rotte europee aventi come destinazione l'aeroporto di Milano-Malpensa e l'aeroporto di Maastricht e nel novembre successivo è stato acquistato il quarto Boeing 747-400ERF.[8]

Nella primavera del 2010 sono stati inseriti in flotta altri due Boeing 747-400ERF; contemporaneamente è stata aperta la rotta Francoforte-Mosca-Seul. Nel settembre dello stesso anno è stato consegnato il settimo 747-400ERF della compagnia, impiegato sulla rotta Parigi-Mosca, mentre solo tre mesi dopo ne è stato consegnato l'ottavo.[9]

Nell'aprile 2011 è stato aperto il primo servizio cargo regolare tra Russia e Stati Uniti con un servizio trisettimanale tra Mosca e Chicago.[10]

Destinazioni[modifica | modifica sorgente]

La rete di AirBridgeCargo copre i principali mercati internazionali in Europa, Asia e Nord America.[2]

La flotta[modifica | modifica sorgente]

A febbraio 2013, la flotta di AirBridgeCargo è composta dai seguenti aerei (età media: 4.6 anni)[11]

Flotta di AirBridgeCargo
Aereo In servizio Ordini
Boeing 747-400F
3
Boeing 747-400ERF
5
Boeing 747-8F
4
1[12]
Total 12

Flotta storica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Contact in airbridgecargo.com. URL consultato il 21/02/2012.
  2. ^ a b (EN) Our Network and fleet in airbridgecargo.com. URL consultato il 21/02/2012.
  3. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 1. URL consultato il 21/02/2012.
  4. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 2. URL consultato il 21/02/2012.
  5. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 3. URL consultato il 21/02/2012.
  6. ^ Production List Search in planespotters.net.
  7. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 4. URL consultato il 21/02/2012.
  8. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 5. URL consultato il 21/02/2012.
  9. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 7. URL consultato il 21/02/2012.
  10. ^ (EN) About us in airbridgecargo.com, p. 8. URL consultato il 21/02/2012.
  11. ^ (EN) Air Bridge Cargo Fleet Details and History in planespotters.net. URL consultato il 21/02/2012.
  12. ^ (EN) Customer Summary Through January 2012 in boeing.com. URL consultato il 21/02/2012.

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