Unione generale dei lavoratori ebrei

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui.
Una manifestazione del Bund nel 1917

L'Unione generale dei lavoratori della Lituania, Polonia e Russia (yiddish: Algemeyner Yidisher Arbeter Bund in Lite, Poyln un Rusland ou אַלגמײַנער ײדישער אַרבײטערסבונד אין ליטאַ, פוילין און רוסלאַנד ; in russo Всеобщий еврейский рабочий союз в Литве, Польше и России), generalmente conosciuto con il nome Bund (Yiddish: בּונד, dal tedesco Bund: federazione, unione), è stato un movimento socialista ebraico creato alla fine del XIX secolo nell'Impero Russo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Bund fu fondato a Vilnius il 7 ottobre 1897. Il suo obiettivo era l'unificazione di tutti i lavoratori ebrei dell'Impero Russo sotto un unico partito socialista. L'impero russo a quel tempo includeva la Lituania, la Lettonia, la Bielorussia, l'Ucraina e parte della Polonia, dove vivevano la maggior parte della popolazione ebraica. Il Bund cercò di allearsi con il movimento socialdemocratico russo per la realizzazione di una società democratica e socialista e per ottenere il riconoscimento giuridico degli ebrei come minoranza nazionale.

Il Bund è stato un partito socialista laico che si opponeva alla vita tradizionale ebraica in Russia. Nel 1898 a Minsk si iscrisse al Partito Operaio Socialdemocratico Russo (POSDR). Per i primi 5 anni fu riconosciuto come l'unico rappresentante dei lavoratori ebrei nel POSDR anche se molti socialisti ebrei si iscrissero direttamente al POSDR. Nel 1901 la parola "Lituania" fu aggiunta al nome del partito. Nell'agosto 1903 durante il secondo congresso del POSDR a Bruxelles e Londra, il Bund espresse una posizione autonoma all'interno del POSDR e fu respinta sotto la pressione dei bolscevichi, di conseguenza i 5 rappresentanti del Bund (Vladimir Kossowsky, Arkadi Kremer, Mikhail Liber, Vladimir Medem e Noah Portnoy) lasciarono il Congresso.

Nell'aprile del 1906 durante il IV Congresso a Stoccolma, il Bund rientra nel POSDR con il sostegno dei menscevichi. Durante la rivoluzione del 1905 il Bund fu la forza trainante nelle zone polacche dell'impero. Negli anni successivi perse progressivamente seguito. Nel periodo 1909-1910 cercò di concentrarsi sulle problematiche del lavoro organizzando diversi scioperi. Nel 1912, dopo la scissione del POSDR il Bund diventò parte della federazione creata dai menscevichi. Il Bund accolse con favore la Rivoluzione di febbraio del 1917, ma non sostenne la Rivoluzione d'Ottobre, in cui i bolscevichi presero il potere.

Con la guerra civile russa e l'aumento dei pogrom antisemiti dei nazionalisti e dell'Armata Bianca, il Bund fu costretto a riconoscere il nuovo governo sovietico e i suoi militanti combatterono in gran numero nell'Armata Rossa. Il Bund ha avuto anche alcuni eletti a livello locale. Durante la Rivoluzione di ottobre 1917 e la guerra civile russa, il sindaco D. Lipets della città Ucraina di Berdychiv (53.728 abitanti, l'80% dei quali erano ebrei nel censimento del 1897) è stato un bundista. Dopo la dissoluzione dell'impero russo, il Bund rimasto nell'area russa tenne una conferenza (la dodicesima Conferenza del Bund) il 12-19 aprile 1920 a Gomel. Il partito si divise in due, la maggioranza comunista (Kombund) e la minoranza socialdemocratica.

Nel 1921, il Bund comunista si sciolse e i suoi membri entrarono nel Partito Comunista. Nel 1923 cessò di esistere l'ultimo gruppo bundista nella Russia Sovietica. Molti ex bundisti morirono durante le purghe staliniane degli anni 1930. Durante la seconda guerra mondiale il Bund ha continuato a operare in maniera clandestina in Polonia. Nel 1942, il bundista Marek Edelman è stato co-fondatore del Żydowska Organizacja Bojowa che guidò la rivolta del ghetto di Varsavia ed è stato anche parte del movimento di resistenza polacca. Il Bund polacco continuò la sua attività fino al 1948. Oggi l'eredità bundista è rappresentata attraverso International Jewish Labor Bund.

Prospettive politiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Bund si oppose con forza al sionismo e promosse l'uso dello yiddish come lingua nazionale ebraica. Il Bund raccolse sostegno soprattutto tra gli artigiani e i lavoratori ebrei ma anche fra la crescente intellighenzia ebraica. Si unì al Sion Poalei e ad altri gruppi per la creazione di organizzazioni di autodifesa per la protezione delle comunità ebraiche contro i pogrom e le truppe governative. Fra tutti i partiti politici ebraici del tempo è stato il più progressista per la parità dei generi avendo oltre un terzo degli iscritti di sesso femminile.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]