Marek Edelman
Marek Edelman (Varsavia, 1º gennaio 1922 – Varsavia, 2 ottobre 2009) è stato un attivista e politico polacco[1].
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Biografia[modifica]
Rimasto orfano a 14 anni, militò giovanissimo nelle formazioni affiliate al Bund (Unione Generale dei Lavoratori Ebrei). Con l'occupazione tedesca della Polonia, fra tutti i partiti politici del ghetto di Varsavia nacque l'Organizzazione ebraica di combattimento, e Edelman ne fu nominato comandante in seconda.
Fu uno dei promotori e degli organizzatori (dopo la morte di Mordechaj Anielewicz) della rivolta del ghetto (1943). Fu l'unico comandante che sopravvisse alla guerra.
Dal 1946 visse a Łódź (Polonia centrale), dove esercitò la professione di medico cardiologo. Sulle vicende di cui fu protagonista ha lasciato vari libri di memorie: Il ghetto di Varsavia: memoria e storia dell'insurrezione (1993, ristampa: Arrivare prima del Signore Iddio: conversazione con Marek Edelman, 2010); Il guardiano (1998); e C'era l'amore nel ghetto (2009).
Cavaliere dell’Ordine dell'Aquila Bianca (1998) e commandeur dell’Legion d'onore (2008).
Recentemente, a lui è stata dedicata la versione 8.5 estesa della distribuzione Linux Antix Mepis.
Onorificenze[modifica]
| Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila Bianca | |
| — 1998 |
| Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore | |
| — 2008 |
Note[modifica]
Bibliografia[modifica]
- Edelman, Marek; Krall, Hanna, Il ghetto di Varsavia: memoria e storia dell'insurrezione, Roma, Città Nuova 1993 (ristampa: Arrivare prima del Signore Iddio: conversazione con Marek Edelman, Firenze, Giuntina 2010)
- Edelman, Marek, Il guardiano: Marek Edelman racconta, Palermo, Sellerio 1998
- Edelman, Marek, C'era l'amore nel ghetto, Palermo, Sellerio 2009
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