William Cecil, II conte di Salisbury

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
William Cecil, II conte di Salisbury
William Cecil, II conte di Salisbury
William Cecil, II conte di Salisbury
Conte di Salisbury
Stemma
In carica 24 maggio 1612 –
3 dicembre 1668
Predecessore Robert Cecil, I conte di Salisbury
Successore James Cecil, III conte di Salisbury
Trattamento The Right Honourable
Altri titoli Visconte Cranborne
Barone Cecil
Nascita Londra, 28 marzo 1591
Morte Londra, 3 dicembre 1668
Dinastia Cecil
Padre Robert Cecil, I conte di Salisbury
Madre Elizabeth Brooke
Consorte Catherine Howard
Figli James
Charles
Anne
Diana
Catherine
Elizabeth
Algernon
Religione anglicanesimo

William Cecil, II conte di Salisbury (Londra, 28 marzo 1591Londra, 3 dicembre 1668), è stato un politico britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni, 1591-1612[modifica | modifica sorgente]

William Cecil era figlio di Robert Cecil, I conte di Salisbury ed Elizabeth Brooke, figlia di William Brooke, X barone Cobham.[1] Egli nacque nel quartiere londinese di Westminster il 28 marzo 1591 e venne battezzato nella chiesa di St Clement Danes l'11 aprile di quello stesso anno.[1] La madre di William morì quando egli aveva appena sei anni, e venne quindi cresciuto da sua zia, lady Frances Stourton.[1] Egli venne educato alla Sherborne School per poi passare al St John's College di Cambridge.[2]

Giacomo I elevò il padre di William nella parìa d'Inghilterra creandolo Barone Cecil nel 1603, Visconte Cranborne nel 1604 e Conte di Salisbury nel 1605.[1] Come risultato, nel 1605 William ricevette il titolo di cortesia di visconte Cranborne. Nel 1608, all'età di 17 anni, il padre del visconte lo inviò in Francia, richiamandolo però presto in Inghilterra per sposare Catherine, figlia di Thomas Howard, I conte di Suffolk nel dicembre 1608.[1] Suo padre aveva determinato che William dovesse vivere all'estero per due anni e quindi diede disposizioni per il suo rientro in Francia dopo il matrimonio.[1] Ad ogni modo, Giacomo I stabilì di concedere a suo figlio Enrico il titolo di principe di Galles ed il conte di Salisbury (che era in servizio quale Lord High Treasurer) chiese al figlio di fare nuovamente ritorno in patria per presenziare la cerimonia.[1] Dopo questo incarico, il visconte Cranborne tornò in Europa, questa volta in Italia ove compì un viaggio a Venezia e poi a Padova, città ove si ammalò e fece ritorno in Inghilterra, patria da dove non si mosse oltre.[1]

La successione al titolo paterno, 1612-40[modifica | modifica sorgente]

Il padre di William morì nel 1612 ed egli ottenne il titolo di secondo conte di Salisbury. Poco dopo egli venne nominato Lord Luogotenente dell'Hertfordshire, dove si distinse particolarmente grazie ad un servizio ligio e puntiglioso nei confronti del re. Come ricompensa re Giacomo I lo nominò cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera nel 1624.[1]

Il conte di Salisbury seguitò a trovare il favore regio anche sotto il successore di Giacomo I, Carlo I, il quale lo nominò membro del suo Privy Council nel 1626, conformandosi quindi alla linea politica del monarca che tendeva a divenire sempre più assolutistico.[1] Dispiaciuto di non essere stato nominato Court of Wards and Liveries, ma gioì altrettanto della sua nomina a Captain of the Honourable Band of Gentlemen Pensioners, incarico che mantenne sino al 1643.[1]

Il conte di Salisbury trascorse gran parte di questo periodo anche espandendo e migliorando la sua residenza di famiglia, Hatfield House.[1] Egli fece di Hatfield House anche un notevole centro culturale, svolgendo il ruolo di patrono di pittori come Peter Lely, musicisti del calibro di Nicholas Lanier ed impiegando John Tradescant il vecchio quale suo progettista di giardini.[1]

Il ruolo nella guerra civile inglese, 1640-49[modifica | modifica sorgente]

Con lo scoppio della Bishops' Wars, il conte di Salisbury si schierò coi moderati presso la Camera dei Lords, partito che supportava la Camera dei Comuni nel suo tentativo di rimuovere quegli elementi di governo arbitrario introdotti in Inghilterra durante il governo autocratico di Carlo I.[1] Ad ogni modo il conte non resistette dalla tentazione di intromettersi nella lotta politica, divenendo per questo vulnerabile. Allo scoppio della Prima guerra civile inglese nel 1642, la residenza della famiglia Cecil a Cranborne nel Dorset venne saccheggiata.[1]

Nel 1648 il conte di Salisbury prestò servizio quale membro di quella commissione incaricata di negoziare con Carlo I all'Isola di Wight.[1] Questi negoziati (Trattato di Newport) risultarono un fallimento.[1] Malgrado questo, il conte di Salisbury si rifiutò di approvare il regicidio di Carlo I che poi ebbe luogo l'anno successivo.[1]

Dopo la morte del re, il conte di Salisbury si rassegnò a supportare il Commonwealth.[1] Questa decisione venne influenzata da diversi fattori: due dei suoi figli avevano seduto coi parlamentari durante la Guerra civile inglese, il parlamento aveva votato per indennizzare l'amico Philip Herbert, IV conte di Pembroke per le perdite subite durante la guerra e molti dei suoi più stretti amici (in particolare il genero Algernon Percy, X conte di Northumberland) si erano schierati col parlamento e con le sue decisioni.[1]

La carriera durante l'Interregno inglese, 1649-56[modifica | modifica sorgente]

Il conte di Salisbury divenne membro del Consiglio di Stato dal 1649 al 1651 (servendo anche come presidente dello stesso consiglio per un breve periodo di tempo).[1] Divenne poi membro del parlamento per King's Lynn.[1]

Il conte, ad ogni modo, venne escluso dalla vita pubblica sotto il Protettorato: egli venne eletto nel 1656 quale deputato per l'Hertfordshire ma non prese mai possesso del suo incarico.[1]

Gli ultimi anni, 1656-68[modifica | modifica sorgente]

Dopo queste esperienza, il conte di Salisbury decise di ritirarsi a vita privata nella sua residenza di Hatfield House.[1]

Dopo la restaurazione monarchica del 1660, il re Carlo II lo nominò High Steward fi St Albans nel 1663.[1]

Il conte di Salisbury morì ad Hatfield House il 3 dicembre 1668 e venne succeduto nei titoli paterni dal nipote in quanto il suo unico figlio maschio sopravvissutogli, Charles gli era premorto.[1]

Matrimonio e figli[modifica | modifica sorgente]

Lord Salisbury sposò Lady Catherine Howard, figlia di Thomas Howard, I conte di Suffolk, il 1 dicembre 1608. La coppia ebbe un totale di dodici figli:

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Giarrettiera

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z G. D. Owen. "Cecil, William, second earl of Salisbury (1591–1668)," in the Oxford Dictionary of National Biography. Oxford University Press, 2004-2007.
  2. ^ (EN) J. & J. A. Venn, Cecill, William in Alumni Cantabrigienses, Cambridge University Press, 1922–1958.
Predecessore Custos Rotulorum dell'Hertfordshire Successore FlagOfHertfordshire.PNG
Sir Julius Caesar 1619-1636 Sir John Boteler
Predecessore Captain of the Gentlemen Pensioners Successore Flag of England.svg
Theophilus Howard, II conte di Suffolk 1635-1643 Francis Leigh, lord Dunsmore
Predecessore Lord luogotenente del Dorset Successore Flag of Dorset.svg
Francis Cottington, lord Cottington 1641-1646 Interregno inglese
Predecessore Lord luogotenente dell'Hertfordshire Successore FlagOfHertfordshire.PNG
Robert Cecil, I conte di Salisbury 1612-1646
con Charles Cecil, visconte Cranborne dal 1640 al 1646
Interregno inglese
Predecessore Conte di Salisbury Successore Flag of England.svg
Robert Cecil, I conte di Salisbury 1612-1668 James Cecil, III conte di Salisbury

Controllo di autorità VIAF: 61368016

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie